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Le nuove stelline di Kira Kira edizioni

Impara ad illustrare e creare fiabe e racconti per bambini. [ADV]

La potenza dell’emotività infantile talvolta ci fa sorridere per ciò che di ingegnoso scatena nei bambini, ma è solo prendendola molto sul serio che può essere contenuta, orientata, perfino disinnescata nei suoi effetti più faticosi; dopodiché ben si presta a trasmutare in narrazione, come accade in Kii vuole scappare di Yukiko Tanemura.

Kii vuole scappare

di Yukiko Tanemura, traduzione di Roberta Tiberi, 32 pagine, Kira Kira 2023, euro 16.00 –
Lettura consigliata dai 3 anni

Kii sta piangendo,
la mamma l’ha sgridata di nuovo.
Kii è mia sorella gemella
e, in questi casi, ci penso io.

Inizia così il racconto di Yukiko Tanemura, Kii vuole scappare, l’albo illustrato con cui Kira Kira ha inaugurato il 2023. Questa pubblicazione, la diciottesima in catalogo, arriva subito dopo quella di L’aiutante di Babbo Natale (Kira Kira 2022), firmato dalla stessa autrice e che ha avuto un ottimo riscontro di pubblico e di critica. Kii vuole scappare è l’opera d’esordio della Tanemura (Kodansha 2013) e si ispira in parte ai suoi personali ricordi d’infanzia (la storia di questo albo è ben ricostruita qui.

La narratrice è Uta, una bambina d’aspetto in tutto simile alla gemella, eccezion fatta per la scriminatura dei capelli e il colore dei vestiti, verdi per Uta, rossi per Kii. Nella prima pagina ci sono Uta, il fratellino minore Yocchan e il cagnolino Chiro e tutti guardano verso sinistra, oltre il limite iniziale della pagina, invitandoci a tornare per un attimo indietro e notare la bambina urlante che forse troppo frettolosamente avevamo superato nel frontespizio: lei è Kii. Non sappiamo perché la mamma l’abbia sgridata, di nuovo, ma vediamo la sua reazione esplosiva. Kii, tra il disperato e il furibondo, ha deciso di scappare di casa e in fretta e furia si organizza a riguardo. Uta in parte ragguaglia il lettore su ciò che via via accade, mettendo le didascalie alle immagini che mostrano il piano di fuga di Kii, poi passa a rivolgersi direttamente alla sorellina. Uta sa che, in questi casi, tocca a lei intervenire e lo fa, portando Kii a procrastinare la sua uscita di scena a colpi di proposte semplici ma attraenti: prima di andare Kii potrebbe mangiare un dolcetto, leggere un nuovo libro, poi finire un disegno lasciato a metà e guardare una puntata di un certo cartone animato…

Senza ricorrere a particolari effetti speciali, Uta compie di fatto la magia di riuscire a calmare Kii (evidentemente la conosce proprio bene); usa la dolcezza ed una infinita pazienza, le ci vuole infatti tutta la giornata. Forse perché crede davvero nella determinazione della sorella e non considera il suo un mero capriccio da sfidare o ignorare. Del resto, se l’atteggiamento melodrammatico di Kii, che saluta fratellino e cagnolino con la disperazione di un addio definitivo, strappa a noi adulti, come si diceva, un sorriso benevolo, Uta si chiede con sincerità “Cosa posso fare?”.

interni di Kii vuole scappare

Il segno della Tanemura è incredibilmente capace di restituirci, con pochi tratti di pastello, le complesse sfaccettature emotive dei personaggi, il tutto attraverso la curvatura delle sopracciglia, la piega della bocca, il rossore sulle guance.

Questo albo confluirà nello scaffale dei libri sul rapporto speciale tra gemelli o più ampiamente sull’amore fraterno. Penso però che piacerà ai bambini piuttosto perché è una piccola e bella storia, credibile, fatta di dettagli che possono scatenare collegamenti con altre storie, personali o meno, che contiene micro-narrazioni parallele interessanti da seguire (sono certa che il cagnolino Chiro catalizzerà molto l’attenzione dei lettori) e “spazi bianchi” capaci di aprire alla fantasticheria. 

