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Lupo e cane insoliti cugini: che fatica essere amici!

di Alessandra Bonizzoni

Amici e cugini, non sempre è possibile.
D’altra parte parenti serpenti, insomma, è cosa nota.
Un paio di ingredienti potrebbero bastare: tanta pazienza, un pizzico di astuzia, la giusta distanza e i rapporti resterebbero saldi.

Lupo e cane insoliti cugini

di Sylvia Vanden Heed, illustrato da Marije Tolman, trad. Laura Pignatti, Beisler Editore, 2015
Età di lettura consigliata: dai 6 anni

copertina di Lupo e Cane insoliti cugini

Lupo e cane insoliti cugini in poco meno di un centinaio di pagine racconta con ironia un faticoso rapporto tra due personaggi davvero diversi, uniti da una stretta parentela: non si sa se per parte di mamma o di papà, Cane e Lupo sono cugini, magari si tratta di una cuginanza acquisita, chissà, forse i genitori erano grandi amici e loro sono costretti a frequentarsi. Non è dato saperlo. A loro resta il compito di accettarsi l’un l’altro con rassegnazione.

“Ti faccio un cartello,
un cartello tutto per te, Lupo!
Lo so che sei selvaggio.
Che mordi e menti e rubi.
E poi fai i ruttini,
ti metti le dita nel naso
e non leggi il giornale.
Però sei mio cugino
e lo sarai per sempre.
Per questo io ti aiuto,
è così che si fa”.

Lupo vive nel bosco, la sua tana è un gran disordine. Cane abita in una bella casetta, il suo compito è fare la guardia, su un cartello c’è scritto “ATTENZIONE. Faccio la guardia per il mio padrone”, infatti Cane abbaia:

abbaia a una bicicletta sulla strada,
abbaia a una foglia nel vento,
abbaia ad un gatto sotto la siepe.
Questo è il compito di Cane,
fa il suo dovere.
Ma si annoia da morire.

Sogna di essere ricordato come un eroe ma alla prima occasione di combattere un gatto usurpatore – pare non voglia più andare via dal bosco di Lupo – per farsi coraggio trangugia una bottiglia di qualcosa di forte e l’intervento, beh, non è esattamente tra quelli da tenere a mente.

lupo e cane

Che colpa ne ha il povero Cane?, lui è tipo da giacca e berretto e se deve affrontare il nemico non si tira indietro… l’importante, sia chiaro, è poterlo fare dalla comoda cuccia dopo un succulento pranzetto.

Lupo non sa leggere, né scrivere, non ama gli agi e vive di espedienti, aborre forchetta e coltello – a che servono se basta un sol boccone?, tra una bugia e un furto arriva a fine giornata.

Cane legge libri ma Lupo non si tira indietro, mette in rima frasi, non proprio poesie a dire il vero:

Tieniti pure la pulce,
anzi facciamo uno scambio.
Tu mi hai dato la pancetta
Per una buona cenetta,
in cambio io ti lascio la pulce
perché oggi sono dolce!

e gioca a recitare parole al contrario.

Certo non gli si chieda di alberi genealogici, per lui l’albero è solo un buon posto per… far pipì, e i libri no, quelli sono pesanti e grossi.

I due cugini davanti alla casa

Sembra avere sempre la meglio, Lupo. Con le sue prese in giro mette a tacere il cugino Cane. Eppure Cane si gioca la sua carta vincente: sa scrivere. Lupo improvvisamente vuole un cartello tutto suo, si deve sapere che il bosco è suo. Lupo non sa scrivere ma neppure leggere.
D’accordo, Cane si rende disponibile, sono o non sono cugini? e promette a Lupo un cartello tutto suo e in rima.
Cane è astuto. Io – però – la rima non ve l’anticipo.

Beisler ha pubblicato questo libro scritto in modo originale, facendo largo uso di buffe sonorità, nella collana leggogià, dedicata ai lettori in erba ma adatta anche per chi ha trovato qualche difficoltà nella lettura: il carattere di stampa scelto, l’interlinea ariosa con ampio spazio tra una riga e l’altra, nonché illustrazioni discrete che accompagnano il lettore, consentono di non affaticare la vista e di facilitare il compito di leggere.

Lupo e Cane si parlano

Sappiamo quanto la lettura sia un’attività complessa, impegna sguardo e mente nello stesso momento e richiede un alto livello di concentrazione.
Ogni bambino naturalmente desidera imparare a decifrare lettere e a comporre parole ma non dobbiamo dimenticare la fatica e in particolare lo scoraggiamento di quei bambini con un disturbo di apprendimento.
In questi casi scegliere testi adatti – come la collana leggogià di Beisler – rende più piacevole l’approccio al libro.

Leggere è bello e ci rende forti, lo dico in continuazione ai miei figli e ai bambini che incontro nelle letture. Cane, in questa storia, lo insegna.

Vuoi conoscere questi due insoliti e litigiosi cugini? Li trovi qui

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