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La mia invenzione: il diritto dei bambini al silenzio

Ho riflettuto parecchio se proporvi un libro in particolare in occasione della Giornata mondiale dedicata ai diritti dell’infanzia e dell’adolescenza 2015. Dopo essermi a lungo guardata intorno, e dentro, ho tirato fuori dallo scaffale un poetico albo illustrato che ruota intorno a un concetto fondamentale, un diritto che dovremmo assicurare a tutti i bambini. Un diritto spesso trascurato, banalizzato, calpestato, sminuito. Un diritto che molti adulti addirittura scacciano, ritenendolo motivo di preoccupazione e di problematiche da risolvere.

Parlo del diritto al silenzio. Il silenzio inteso come spazio di pensiero, di riposo, di calma interiore. Il silenzio generatore di idee e di cambiamento, che permette di recuperare le energie, di capire meglio, di produrre pensieri molto interessanti.

La mia invenzione

Silvia Vecchini, Maria Girón, Edizioni Corsare 2015
Età di lettura consigliata: dai 5 anni

Bambina con le trecceA reclamare il suo diritto al silenzio, in questo radioso albo illustrato pubblicato da Edizioni Corsare, scritto da Silvia Vecchini e illustrato da Maria Girón, è una bambina dal viso dolce e i modi calmi.
Usando parole dal ritmo poetico e metafore calzanti (Somiglia a un tappo che sta per saltare – se con qualcuno che ti fa ridere – quando invece zitto dovresti stare), la narratrice descrive i tanti esempi in cui il silenzio, grande invenzione degli essere umani, può essere utile e prezioso nella vita: consente di leggere un libro in pace osservando con attenzione le figure, di costruire una capanna degli indiani senza essere disturbati, di assaporare il gusto della neve, di passeggiare all’aperto accorgendosi dell’immensità della natura.

paesaggio naturale

Uno dopo l’altro, sfilano momenti quotidiani: scene domestiche si alternano a situazioni vissute all’aperto, attimi diurni a immagini notturne. Scorre la vita nella sua semplicità.

bimbi nella vasca

Il silenzio ha tanti risvolti, ingigantisce ogni cosa. Può anche esprimere imbarazzo, paura, rabbia…  ([…] se hai un cuore duro può sfuggirti di mano e diventare un muro). Bisogna conoscerlo e riconoscerlo, per imparare a “usarlo” nel modo migliore. Di certo non va coperto o oppresso con rumori assordanti, sottofondi fastidiosi, urla sgraziate.

Il silenzio andrebbe difeso, come forma di rispetto e di cura nei confronti degli altri e dell’ambiente che ci circonda.

nella neve

La bambina con le trecce e il suo fratellino lo sanno bene. Nel silenzio loro si muovono con disinvoltura e curiosità. Noi lettori, però, ce ne rendiamo conto solo nella pagina conclusiva, quando il lungo indovinello su cui è costruito il libro finalmente si scioglie. E finalmente possiamo andare a recuperare i tanti indizi sparsi nel testo, a cogliere le sfumature presenti, e riconoscere che tutto aveva perfettamente senso.

in macchina

Le illustrazioni di Maria Girón rafforzano il messaggio dell’albo: il silenzio è luce, pulizia, profondità di sguardo, accuratezza, freschezza. Ce lo dimostrano le sue armoniose tavole realizzate in stile pittorico, che rimandano a un senso di assoluta pace e di autentico benessere.

La-mia-invenzione-7

Vi suggerisco una lettura lenta e sentita di questo libro con bambini dai 5 anni in su, soppesando le parole e dando valore alle pause e ai silenzi, con uno sguardo attento alle figure. Cercate di creare l’attesa, di coinvolgere i bambini nel gioco dell’indovinello, di portare la loro attenzione agli elementi comuni che affiorano pagina dopo pagina. E alla fine, svelata l’invenzione, dialogate con loro sul significato del silenzio e sui suoi tanti lati positivi.

‪#‎giornatadellinfanzia‬ ‪#‎dirittideibambini‬

Il libro può essere acquistato anche qui:

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