Ecco due libri che possono essere usati in modo “complementare” per intraprendere un coinvolgente viaggio nel corpo umano, argomento di forte richiamo per i bambini che, già a partire da 4-5 anni, cominciano a chiedersi “come siamo fatti” e a volerne sapere di più sul nostro “funzionamento”.
Se voi che leggete rientrate, come me, nella generazione dei nati negli anni ’70-80, sicuramente ricorderete con affetto e un pizzico di nostalgia la serie di cartoni animati intitolata Siamo fatti così, andata in onda a partire dalla fine degli anni ’80, in cui l’esplorazione della struttura e delle funzioni del corpo umano veniva affidata a dei buffi personaggi antropomorfi che raccontavano dall’interno cosa accadeva e come ci si doveva comportare quando avveniva qualche “attacco” da parte di batteri o virus.
Il cartone era davvero piacevole (o almeno lo ricordo così!), perché cercava di raccontare in modo divertente e accessibile argomenti molto complessi, insoliti e difficilmente “alla portata” dei più piccoli. L’anatomia umana non è materia che rientra nel percorso didattico della scuola elementare, e non è facile per i genitori trovare le parole giuste per dare delucidazioni coerenti e fornire esempi chiari, curiosi, senza annoiare o risultare troppo teorici.
Se un cartone intelligente riesce nell’intento di insegnare qualcosa e nel contempo intrattenere i bambini, come accadeva con Siamo fatti così, ben venga! Credo però che un bel libro di divulgazione possa fare ancora meglio, perché consente di tornare più volte sui concetti e sulle immagini esplicative, di andare a ricercare quando si vuole le informazioni che colpiscono. Un libro ben progettato e illustrato in maniera dettagliata può imprimersi nella mente, appassionare il bambino, arricchire la sua sete di conoscenza, far nascere a catena nuove domande.
Prendete un libro come “IL MIO CORPO” (scritto da Heather Alexander, illustrato da Andrés Lozano, tradotto da Federica Friedrich, pubblicato da Editoriale Scienza, consigliato dai 6 anni) e provate a sfogliarlo insieme a dei bambini di 5, 6, 7, 8 anni di età. Fate come vi suggerisce il testo, leggete ad alta voce le domande sfiziose che pone: quanti capelli ho in testa? cosa li rende lisci o ricci? qual è l’osso più lungo? qual è il muscolo più grande?
Troverete nei bambini degli interlocutori loquaci e partecipi: proveranno a indovinare la risposta, la immagineranno, cercheranno motivazioni per giustificarla, osserveranno con frenesia le figure a caccia di indizi. Useranno la fantasia ma anche la loro logica stringente e nel frattempo cominceranno a riflettere sulla natura del corpo umano, e fra tutte quelle informazioni, fra tutti quei termini nuovi, qualcuno si fisserà nella memoria e costituirà la base di partenza per futuri apprendimenti.
Avete presente l’effetto che fanno le ciliegie d’estate? Che non smettereste mai di mangiarle perché una-tira-l’altra? Be’, “Il mio corpo” può essere considerato un libro-ciliegia, un libro cioè goloso, a cui è difficile resistere, perché “obbliga” ad aprire tutte le alette, a leggere tutte le risposte, a guardare tutti i dettagli illustrati, per scoprire tutto quello che c’è da scoprire. Con avidità.
Un’altra strada per guardare dentro se stessi e capirsi un po’ di più ce la offre ancora Editoriale Scienza con il libro scritto da Andrea Valente e illustrato da Gek Tessaro dal titolo “Dalla testa ai piedi” – Sopra sotto dentro fuori il corpo umano (consigliato dagli 8 anni). L’approccio è assai differente: i due autori, come spesso ci hanno abituato, usano l’ironia, i doppi sensi, la battuta giocosa quali ingredienti per stuzzicare l’interesse dei bambini.
Il testo è meno frammentato e più narrativo, e si compenetra perfettamente ai bei disegni a collage di Gek Tessaro. Parole e illustrazioni raccontano con il sorriso come siamo fatti, soffermandosi su particolari buffi e descrivendoci con una prospettiva leggera. Sicuramente le immagini grandi, sbilenche, espressive, coloratissime, che ritraggono volti, corpi e organi adottando punti di vista mai scontati, rappresentano il pezzo forte dell’albo. Le brevi spiegazioni si appoggiano alle potenti illustrazioni che avvincono e divertono, accendendo nel lettore domande e scintille di curiosità.
Un libro “di anatomia” sui generis, che è rigoroso sul piano scientifico ma anche artistico, allegro, sopra le righe, pieno di inventiva comunicativa e giochi di parole. Descrivendo le mani, per esempio, leggete cosa scrive Valente:
Anche se il gioco di mano è gioco da villano, tra gli sport esiste il gioco della pallamano: lungo la scala c’è il corrimano; e a teatro si spera in un battimani. Si può maneggiare qualcosa, girare una manovella, una manopola o un manometro; si può fare qualcosa man mano e le cose fatte a mano hanno sempre un grande pregio. Se qualcuno ci dà una mano o ci prende per mano, ringraziandolo, gli si stringe la mano.
Nessuna pretesa di trattare con completezza enciclopedica la vastissima materia, ma una volontà di stupire e affascinare i bambini che potrà fare da trampolino di lancio per future ricerche e acquisizioni.
Per bambini più grandi, dai 9-10 anni di età, vi consiglio infine “Lo spettacolo del corpo umano“, che in forma di fumetto e tono umoristico spazzerà via molti dubbi sul “come siamo fatti” e renderà meno ostica la materia scientifica. Trovi la recensione completa qui.
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