Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content

Educare è stare nei pressi ed esserci

Mentre loro leggono il mondo noi leggiamo il loro fare, e immaginiamo quale curiosità li spinga. Educare è questo in fondo: stare nei pressi ed esserci, alle volte assistendo in silenzio al dispiegarsi della loro forma, altre rilanciando su un atto abbozzato, un’intuizione tralasciata. (Francesca Romana Grasso – Primi Libri per leggere il mondo, Editrice Bibliografica, 2020).

Uno dei recenti saggi su “editoria e infanzia” che ho più apprezzato è “Primi libri per leggere il mondo” di Francesca Romana Grasso, studiosa di letteratura per l’infanzia e dottoressa di ricerca in Scienze dell’educazione. 

Primi libri per leggere il mondo

Nel suo libro invita tutti noi a costruire una forte “comunità educante” per favorire lo svilupparsi di buone relazioni intorno al bambino. “La comunità intera deve farsi carico di soluzioni atte a garantire un tempo adeguato alla coppia mamma-bambino ma senza che questo si trasformi in una gabbia” (cit).

E tale azione di sostegno e aiuto va cominciata subito, sin dalla gravidanza, senza scaricare il peso della cura unicamente sulla donna. Il benessere della relazione adulto-bambino è fondamentale e nessuna famiglia può essere lasciata sola.

L’autrice è molto diretta e anche molto dura nei confronti di atteggiamenti in voga nella società attuale, regolati da logiche consumistiche e di marketing che nulla hanno a che vedere con i reali bisogni dei bambini in crescita e con i loro diritti: le continue proposte di “stimoli” a cui sottoporli, l’iper-offerta di giochi e oggetti “utili”, la frenesia adulta che porta a bruciare tappe, anticipare posture, letture, esperienze.  Il tutto mascherato da buone intenzioni ma frutto di una scarsa conoscenza e attenzione del naturale sviluppo cognitivo e motorio del bambino.

“Prendendoci cura dell’infanzia, non si può avere fretta. Eppure è per fretta che anticipiamo esperienze, iperstimoliamo, spieghiamo a parole saperi che rimangono eterei se non incarnati attraverso l’esperienza sensoriale e cinestetica”.

L’approccio di Francesca Romana Grasso è basato sulla scienza e sul buon senso. Sulla guida di maestri dell’educazione attiva la cui opera e vita ci tiene a ricordare: Pestalozzi, Itard, Montessori, Pikler, Munari e altre figure che hanno aperto la strada, indicato la via, fornito indicazioni e un enorme lascito di idee ed esempi positivi a cui ispirarsi e da cui trarre insegnamento.

L’autrice compie anche un excursus fra i più interessanti e bei libri da proporre nella prima infanzia, spiegandone le qualità oggettive, la coerenza progettuale, l’originalità di testi e figure. 

Il suo libro è molto chiaro nell’esposizione ed articolato nei contenuti, anche con un interessante focus sui servizi educativi e le biblioteche di diverse realtà europee, che possono essere presi a modello.

Un libro schietto, pieno di piste che orientano e fanno riflettere e con indicazioni pratiche per educatori, genitori, bibliotecari e pedagogisti. E molto curato anche sotto il profilo estetico e visivo.

Potrebbe interessarti