Orchestra di coccole: musica per curare, giocare, volersi bene

Sono i genitori le principali e più importanti “orchestre” dei propri figli e di questo devono esserne resi consapevoli. Un libro musicale che vuole sostenere il senso di competenza degli adulti nell’utilizzo di questo linguaggio, che è innato e alla portata di tutti

Dopo il successo di “Mamme in Sol” e “Sai perché piango?”, nel 2019 si aggiunge alla premiata collana ZEROTRE di Franco Cosimo Panini un terzo lavoro di Francesca Borgarello: “Orchestra di coccole”.

Orchestra di coccole

Questo libro prosegue il progetto iniziato nel 2015 dall’autrice per portare al grande pubblico il precipitato del suo lungo impegno a supporto della relazione mamma-bambino attraverso il linguaggio musicale. Mamme in Sol, prima di essere un progetto editoriale, è anzitutto un’associazione, con sede a Torino, che realizza laboratori e attività il cui scopo è quello di fornire alle mamme gli strumenti per affrontare in musica ogni momento della giornata, trovando il ritmo giusto per entrare in rapporto col neonato.
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Note e voce intrecciano un dialogo con le azioni di cura, con le coccole e i giochi che costituiscono la prima esperienza di vita del bambino (da www.mammeinsol.it/il-progetto)

interni Orchestra di coccole

Al centro di questi laboratori c’è sempre la mamma (o il papà, il nonno… la figura adulta di riferimento insomma), intesa come vera protagonista del lavoro proposto; la mamma, già dalla gravidanza, viene accompagnata alla scoperta di tutte le sue risorse sonore e musicali, preziosissime per sviluppare quanto prima una comunicazione efficace e felice con il suo bambino.

Questa centralità rimane cruciale anche nei libri e CD musicali della serie Mamme in Sol: i testi, le melodie, le immagini, codificano quanto esperito e intuito nel contatto diretto con genitori e bambini ma non sono mai proposti come qualcosa di statico. Sono piuttosto giochi musicali a disposizione delle famiglie: da ascoltare, leggere e guardare certamente ma soprattutto da ballare, da cantare, da modificare al bisogno in modo creativo, rendendoli materiale vivo per giocare con la musica nella propria quotidianità domestica.

filastrocche di Orchestra di coccole

Si vuole sostenere il senso di competenza degli adulti nell’utilizzo di questo linguaggio, che è innato e alla portata di tutti: sono i genitori le principali e più importanti “orchestre” dei propri figli e di questo devono esserne resi consapevoli.

I brani hanno sempre una funzione, sono pensati per un momento specifico della giornata (il risveglio, la nanna,…) o per una particolare situazione (un malessere fisico del bimbo, una richiesta di coccole, un gioco come per esempio quello del cucù…) e sono risorse che possono alleggerire le piccole grandi sfide quotidiane.

Orchestra di coccole

“Orchestra di coccole” si inscrive perfettamente in questo percorso di senso. L’elenco delle persone che vi hanno collaborato rivela la cura per i dettagli con cui è stato concepito e realizzato il progetto: oltre a Francesca Borgarello, autrice di testi e musiche, e all’illustratrice Giuditta Gaviraghi, ci sono infatti arrangiatori, musicisti, cantanti, co-autori, tecnici, una nutrita schiera di professionisti insomma, con l’incursione anche di qualche voce infantile.

Questo libro arriva dopo quattro anni dalla pubblicazione del primo che era dedicato idealmente al tempo della gravidanza e della primissima vita neonatale; qui si prosegue dai diciotto mesi in poi. Un bel corpo cartonato, resistente, dai bordi stondati e dalle figure vivaci e un CD (oltre ad un QR code) con 10 nuove canzoni. Ascoltando i brani si compie anche un piccolo viaggio attraverso i generi musicali: valzer, cha cha cha, blues, tarantella, musica classica, opera. Sono tanti i serbatoi da cui l’autrice ha attinto, anche per avvicinare bambini e adulti a sonorità plurali, suggerendo l’onnivorismo musicale.

Orchestra di coccole

Queste tracce si caratterizzano per vivacità ed energia, inneggiano alla dimensione ludica e al movimento, ben calibrandosi sull’età per cui sono pensate. Un esempio è il brano NINNA NANNA BIRICHINA; la dolcezza di una classica ninna nanna viene interrotta a sorpresa da un ritornello dirompente, cantato non a caso da un bambino:

DORMIRE? NOOO!
NO NO NO VOGLIO GIOCARE
E SALTARE E BALLARE

Oppure ancora, la canzone BLU BLU BLUES:

Cara mamma vuoi sapere
quale è il mio colore
quando ferma mi fai stare
mentre io voglio ballare
Il mio colore è il BLU.

Il neonato lascia il posto ad un bambino ormai capace di una prima forma di introspezione, che dice la sua anche in modo ostinato.

Il decimo ed ultimo brano, FORMULA MAGICA, è speciale; ripropone una filastrocca non-sense incontrata dalla Borgarello durante le sue passate ricerche sul repertorio popolare destinato all’infanzia, come lei stessa ha raccontato a Milkbook in una recente video intervista (che puoi trovare sulle pagine FB di Milkbook e di Mamme in Sol): appartiene alla tradizione di un paesino dell’Alta Langa ed era usata dalle donne per calmare i bambini. Resa in musica, la sua potenza rituale esplode e conquista ancor di più. Una vera “formula magica” in cui non è il senso letterale, come spesso accade, a fare l’incantesimo ma il fascino della parola misteriosa e l’amore di chi la pronuncia. Da provare!

Orchestra di coccole

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