Cani e bambini in due dolcissimi libri

Tiro un sospiro di sollievo e scrivo questo post dopo essermi tolta un macigno dal cuore. Ieri ho creduto di aver smarrito per sempre il nostro cucciolo a quattro zampe. E’ sgattaiolato fuori dalla porta di casa alle nove di mattina senza che ce ne accorgessimo e abbiamo trascorso l’intera giornata col magone, affiggendo cartelli lungo il vicinato, ispezionando giardini e garage, chiedendo a chiunque, maledicendo la nostra distrazione e leggerezza. Eravamo a pezzi, letteralmente. Svuotati. Convinti di averla perduta e di averle causato sofferenze o peggio.

Piccola di cinque mesi, impaurita, disorientata. Chissà che brutta fine avrà fatto? Il pensiero poi di doverlo spiegare alla nostra bambina ci torturava. Uscita dall’asilo, le abbiamo detto che Mimì era andata a giocare con i suoi amici fuori, all’aperto, e che ancora non era tornata. Evidentemente si stava divertendo un sacco.

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Poi è calato il buio, abbiamo cenato in silenzio, e il nostro cucciolo miracolosamente è riapparso! Aveva trascorso l’intera giornata nell’appartamento di un vicino! Entrata lì per sbaglio, mentre il tizio stava uscendo in fretta e furia per raggiungere il posto di lavoro, ci è rimasta fino al suo rientro alle nove di sera. Protetta, al caldo, persino con una ciotolina d’acqua a disposizione.

Il suo ritorno in famiglia è stato una festa, un’esplosione di gioia e commozione. Chi l’avrebbe detto che un animale da compagnia mi avrebbe così tanto riempito la vita? Io che fino a pochi mesi fa non ne avevo mai avuto uno…

Quanta tenerezza, gioia, complicità, stupore, affetto sono in grado di donarci i nostri amici a quattro zampe!

Mi sono venuti in mente subito due libri per bambini adorabili che riescono a restituire tutte queste emozioni con sincerità e freschezza. Due libri che indagano con candore e dolcezza il rapporto speciale che si crea tra cani e bambini quando condividono un pezzo di vita.

Cani e bambini in due dolci libri per bambini

Olga e Olaf, Tonka Uzu, Bacchilega Editore, 2014

Una storia che parla di cani e bambiniOlga e il suo cagnolino Olaf sono grandi amici, giocano e se la intendono, si fanno compagnia, si cercano, si divertono. Olga non vorrebbe mai lasciarlo solo a casa e, quando capita, è triste e dispiaciuta per il suo amico scodinzolante.

Olga e Olaf giocano insiemeIn questa breve e delicata storia dai toni pastello, dedicata ai piccini dai 2 anni in su, l’autrice si sofferma su un episodio in particolare: un giorno la bambina rincasa e corre da Olaf, ma… non lo trova! Le sta facendo forse uno scherzo? Sta giocando a nascondino? E perché ha lasciato nella ciotola tutta la pappa? La preoccupazione sale, il pensiero tremendo che se ne sia andato comincia ad affiorare…

Olga non trova OlafSi sente di colpo sola, sperduta. Anche noi soffriamo con lei. Ma bastano poche pagine per capire che nulla di brutto è accaduto e che il cagnolino si era semplicemente accucciato in un posticino comodo per riposare (o forse si era nascosto perché aveva combinato una delle sue marachelle?).

Olga riabbraccia Olaf
Una narrazione dal ritmo veloce e la presa immediata, che funziona un po’ come uno yo-yo per i nostri stati d’animo. Prima ci porta su su su, poi ci butta giù a precipizio, poi di nuovo su, oltre le stelle.

 

Io & Charlie, Amy Hest, Helen Oxenbury, LO editions, 2014

Copertina di Io e Charlie

Un albo illustrato dall’aspetto classico che rappresenta una vera e propria coccola e ci comunica amore in ogni suo elemento: nella cura con cui è stato realizzato, nella soffice eleganza delle sue illustrazioni, nel suo aspetto ordinato e pulito e, soprattutto, nel racconto di un’amicizia unica e profonda. L’amicizia tra un bambino, Henry Korn, e il suo cane, Charlie, che diventa subito uno di famiglia, Charlie Korn.

Henry e Charlie sulla neve

Henry ci racconta il loro primo incontro, avvenuto sulla neve, quando lo aveva avvolto in una copertina azzurro cielo e portato a casa. Lì gli aveva mostrato tutte le stanze, persino i posti segreti:

“Questa è casa, Charlie”. L’ho detto un sacco di volte così che Charlie capisse che era casa.

Ma un cane, ricordano mamma e papà, significa anche responsabilità! E quante responsabilità attendono il bambino: portarlo fuori, dargli da mangiare, farlo dormire in cucina sotto il tavolo. Henry è felice di occuparsene ogni giorno per sempre.

Henry gioca con Charlie

Il bambino è molto premuroso con il suo cucciolo, si prende cura di lui teneramente come una mamma fa con il suo bimbo. Pensa alle sue necessità, lo accarezza, lo stringe a sé quando è impaurito, lo consola e tranquillizza, desidera il suo bene…

Il bambino non sopporta sentirlo piangere di notte laggiù in cucina… e anche se i suoi genitori glielo hanno vietato, decide di portarlo in camera sua e di farlo salire sul suo letto, dove possono guardarsi negli occhi, sussurrarsi “ti voglio bene” e addormentarsi finalmente sereni.

Henry e Charlie sono sul letto insieme

Tenerezza, accoglienza, gioco, complicità, affetto puro e incondizionato. Ecco cosa significa avere in casa cani e bambini 🙂 E voi, lo potete confermare? Qual è la vostra esperienza?

Vi propongo in conclusione una magnifica intervista (in inglese) a Helen Oxenbury, autrice e illustratrice di capolavori riconosciuti in tutto il mondo. Al minuto 2,53 del video parla di “Io & Charlie“, e confida che disegnare il cagnolino non è stato facile per lei: “I cuccioli ancora non hanno una personalità definita. Provare a dare un carattere a un cucciolo è difficile perché si rischia di renderli stucchevoli”. L’intervista è da seguire tutta, anche perché Helen ci fa un grande regalo: ci fa entrare nel suo studio e ci mostra le sue straordinarie tavole originali.

Se ti piacciono questi due libri, puoi comprarli subito on line:

 

 

 

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