Dagli autori del Gruffalò una storia sull’amicizia e sul valore della diversità

I famosi autori del Gruffalò tornano a unire rime divertenti e disegni prorompenti in una storia che parla di multiculturalità e integrazione. Julia Donaldson e Axel Scheffler stupiscono i lettori a ogni pagina, attirando fortemente l’attenzione attraverso colori accesi e parole-calamita. Così, in questo albo, la “luna” diventa “lumpa”, i “tronchi” diventano “trocli”, il lago è “lubulo” e il colle “umpante”, solo per fare alcuni esempi. Per non parlare del pianeta che fa ridere più di ogni altro e il cui nome difficilmente si dimentica… il pianeta di Puzzocacca! 

Ma andiamo con ordine.

Gli Smei e gli Smufi

di Julia Donaldson, illustrazioni di Axel Scheffler, traduzione di Laura Pelaschiar, Emme Edizioni, seconda ristampa 2020. Età di lettura consigliata: dai 3 anni

Il libro ci presenta da subito due gruppi di personaggi dall’aspetto particolare che, oltre che per le abitudini (una più stramba dell’altra), si distinguono chiaramente tra loro per il colore: rossi gli Smei, blu gli Smufi. Già dalle prime righe, in cui si racconta chi sono e cosa fanno, capiamo che queste due comunità mal si sopportano, anzi si evitano proprio.

«Mai e poi mai giocar con gli Smufi! Ronfano in buchi come tartufi»
«Mai e poi mai giocar con una Smea, hanno strambi capelli! È una pessima idea».

Ecco quindi che le differenze di abitudini li portano a raccomandare a ogni loro simile di non avvicinarsi agli altri. Siamo di fronte a un atteggiamento colmo di pregiudizi. I bambini però sono stufi di sentirsi ripetere queste cose. Con la loro innocenza vanno oltre ogni tipo di stereotipo, valutano e scelgono gli altri per quello che sono realmente e per il legame che si crea nella relazione. Trovano così somiglianze ben più importanti rispetto alle diversità e, anzi, si trovano a scoprire che è persino bello imparare dagli altri ciò che non si sa.

Accade quindi che la Greta (la rossa smea) e il Dante (il blu smufo) si allontanino un po’ annoiati dai loro simili e si incontrino nel Gran Bosco Burpante per passare insieme il tempo in modo prezioso e costruttivo:
«Lei gli narra una storia, lui le spiega l’hip hop, lei gli narra poesie, lui le suona del rock».

I rispettivi nonni fanno di tutto per allontanarli dall’idea di poter stare insieme, ma i due giovani, pur di non separarsi, decidono di rubare un razzo e scappare.

Ma dove sono finiti? Ecco che Smufi e Smei si trovano obbligati a condividere una navicella in giro per l’universo per dare la caccia ai due fuggiaschi. Inizia così un singolare viaggio che li vede far tappa nei posti più stravaganti, abitati da personaggi singolari, uno più divertente dell’altro. Quante risate per grandi e piccoli!
«Arrivarono poi a Stratapunzi-Tripilt dove i maschi e le femmine indossano il kilt. Per non dire dei Krampoli, che camminan sui trampoli». E quando sembrano ormai perse le speranze, si giunge al finale, dove sta racchiuso tutto il senso della storia e dove il lettore si stupisce, ancora una volta.  

Sì perché Julia Donaldson, con le sue famose rime, ci racconta una storia incalzante che tiene incollati al libro durante tutto il tempo prezioso della lettura condivisa.

L’albo, di formato medio-grande sviluppato in larghezza, si rende ben riconoscibile innanzitutto per la grafica: immagini distintive, colori accesi, che prediligono ovviamente il blu e il rosso, ma anche toni di verde, marrone e giallo. Apparentemente non c’è, all’interno delle pagine, un’uniformità di stile: alcune sono disegnate a pagina piena, altre a doppia pagina, altre ancora hanno contorni o sfondi bianchi. Anche qui sta la diversità. Bellissima la copertina rigida, che presenta la stampa in leggero rilievo di alcuni elementi più caratteristici.

I personaggi sono disegnati dando risalto all’espressività e ai dettagli che accentuano le diversità di ognuno: nasi pronunciati, braccia lunghe, occhi fuori dalle orbite. Ogni atteggiamento, anche il meno convenzionale, ci ricorda bene quello degli umani.

La lettura è scorrevole nonostante la presenza di molte parole inventate, musicali, che presentano un’assonanza tale con quelle reali da farle percepire quasi naturali dopo qualche lettura.

Leggere questo testo insieme ai nostri bambini significa anche rendersi conto, insieme, che a volte sono proprio loro a dover insegnare qualcosa a noi adulti, a farci ritrovare la giusta strada e il giusto modo di stare al mondo nel rispetto per sé stessi e per gli altri, per quel senso di comunità che non abbia pregiudizi verso il diverso, che affronti la vita con razionalità ma seguendo anche le proprie sensazioni.

RISPARMI 0,70 €
Gli Smei e gli Smufi. Ediz. a colori
  • Donaldson, Julia (Author)
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