Quando in libreria escono delle pubblicazioni originali per la fascia d’età dei più piccoli (0-2 anni) c’è da essere contenti, perché sono una rarità. Non capita spesso, infatti, di trovare proposte realmente innovative, che brillino per cura editoriale e progettualità, e che abbiano le caratteristiche giuste per rispondere adeguatamente alle competenze dei loro destinatari.
Nelle ultime settimane mi pare di aver registrato un’inversione di rotta. O perlomeno un fermento che ha portato alla nascita di alcuni libri che si allontanano dalle strade consuete. Fra i miei preferiti ci sono i bohemini-mini della casa editrice Bohem Press, che non dovreste farvi sfuggire se avete in casa bimbi di uno-due anni.
illustrazioni di Paloma Canonica, Bohem Press, collana i bohemini-mini, 2017
Età di lettura consigliata: dai 9 mesi
Due piccoli cartonati che portano una ventata di freschezza e grazia nel panorama dei libri per la primissima infanzia. “Figli” della famosa serie I Bohemini (che rappresenta una delle mie collane preferite in assoluto per i bambini di 2 anni), curata da Eric Battut, vincitrice del Premio Nati per Leggere nel 2010 con il titolo di esordio, Lindo Porcello, i bohemini-mini prendono per mano i bambini piccini alla scoperta dei riti e delle parole che fanno parte della loro quotidianità, usando immagini e testi semplici, amichevoli, rassicuranti.
L’idea dei bohemini-mini è rimasta a lungo nel cassetto, fino a quando non è stata trovata la mano adatta a farla sbocciare: quella di Paloma Canonica, giovane illustratrice di stanza in Svizzera che ha conquistato l’editore per il suo tratto caldo, preciso e delicato.
Protagonista dei due titoli è lo stesso bambino rotondetto con le gote rosa che, in Buongiorno sole, si sveglia e saluta tutto ciò che, dal lettino, incontra il suo sguardo curioso e attento, e in Buonanotte luna, prima di addormentarsi augura la buonanotte agli oggetti che gli sono accanto e che gli terranno compagnia durante la notte.
Gli occhi del bambino guidano la narrazione e orientano il punto di vista del lettore, focalizzandosi via via sulle cose a cui augurare “buongiorno” o “buonanotte”. Oggetti (e animali) cari, conosciuti, che ogni mattina ritrova e da cui ogni sera si accomiata.
In Buongiorno sole il primo saluto è rivolto proprio al sole che fa capolino nel cielo oltre la finestra. Seguendo un rito che si ripete tutte le mattine, il bambino prosegue con i suoi “buongiorno”, rivolgendosi alla sua stessa mano che spunta dal pigiama a righe, poi al peluche che gli tiene compagnia, alla giostrina che scorge sopra la sua testa… e poi, spostando lo sguardo fuori dalla culla, al cagnolino che ha fatto irruzione nella camera poggiando le zampette sulle sbarre del letto, e infine alla mamma, che sorridente si avvicina e lo stringe in un caldo abbraccio.
Con un ritmo lento, scandito da una breve frase composta da sole due parole “buongiorno sole”, “buongiorno mano”, “buongiorno cane” ecc., e da una nitida illustrazione che raffigura il singolo oggetto che di volta in volta viene salutato, la lettura racconta un rito quotidiano molto intimo e molto riconoscibile per i bambini.
Unica eccezione a questo schema così regolare è rappresentata dall’ultima scena, silenziosa, in cui lo sguardo della “telecamera” si allarga e viene mostrata una panoramica di tutta la stanza del bambino, nella sua interezza.
Questa prospettiva allargata non è stata messa a caso. Il suo inserimento nel libro è importantissimo perché aiuta il bambino piccolo a capire la grandezza dei vari oggetti raffigurati e a vederli disposti nel loro contesto reale. Ciò consente non solo di imparare a nominare i vari oggetti raffigurati, ma anche di comprenderne la collocazione spaziale e la loro dimensione. È un passo in avanti rispetto ai tanti libri in circolazione che si limitano a elencare una serie di oggetti che fanno parte della vita del bambino, senza però contestualizzarli.
In Buonanotte luna (che mi ha riportato alla mente il celebre libro per bambini Goodnight Moon dell’americana Margaret Wise Brown, in cui il coniglietto bianco protagonista, prima di chiudere gli occhi, augurava buonanotte ai suoi giochi e compagni di stanza intonando una dolce filastrocca), la situazione raccontata è speculare: le pagine iniziali descrivono l’abbraccio del papà che accompagna il piccolo nel suo lettino ed è dedicato proprio alla figura paterna il primo “buonanotte” della sera.
Poi l’occhio del bambino inquadra ciò che riesce a scorgere dalla culla: il piedino che esce dal pigiama a pois, le stelle della giostrina sopra il letto, il micio che passeggia sulla spalliera, l’orsetto di peluche che riposa lì accanto, e in ultimo la finestra, dalle cui tendine spunta uno spicchio di luna. Ancora una volta, l’immagine conclusiva riprende la stanza per intero, con tutti gli oggetti visibili nella loro esatta dimensione e collocazione.
Un altro aspetto dei bohemini-mini che vorrei sottolineare è che in queste protostorie si racconta il ciclo veglia-sonno in modo molto naturale e immediato: quando fuori dalla finestra compare il sole è giunto il momento di alzarsi; quando il cielo si fa scuro ed è la luna ad affacciarsi, allora bisogna andare a dormire. Il trascorrere delle ore è regolato dal mondo esterno, in continuo mutamento, mentre dentro la camera tutto rimane invariato, rassicurante e presente, come l’abbraccio della mamma e del papà.
Aprono e chiudono i due libri le immagini in miniatura degli oggetti mostrati nelle pagine, per favorire il riconoscimento da parte dei bambini e aiutarli a ripetere i nomi e a indicare le figure.
Anche le scelte stilistiche e cromatiche della collana denotano una ricerca di ordine, di pulizia formale e progettuale, un’attenzione al giovane lettore apprezzabili e rintracciabili in ogni particolare: dall’alternanza dei colori nelle scritte e nelle illustrazioni, alla ripetizione di pattern e motivi ricorrenti (righe, pallini), all’uso di linee ben definite e fortemente caratterizzate. Il tutto con il fine di mantenere un clima emotivo sereno e placido per il piccolo destinatario.
I bohemini-mini sono stati realizzati in collaborazione con Abi Book, Festival della lettura per la prima infanzia.
➠ I bohemini-mini sono in vendita anche qui:
Buongiorno sole – Buonanotte luna
C’è una bambina con dei grandi occhiali rotondi, un caschetto di capelli drittissimi e talmente…
Nel giugno del 2023, trovandomi tra il pubblico di un incontro di formazione[1] sulla lettura…
Il giorno in cui il tempo si è fermato è il primo libro di Flavia…
Il coniglietto di velluto - o come i giocattoli diventano veri è l’opera che ha…
Il verme non è di certo tra gli animali più amati dai bambini né tra…
Quali terre e quali sorprese ci sono oltre il confine del visibile? Una bambina, nata…