Ma le novità di Kira Kira non finiscono qui; in vista della Fiera di Bologna (6-9 marzo), il 22 febbraio è apparsa anche la diciannovesima stellina del catalogo, un albo che ha rimesso al lavoro la coppia Keller-Hasegawa, già rodata con A casa dell’ape (Kira Kira 2018, primo albo per la coppia, primo albo in assoluto per la casa editrice) e Yukie e l’orso (Kira Kira 2020).

Nico non c’è

testo di Alice Keller, illustrazioni di Maki Hasegawa, 32 pagine, Kira Kira 2023, euro 16.00
Lettura consigliata dai 3 anni

copertina di Nico non c'è

Anche questo libro, come il precedente, richiama ad un’esperienza consueta nella vita delle famiglie, quella del gioco primordiale del nascondino, che inizia fin dai primi “cucù” che fanno mamma e papà per sorprendere e far ridere il proprio bebè. Alice Keller, in un post di Instagram, dice di aver scritto questo testo qualche anno fa per uno dei suoi figli, una storia da leggergli direttamente dal quaderno degli appunti prima di andare a dormire. Il testo, in versi, è stato poi affidato a Maki Hasegawa per le illustrazioni.

Il risultato è un libro perfettamente rispondente all’intento che da sempre Kira Kira si propone: pubblicare libri capaci di creare momenti di condivisione fra genitori e figli, con una particolare attenzione alla quotidianità fatta di piccoli gesti e di sentimenti forti, che siano testimonianza del crepuscolo magico dell’infanzia, a metà fra la realtà e la fantasia.

E indubbiamente tra realtà e fantasia si snoda anche questo albo in cui seguiamo il dialogo iperbolico che due genitori intessono mentre (forse) fingono di non vedere il loro bimbo più o meno nascosto dietro alla poltrona del salotto. Mamma e papà si mettono in gioco e cominciano a cercare il piccolo per la casa, dando sfogo a tutta la loro inventiva nell’immaginare e nominare per lui nascondigli via via sempre più improbabili. Ma, cerca cerca, Nico non si trova, non è in casa, non è in bagno, non è in cucina, non in salotto né in cantina… che abbia forse aperto la porta e sia uscito per strada? E se così fosse, dove potrà essere finito il piccolo Nico, nel bosco, nel lago? E quali creature temibili potrebbe aver incontrato, magari un lupo, un cinghiale, o il falchetto affamato?

interno di Nico non c'è

Mentre i genitori osano ipotesi sempre più incalzanti e fantasiose, Nico dov’è? È sempre dietro alla poltrona? Oppure è davvero in un altrove…da sogno? Tra le prime e le ultime tavole, che fungono da cornice verosimile, troviamo una serie di “visioni illustrate” su nascondigli più o meno possibili, che vanno ben al di là di ciò che il testo esplicita, amplificandone l’effetto paradossale: ecco Nico fare capolino da una pila di asciugamani e poi starsene beato dentro un vaso di caramelle; ora sbuca dallo scatolone dei vestiti invernali e poi in un prato di trifogli grandi quanto lui. Talvolta di Nico si vedono solo un braccio o due gambette che spuntano qua o là, per il divertimento di quei piccoli lettori amanti della dinamica del “cerca-trova”.

Da cercare pagina dopo pagina, illustrazione dopo illustrazione, oltre a Nico c’è anche un merlo, personaggio importante, presente nelle immagini ma mai citato nei versi, che fa da innesco alla storia: l’uccello entra dalla finestra, Nico lo segue dietro alla poltrona e tutto ha inizio. È sempre il merlo poi a chiudere l’albo, spiccando il volo fuori dalla finestra da cui Nico lo saluta, felice.

A Kira Kira, che nel 2023 festeggia i suoi cinque anni di attività, va ancora una volta il merito di averci consegnato due “stelline” particolarmente brillanti.

RISPARMI 0,80 €
Kii vuole scappare. Ediz. a colori
  • Tanemura, Yukiko (Autore)
RISPARMI 0,80 €
Nico non c'è
  • Keller, Alice (Autore)
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