4 libri per bambini divertenti e umoristici

Nella libreria di Ilaria e Andrea un posto d’onore è riservato alle storie divertenti. Ce ne sono davvero tante e via via che passa il tempo continuano ad aumentare. Leggere ad alta voce ai propri figli racconti buffi e umoristici è un’esperienza che consiglio a tutti: i bambini amano giocare e ridere insieme a mamma e papà, non chiedono altro. L’atmosfera si fa presto incandescente e la voglia di abbandonarsi alle risate è contagiosa. Spesso poi un’allegra sensazione di euforia rimane appiccicata addosso anche ben oltre la lettura.

4 libri per bambini divertenti

Ecco perché ho deciso di condividere con voi quattro albi illustrati spassosi che io e mio marito scegliamo ogni volta che abbiamo voglia di veder sorridere i bambini. L’età di lettura consigliata è a partire dai 3 anni (ma se ci sono fratelli minori curiosi nei paraggi, come succede da me, sarà difficile rispettare questa indicazione):

  1. Il mostro peloso, Henriette Bichonnier, ill. Pef, trad. Giulio Lupi, Emme Edizioni
  2. Cecino, Olalla González (adattamento), ill. Marc Taeger, trad. Elena Rolla, Kalandraka
  3. Buonanotte!, Jory John, Benji Davies, trad. Laura Bortoluzzi, Il Castoro
  4. Caccola, Alan Mets, trad. Tommaso Gurrieri, Edizioni Clichy
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4 libri per bambini divertenti e umoristici

Il MOSTRO PELOSO

copertina de Il mostro peloso

Il mostro peloso di Henriette Bichonnier può essere annoverato come un classico moderno della letteratura per l’infanzia. Scritto nel 1985 da un’autrice francese molto prolifica e dall’umorismo innato, il racconto è una parodia della famosa fiaba La Bella e La Bestia. Qui a vestire i panni della Bestia è un mostro ripugnante, ingordo e asociale, pieno di peli che ne ricoprono il volto, il corpo, gli occhi e tutti gli altri posti.

Un giorno cade nelle sue grinfie uno sfortunato re che, pur di avere salva la vita, promette di consegnargli una creatura molto più saporita e cicciottella da sgranocchiare… il primo bambino che avrebbe incontrato. Il mostro accetta, ma il re ha un brutta sorpresa: per uno scherzo del destino è la sua amata figlia a finire nella trappola!

Così la principessa Lucilla si ritrova a tu per tu con l’orribile bestia ed è a questo punto che arriva la parte più divertente della storia. Il dialogo tra la bambina, per nulla intimorita, e il mostro, è esilarante, un batti e ribatti in rima simpaticissimo. La ragazzina si prende gioco del mostro spudoratamente, accanendosi sui suoi ridicoli peli:

Ora ti faccio la festa! sogghigna lui.
Peli sulla testa, risponde lei.
Mi prendi in giro piccola insolente?
Peli sul dente!

E avanti così in un’iperbole di battutine taglienti che lasciano il mostro esterrefatto e imbarazzato, fino all’apice della presa per i fondelli:

Lo giuro, io ti mangerò! sbraita la bestiaccia
Peli sul popò, fa lei mostrandole il didietro.

Questo è troppo, il mostro va su tutte le furie e dalla rabbia scoppia in mille pezzi… conducendoci verso un inaspettato happy end degno delle migliori fiabe.

libri per bambini divertenti - interno de Il mostro peloso

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CECINO

copertina di Cecino

Altro finale scoppiettante e assolutamente imprevisto è quello di Cecino, antico racconto della tradizione orale efficacemente adattato da Olalla González per questa edizione pubblicata da Kalandraka.

Cecino è un bimbetto minuscolo, della misura di un cece, che conserva ottimismo e fiducia verso il mondo. Nonostante la sua piccolezza, non ha paura di uscire di casa per svolgere le mansioni che la mamma gli affida. Intonando un vivace ritornello che fa:

Trallallì trallallero;
attenzione al mondo intero.
Trallallero trallallà,
Cecino eccolo qua!

se ne va trotterellando sicuro a sbrigare il suo compito.

Ma i pericoli per un esserino come lui sono in agguato e lungo la strada che lo porta verso il bosco si imbatte in un bue affamato che se lo inghiotte in un boccone.
Povero Cecino! Come può salvarsi e uscire dal corpo dell’animale?

La soluzione è una, brusca, irriverente, ironica, spiazzante… e divertentissima. Finale col botto e pioggia di risate per grandi e piccini in ascolto.

Cecino - pagine interne

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BUONANOTTE!

copertina di Buonanotte!

Il grosso e burbero orso protagonista vorrebbe tanto dormire in santa pace. La stanchezza lo assale e l’unico suo desiderio è quello di infilarsi beato sotto le coperte. Peccato però che abbia una vicina di casa invadente e rompiscatole!

L’anatra non ha sonno, si annoia, e cerca compagnia. Piomba così a casa sua in piena notte proponendogli una sfilza di giochi e attività da fare insieme… carte, film alla tv, chiacchiere, libri…
NO. risponde secco l’orso a ogni richiesta, sempre più incredulo e sempre più arrabbiato. Ma lei non demorde e torna alla carica, invadente e fastidiosa. Lo sveglia, lo butta giù dal letto, lo tempesta di domande e richieste di attenzione, lo punzecchia fino a farlo sbottare.

Le espressioni esasperate e le esternazioni ringhiose dell’orso rappresentano la parte più irresistibile del racconto. D’altro canto anche la candida invadenza dell’anatra è uno spasso. Insieme i due fanno morire dal ridere, una coppia comica di primo livello, dai tempi, le pause e le movenze esilaranti. La conclusione, che ribalta la posizione dei due personaggi, è ancora una volta spiritosa e sconcertante.

Buonanotte, una storia divertente per bambini

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CACCOLA

copertina di Caccola

Come potete facilmente intuire, con questa storia i bambini cominceranno a ridere sin dalla lettura del titolo, eloquente al pari dell’immagine di copertina.
Giulio il maialino è innamorato della pecorella Giulia, sua vicina di casa, la quale non ne vuole proprio sapere di lui. Ciò che più la ripugna è il suo cattivo odore e il suo essere sempre sporco e in disordine.

Eppure Giulio si lavava almeno una volta al mese! E soprattutto di fronte a Giulia non si metteva mai le dita nel naso e cercava di non grattarsi il sedere.

Un giorno i due finiscono preda di un lupo enorme che li cattura con un sacco e poi li imprigiona nell’attesa di papparseli. Il porcellino riesce a convincerlo di iniziare da lui, riservandosi il meglio per la fine. Ma mentre il temibile predatore si pregusta la cenetta e si prepara a colpirlo con un grosso coltello, Giulio si accorge che il suo aspetto è impeccabile: ha denti e unghie splendenti, un odore fresco e buonissimo…

Ecco allora che il maiale capisce cosa deve fare. Si infila un dito nel naso, tira fuori una enorme caccola e… non vado oltre. Vi basterà sapere che la sua strategia di annientamento del lupo lindo e profumato prevede altre azioni poco edificanti, ma tremendamente divertenti per il vostro giovane pubblico.

Un albo che potrebbe lasciarvi un po’ interdetti, sicuramente scorretto e “rumoroso”, ma che di sicuro strappa risate e gridolini compiaciuti ai bambini. Una storia scherzosa che, se decidete di leggerla, va vissuta con leggerezza e presa per quello che è, senza essere appesantita da giudizi e facce disgustate.

il porcellino e il lupo

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