Cosa sono le Fiabe a fumetti?
Proprio come enunciato dal titolo, si tratta di fiabe (nello specifico alcune fiabe dei fratelli Grimm) rappresentate in forma di fumetto. Originale, no? Una formula che si discosta dalle tante trasposizioni fiabesche a cui siamo abituati e che offre ai bambini un’altra possibile modalità di approccio e lettura delle storie della tradizione.
Rotraut Susanne Berner (trad. di Marcella Majnoni), Quodlibet/Ottimomassimo, 2017
Età di lettura consigliata: dai 5 anni
Il registro adottato dall’autrice Rotraut Susanne Berner (vincitrice del Premio Hans Christian Andersen 2016) è palesemente ironico e beffardo. Una ventata di freschezza e impertinenza, di cui ci si rende immediatamente conto, specialmente se ben si conoscono le versioni originali delle fiabe.
Nei racconti a fumetti della Berner, fulminei, asciugati all’osso, non c’è posto per lo struggimento, il pathos e il dramma, ma solo per il sorriso.
In copertina compaiono tutti i protagonisti del libro e dai tanti simboli e rimandi inseriti nelle illustrazioni si può provare a chiedere ai bambini di riconoscerne qualcuno. La soluzione al gioco si trova girando l’albo.
E se non sono morti,
vorrà dire che son vivi.
Nessun romanticismo e tanta concretezza per la giovane coppia innamorata.
Nella fiaba di Madama Holle, più popolare in Germania che qui da noi, si racconta di una vedova che aveva due figlie: una obbediente e laboriosa, l’altra pigra e nullafacente. La prima, che tutto il giorno puliva, lavava e filava la lana, alla fine della storia viene ben ricompensata per la sua umiltà e il suo aiuto concreto da Madama Holle, che la riempie d’oro. Viceversa, la sorella viziata, verrà ricoperta di pece.
Ma la pece non se ne andava
anche se strofinava e strofinava.
Se da un lato, come avviene quasi sempre nei fumetti, il testo è sintetico e laconico, le illustrazioni abbondano invece di dettagli, descrizioni, sottolineature comiche. Le scene nelle vignette appaiono molto movimentate e le figure sono espressive e teatrali, ricche di colori, sfumature e prospettive vivaci.
A ciascuna fiaba sono riservate cinque-sei pagine ed è incredibile come l’autrice sia riuscita a condensare in così poco spazio vicende dallo sviluppo anche lungo e articolato. Pur se semplificate, le fiabe a fumetti conservano il loro nucleo di senso. Vengono schematizzate e sintetizzate con larga ironia e irriverenza, conservando però le loro specificità.
Aver letto o ascoltato in precedenza le fiabe riportate non è indispensabile per approcciarsi a questo delizioso albo scritto da un’autrice di altissimo profilo: il gusto è pieno anche se vengono viste per la prima volta e se si considerano delle buffe storie ammantate di magia, popolate da regine, streghe, animali dai poteri soprannaturali, ambientate in luoghi strani e inquietanti. Quel che è certo è che si tratta di un condensato di umanità, di piccoli e grandi vizi e virtù universali. Il lieto fine è sempre assicurato ai buoni e ai giusti, mentre per i cattivissimi non c’è scampo, come da tradizione.
Per quanto mi riguarda, ho approfittato della non conoscenza di alcune storie per andarmele a cercare nelle loro versioni classiche e fare raffronti. Sono certa che sarete motivati anche voi a fare lo stesso.
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