Girls who Code – Impara il coding e cambia il mondo di Reshma Saujani

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di Paola Mattioli

Reshma Saujani, autrice di questo bel libro bicolore appena uscito in libreria, è la donna che nel suo TED invitava il pubblico ad iniziare ad educare bambine e ragazze non alla perfezione, come gli stereotipi societari richiedevano, ma ad essere coraggiose.

Reshma Saujani

Avvocatessa, impegnata politicamente, la sua vita è stata ricca di scelte coraggiose. Dopo aver perso la corsa al Congresso, che aveva richiesto sacrifici enormi e un grande dispendio di energie, ha scelto di non lasciarsi andare e ha deciso di fare qualcosa per le bambine e le ragazze.

Ha iniziato così ad insegnare a programmare ad una ventina di ragazze nella sala conferenze dell’azienda di un suo amico. Quel gruppetto di ragazze oggi è diventato un vero e proprio movimento, Girls Who Code, organizzazione no profit che dal 2012 si occupa di educazione digitale al femminile ed oggi ingloba ben 40 mila ragazze di 42 paesi.

Girls who Code – Impara il coding e cambia il mondo

di Reshma Saujani, traduzione di Chiara Codecà, Il Castoro, 2018
Età di lettura consigliata: da 8 anni

copertina del libro Girls who Code

Nel libro vengono forniti spunti creativi per avvicinare le bambine al mondo della programmazione e al codice. Se ci si chiede perché mai si debba intraprendere questa scelta, l’autrice lo spiega bene riportando un’evidenza: le donne rappresentano il 50% della popolazione mondiale, ma perché non sono ancora la metà degli imprenditori, leader, politici, inventori o rivoluzionari del pianeta?

La creatività e l’originalità del pensiero delle donne sono risorse per tutti, devono solo avere la possibilità e il coraggio di esprimersi, e padroneggiare le tecnologie essenziali per svolgere i lavori del futuro è un modo per dimostrarlo.

“Tu sei coraggiosa, sei forte, sei intelligente. E puoi cambiare il mondo”.

Girls who Code, pagine interne

Il libro promuove modelli femminili importanti che hanno avuto la forza di essere coraggiose e portare avanti i loro sogni. Sono donne che hanno fatto la storia, come Ada Lovelace, Margaret Hamilton o Grace Murray Hopper e poi, alla fine di ogni sezione, una professionista del settore analizzato racconta la sua storia e la sua passione per far capire alle piccole lettrici che le passioni possono essere realizzate. Consapevolezza, fiducia, determinazione sono delle parole chiave per generare il cambiamento.

Il libro può essere letto dall’inizio alla fine, ma in preda alla curiosità si possono assaggiare i vari capitoli lasciandosi coinvolgere anche dalle illustrazioni e i fumetti di Andrea Tsurumi che accompagnano i testi.

fumetti

Si spazia dal mondo del coding al videogame, dalla digital art ai robot, siti web e app per dispositivi mobili nonché chiaramente la sicurezza online che non potrebbe mancare affrontando il mondo di internet. Il testo termina anche con un glossario tecnico molto dettagliato che può essere utile anche per approfondire gli argomenti che più hanno stuzzicato la curiosità e la voglia di mettere in pratica.

Questo libro dimostra il ruolo enorme che la scienza informatica gioca nella nostra vita, ma ci fa capire quanto può essere divertente. I bambini saranno ispirati a creare app, giochi, robot e tutto ciò che serve per rendere il mondo un posto migliore! La creatività salverà il mondo ed è necessario ispirare le giovani generazioni.

esempi di Girls with a code

Mi è piaciuto molto trovare questa novità editoriale de Il Castoro in libreria proprio il giorno in cui la mattina, a scuola, avevo parlato di Reshma Saujani ai bambini. Una sorpresa che mi ha entusiasmato e che mi ha spinto a portare il libro in classe consigliandolo alle bambine e ai bambini, perché tutti abbiamo bisogno di modelli femminili da seguire, oltre ogni stereotipo.

RISPARMI 2,40 €
Girls who code. Impara il coding e salva il mondo
1 Recensioni
Girls who code. Impara il coding e salva il mondo
  • Reshma Saujani
  • Editore: Il Castoro
  • Copertina rigida: 167 pagine
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Paola Mattioli
Laureata in Lingua Cinese a Roma, trovo il mio spazio nella scuola in cui lavoro, Istituto Marymount di Roma, dove insegno Lingua Cinese usando l’iPad e le nuove tecnologie. La responsabilità morale rispetto a quello che sarà il futuro lavorativo dei miei alunni mi spinge ad una formazione continua, dove riscontro una vera passione ed acquisisco competenze nel campo delle nuove tecnologie, grazie anche ai tanti legami reali e virtuali che giorno dopo giorno si creano, che spendo quotidianamente in classe con i bambini. Passione, Cinese, Tecnologia sono le tre parole chiave che mi tengono legata al lavoro dell’insegnamento.