Suzy Lee: La trilogia del limite

Questo libro l’ho divorato in due sere e sento l’urgenza di parlarvene. Non riesco a rimandare. Si tratta di un libro fondamentale, “imprescindibile” (è l’aggettivo usato da Anna Castagnoli quando me lo ha suggerito) per chiunque voglia conoscere la natura dell’albo illustrato, capire il funzionamento di questo medium così peculiare e ricco di significati.

Copertina del libro La Trilogia del limite di Suzy Lee

Suzy Lee: la trilogia del limite

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traduzione di Nicola Locatelli, pubblicato da Maurizio Corraini, 2012

Suzy Lee è un’autrice e illustratrice coreana molto amata e affermata. Nel corso della sua carriera ha ricevuto vari premi e riconoscimenti. In questo manuale, scritto in maniera chiara, piacevolissima e partecipe, ci spiega passo passo come sono nati i suoi celebri albi illustrati, in particolare quelli facenti parte della trilogia del limite; ci svela i ragionamenti, le considerazioni, i dubbi, le revisioni che hanno caratterizzato la genesi di questi lavori.Suzy Lee spiega Mirror

Le sue riflessioni e i suoi preziosi spunti permettono di farci conoscere meglio l’albo illustrato, l’importanza dei suoi aspetti fisici: la forma, la carta, la direzione in cui le pagine vengono sfogliate, la piega centrale della rilegatura.

Cosa accadrebbe se le componenti fisiche del libro diventassero parte della storia? E se il libro stesso diventasse parte dell’esperienza di lettura? Questa è l’idea comune che ha legato Mirror, L’onda e Ombra. Tutti e tre hanno il loro fulcro nella piega centrale del libro, che diventa specchio su cui riflettersi, confine tra realtà e fantasia, limite psicologico, ingresso in un’altra dimensione.

Scrive Suzy Lee: Trovo interessante che la motivazione per creare un libro possa venire dalle esigenze tecniche della sua forma e non soltanto dai soggetti letterari frutto degli sforzi consapevoli dell’autore.

la bambina entra nella dimensione fantasticaIl libro inizia con la trascrizione di un’email inviata all’artista da parte del proprietario di una libreria in Inghilterra. Il mittente chiede se ne L’Onda ci sia per caso un errore di impaginazione perché mancano alcune parti della bambina e dei gabbiani (a lato l’immagine incriminata).

No, non si tratta affatto di un errore, ma di una scelta precisa. La bambina in quel punto sta entrando in un altro mondo, quello dell’immaginazione, e le parti mancanti si trovano “nel mezzo”, al confine tra le due realtà.

Nel presentarci lo sviluppo dei suoi albi illustrati, Suzy Lee sa essere davvero coinvolgente ed empatica. Parte dal principio, dalla copertina, e via via ripercorre insieme a noi ogni pagina, ogni illustrazione, ogni personaggio, ogni particolare. Sono rimasta impressionata nel rendermi conto che questa artista nulla ha lasciato al caso. Tutto è stato da lei ponderato, studiato, provato, criticato, soppesato.

Suzy Lee spiega la creazione di L'OndaChe piacere leggere le sue annotazioni a matita, scoprire le correzioni fatte in corso d’opera, i consigli ricevuti dall’editor, le mille domande che si è posta, le motivazioni che l’hanno portata a scegliere una tecnica illustrativa al posto di un’altra, le reazioni dei lettori, le esperienze di vita che l’hanno influenzata…

Suzy Lee ci guida come dei bambini curiosi all’interno del suo mondo creativo e ci aiuta a capire, a ragionare sulle sue scelte e a soffermarci sui minimi dettagli della sua opera. Questo esercizio è utilissimo perché ci permette di adottare un occhio critico su tutti gli albi illustrati che ci capiterà di sfogliare di qui in avanti, di guardarli e giudicarli con una consapevolezza diversa.

La grandezza de La trilogia del limite sta, a mio avviso, anche nel suo stile: diretto, confidenziale, caldo, simpatico. Sembra un diario tanto è ricco di note personali, pensieri, emozioni. Ci sono addirittura gli smile come questo 🙂

Suzy Lee spiega Ombra
Anche Mimì legge La Trilogia del limite

Non occorre essere un addetto al settore per leggerlo, vi assicuro. E non occorre nemmeno aver già letto gli albi illustrati di cui parla. Anzi, può essere addirittura più piacevole scoprirli dopo questa lettura, sapendo tutto ciò che c’è dietro.

Brani significativi

E ora vi riporto qualche brano che ho sottolineato (non tutti, sono troppi), per farvi entrare nell’atmosfera e apprezzare il tono del libro:

  • Alcuni si domandano perché la protagonista della trilogia sia sempre una bambina. E’ semplice: perché ho bisogno dei guizzi della sua gonna per rendere la vivacità dei movimenti!
  •  Non potrò mai dimenticare l’equazione letta in un libro della mia giovinezza: “giallo+nero=veleno”. Sono soltanto io a sentirmi in ansia quando sono accostati giallo e nero?
  • A proposito di Mirror: Le immagini della bambina sono state sempre copiate dalle immagini della pagina a fronte e riflesse digitalmente. Quanto tempo risparmiato in questo modo! Non c’è da stupirsi che il libro sia stato finito in una settimana.
  • A proposito di L’Onda: Dopo lunghe riflessioni, ho deciso di disegnare la bambina e le onde separatamente e successivamente riassemblarli. […] La bambina e le onde non si sono mai incontrati sulla carta […] L’unico lato negativo di questo processo è che non esiste un “originale” completo delle illustrazioni.
  • Se inizio una conversazione facendo parlare un cane di peluche, i bambini rispondono entusiasti al cane, ma i loro occhi sono soprattutto rivolti verso di me. I bambini non confondono realtà e fantasia. Sanno con certezza che non è reale, ma “fanno finta” molto seriamente […].
  • Quando il progetto inizia, la brillante idea di partenza inizia a perdere la sua luminosità e si affievolisce. La passione innocente che ha condotto fino a qui incontra ora i primi dubbi: è proprio la strada giusta? Come reagiranno i lettori? Dopotutto, che senso ha? E così via. Nell’affrontare questi ostacoli, non c’è altro modo se non cercare di ricordare la prima ispirazione che mi ha fatto fare salti di gioia.
    [Tweet “Il lavoro dell’artista è fronteggiare l’incertezza, in ogni occasione – Suzy Lee”]

Dopo aver letto La trilogia del limite di Suzy Lee ho pensato a quanto sarebbe bello scoprire il dietro le quinte di tanti altri albi illustrati realizzati da tanti altri grandi autori. Sarebbe fantastico se ci consegnassero le chiavi dei loro scrigni magici, non credete?

Potete comprare La trilogia del limite qui:

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Francesca Tamberlani
Francesca Tamberlani è la fondatrice di Milkbook, sito dedicato ai temi dell'educazione alla lettura ai bambini sin dai primi mesi di vita e alla segnalazione di libri e app di qualità. Sociologa e giornalista, appassionata di letteratura per l'infanzia, realizza incontri e corsi rivolti a genitori, educatori, insegnanti e persone che amano i libri e i bambini.