IO SONO Marcello Fringuello

Una delle raccomandazioni che rivolgo spesso alle persone che si accostano con curiosità e interesse agli albi illustrati è quella di prendersi il tempo necessario per “far proprie” queste opere artistiche. Leggere e rileggere il libro, soffermarsi sui dettagli, ritornarci più volte, ripensarci, far sì che diventi familiare.

Gli albi illustrati più riusciti sono proprio quelli che continuano a comunicare e a emozionare a distanza di tempo, che riescono a sorprendere ancora dopo diverse letture, che consentono letture stratificate e a vari livelli.

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Detto ciò, c’è sempre l’eccezione alla regola. Ovvero l’albo che alla primissima lettura entra immediatamente nella propria lista dei favoriti. L’albo che ti rimane dentro subito e lascia un’impressione profonda all’istante.

Il mio fulmine a ciel sereno di questi giorni è IO SONO Marcello Fringuello, di Alexis Deacon e Viviane Schwarz, appena pubblicato in Italia da LO Editions.

copertina di Marcello Fringuello

IO SONO Marcello Fringuello

Ecco come l’editore presenta il libro:

Uno dei più originali albi illustrati in circolazione che diverte e stupisce a ogni pagina: il testo di Alexis Deacon, semplice e immediato, racconta la  presa di coscienza e la scoperta del sé, lo stare nel mondo e perfino il ciclo della natura attraverso le geniali illustrazioni di Viviane Schwarz, dove le impronte digitali che compongono lo stormo, dapprima indistinto, raffigurano già in nuce l’individualità di ciascuno. Un piccolo capolavoro.

Capirete che letta una descrizione del genere, ero obbligata ad approfondire.

Marcello fringuello vive in un grande stormo in mezzo al fracasso tutto il giorno. I suoi compagni uccellini stanno sempre a canticchiare e ad augurarsi reciprocamente buon giorno, buon pomeriggio, buona sera e buona notte.

i fringuelli si salutano

In mezzo a quel perenne frastuono non si riescono a sentire i propri pensieri

Poi ogni tanto compare la terribile BESTIA e il quotidiano chiacchiericcio lascia il posto a vere e propria grida di terrore.

la bestia spaventa i fringuelli

Un giorno però accade qualcosa di diverso… Marcello Fringuello si sveglia nel buio e nel silenzio. Aveva avuto un pensiero e lo aveva sentito.

IO SONO MARCELLO FRINGUELLO, pensò.
IO PENSO, pensò.

Marcello fringuello pensaQuesta scoperta sconcertante lo elettrizza. A un pensiero, seguono altri pensieri.
Una catena di pensieri che vediamo rappresentati all’interno di divertenti balloon: l’uccellino si sente GRANDE, forte, coraggioso. Si sente un re, un pavone, un cacciatore.

SONO IO IL PRIMO FRINGUELLO CHE ABBIA MAI AVUTO UN PENSIERO? pensò.

Marcello è carico, esaltato, si sente onnipotente. E’ pronto per grandi imprese. E’ pronto ad affrontare a viso scoperto la temibile BESTIA. Nessuno può fermarlo. Con un tuffo prodigioso si getta sulla spaventosa creatura… che lo mangiò.

Poveretto! Che triste fine. A noi lettori però viene da ridere. E’ comico il fringuello, ma è anche molto tenero. Le sue movenze buffe tratteggiate a china esprimono la sua ingenua esuberanza, la sua indomabile voglia di affermarsi.

Le pagine diventano nere. Ci troviamo nella pancia della Bestia. Qui il fringuello comincia a vacillare nelle sue certezze:

SEI UN PAZZO, MARCELLO FRINGUELLO, pensò.
NON SEI UN GRANDE, SEI SOLO LA CENA DI QUALCUN ALTRO.

Marcello fringuello è nella pancia della bestia

Il dialogo tra sé e sé è esilarante e incalzante, amplificato dalle immagini stilizzate, originali e acute.

Ora Fringuello vorrebbe non pensare, ma non ci riesce… Anzi, i pensieri corrono e si accavallano e non gli danno tregua. E’ nel turbine dei suoi pensieri, in balia dei suoi pensieri. Chi sono io? Da dove vengo? Come sono nato? Chi è lui? Da dove viene?

Fino a che qualcosa di incredibile avviene… Marcello comincia a sentire i pensieri della Bestia! Sì, i pensieri distruttivi della creatura verde che ha in testa solo una cosa: MANGIARE. CERCARE PIù CIBO. ANCORA E ANCORA. TUTTI GLI ESSERI STRISCIANTI, NATANTI, VOLANTI, CAMMINANTI…

NO! dice Marcello perentorio da lì dentro. No! grida alla bestiaccia interrompendo quel flusso mortifero di pensieri. No! Anche loro hanno famiglia. No! Lasciali in pace. No! D’ora in poi mangerai solo foglioline.

Marcello ascolta i pensieri della bestiaE, come per magia, le parole dell’uccellino diventano i pensieri della bestia… che si ravvede e pensa con aria solenne: IO MANGERO’ LE PIANTE.

APRI LA BOCCA, pensa la Bestia (o è Marcello che lo sta dicendo?).
Finalmente uscito dalle sue fauci, Marcello il coraggioso spicca il volo!

Con la forza del suo pensiero, il fringuello ha compiuto il miracolo. Con la forza delle sue idee, ha cambiato il suo destino e quello dei suoi compagni. Contando su se stesso, è riuscito in un’impresa impossibile. E non solo, il suo esempio sarà trainante per tutti gli altri uccellini. Ognuno di loro, dopo aver ascoltato in silenzio (finalmente!) la sua storia, comincia ad avere un pensiero…
E ognuno di loro spiccherà il volo verso la libertà e la propria realizzazione.

E’ o non è un albo stratosferico? Una storia simpatica, stimolante, dal ritmo vorticoso, piena di guizzi e lampi di genio, realizzata con una tecnica illustrativa inusuale: impronte digitali completate da tratti di china essenziali ed estremamente comunicativi.

Il connubio tra testo e illustrazioni è perfetto, una sintesi equilibrata e arguta. Così come lo stile grafico, l’alternanza dei vuoti e dei pieni, del nero e del bianco, le macchie di colore usate per definire gli animali protagonisti e il tratto nero che imprime le loro individualità.

Come ha affermato l’editore italiano, anch’io lo reputo un piccolo capolavoro. Un libro per i pensatori filosofici e i sognatori che sono tra noi. Età di lettura consigliata: dai 5 anni in su.

Vale la pena visitare il sito dell’illustratrice 

Puoi comprare il libro qui:

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