La ninna nanna di Astrid Lindgren diventa un emozionante albo illustrato

Il 17 giugno scorso è stato pubblicato Tutto dormirà (Camelozampa, 2021, collana Le Piume), la versione italiana di Alla ska sova (Rabén & Sjögren, 2019), un albo illustrato il cui testo porta la firma della grandissima e mai dimenticata Astrid Lindgren. Giunge a noi come un inedito assoluto e un po’ ci emoziona trovare quel nome sulla copertina di un libro “nuovo”; per il pubblico svedese si tratta invece di una novità solo per quanto riguarda la forma con cui si presenta, poiché il testo ha radici nella cultura popolare nazionale da oltre un trentennio.

copertina di Tutto Dormirà

Alla ska sova è una ninna nanna scritta ad hoc dalla Lindgren per la trasposizione cinematografica di uno dei suoi più amati romanzi, Alla Vi Barn I Bullerbyn (Rabén & Sjögren, 1946 – Il libro di Bullerby, Salani 2018). Una delle scene del film è ambientata in un fienile, di notte; Lisa, Anna e Britta, le tre protagoniste femminili, hanno avuto il permesso dai genitori di dormire nel fienile di una delle loro cascine. La notte è piuttosto chiara, come accade in Svezia d’estate, e loro sono organizzate ed intraprendenti; ma dormire sole in un fienile rappresenta per delle bambine di 7, 8 e 9 anni una vera prova di coraggio; per addormentarsi e soprattutto rincuorarsi reciprocamente le bambine intonano un canto (al link (245) Alla Vi Barn I Bullerbyn 1986 Swedish – YouTube, al minuto 1:04:12, la bellissima scena del canto tratta dal film originale).

scena del film nel fienile

Il film uscì nel 1986 e da allora questa ninna nanna, la cui musica fu composta da Georg Riedel, ha trovato casa nel cuore dei bambini svedesi, acquistando vita indipendente dalla pellicola per cui era nata. L’albo dunque è la rivisitazione di un vero e proprio classico, calato in un contesto narrativo originale.

Dobbiamo questo efficace rinnovamento a Marit Törnqvist, illustratrice metà svedese metà olandese fino ad ora sconosciuta al pubblico italiano. La prima ispirazione per quest’opera, racconta, le venne durante i funerali ufficiali di Astrid Lindgren, l’8 marzo 2002; in quell’occasione il coro di una scuola omaggiò la scrittrice cantando proprio la sua Alla ska sova:

il canto mi commosse molto, non solo perché ero triste per la morte di Astrid, ma perché lei era riuscita, con quelle poche parole, a catturare il mondo intero (Latest book | Marit Törnqvist (marittornqvist.nl), traduzione dall’inglese mia).

interni di Tutto dormirà

La Törnqvist ebbe un rapporto privilegiato con Astrid, anzitutto dal punto di vista professionale, ne illustrò infatti molti libri e fu incaricata anche di lavorare con lei all’ambizioso progetto del museo Junibacken di Stoccolma, il parco culturale inaugurato nel 1996 dedicato alla letteratura per l’infanzia in lingua svedese e particolarmente alle opere della Lindgren (Junibacken). Un rapporto anche molto personale, fatto di stima e affetto reciproci. Le due si incontrarono per la prima volta quando Marit era solo una bambina, la madre era la traduttrice olandese dei libri della Lindgren e capitava che Astrid fosse ospite a casa Törnqvist. In una di queste visite, Marit, che all’epoca aveva 10 anni, rimase profondamente impressionata da questa donna che, a 65 anni, passò l’intero pomeriggio a saltare nel fieno insieme ai bambini (Astrid & Marit | Marit Törnqvist (marittornqvist.nl), traduzione dall’inglese mia).

Durante gli studi d’arte, Marit trascorse molto tempo nello Småland, la regione natía di Astrid, esercitandosi con bozzetti e dipinti di fienili, foreste, mucche e ciliegi in fiore; fu proprio questa familiarità a farla scegliere dagli editori per illustrare i testi della scrittrice, spesso ambientati nei luoghi della sua infanzia.

Anche Tutto dormirà ci parla dello Småland, in undici incantevoli tavole a doppia pagina. Le immagini del 2019 intessono un dialogo inedito con le parole del 1986; gli ambienti naturali, le luci, i colori, le atmosfere sono quelli che troviamo anche nel film ma ora la storia non ha nulla a che vedere con le tre bimbe nel fienile.

La sera scende lenta, il tramonto tinge di rosa il cielo e un bambino è già pronto per dormire. Prima si è premurato di mettere a nanna anche tutti i suoi pupazzi, ora comodi nei loro giacigli. Nessuno ancora dorme però, hanno tutti gli occhi aperti, ma sono docili e in attesa del sonno imminente. L’unico a non essersi ancora coricato è il gatto nero che, appollaiato sul davanzale, guarda fuori della finestra. La sua giornata non è finita, vuole fare ancora un’ultima passeggiata. Seguendo il gattino, attraversiamo una meravigliosa campagna verde e ocra e incontriamo tanti altri animali; quasi tutti stanno già dormendo ma qua e là c’è sempre un piccolo che resiste, un vitello, un cavallino, un agnello… ribelli al richiamo del sonno.

La passeggiata continua e la prospettiva si allarga, il gatto è ormai un puntino scuro nell’immensa campagna che pian piano si rabbuia e quando la notte finalmente cala, anche il gatto prende la via di casa, si acciambella sul letto del bambino e chiude gli occhi. Tutto ciò che prima era desto nella stanza, pupazzi e oggetti d’arredo compresi, ora è sprofondato nel sonno. Coerentemente, testo e immagini ci dicono che tutti, proprio tutti in fine, devono andare a dormire. Perfino il gatto.

A tradurre per noi il senso e nondimeno il suono di questo testo, è stata chiamata Chiara Carminati:

il testo, a dispetto della sua semplicità, non era facile da tradurre anzi, proprio per la sua semplicità, perché è molto breve ma è molto preciso, è molto concreto ed è anche molto musicale; oltretutto ha il doppio vincolo, che c’è sempre quando si traduce un albo illustrato, cioè c’è il testo ma ci sono anche le immagini di cui tener conto, non si può partire con una traduzione troppo libera […]. Per giunta, in questo caso c’era davvero anche la musica, perché l’intenzione dell’editore era anche quella di far sentire la ninna nanna cantata (Chiara Carminati, intervistata da Silvana Sola, (245) Tutto dormirà. Incontro con Marit Törnqvist e Chiara Carminati – YouTube).

Già al primo ascolto (la canzone è inclusa nel libro, scaricabile tramite QR code) si coglie la qualità di questo adattamento poetico. La canzone è piacevolissima, le parole scivolano nelle orecchie e rotolano sulla lingua quando siamo noi a cantarle; penso ad esempio al suono vibrante della /r/ che, gustoso, ritorna e ci riempie la bocca. Dolce, coerente e comoda nel vincolo metrico, Tutto dormirà ha le carte giuste per poter entrare nel repertorio di molte delle nostre famiglie. Nella mia è già entrata, prestandosi a qualche piccola personalizzazione: al posto del gatto, suonano benissimo i nomi ora dell’una, ora dell’altra bimba di casa, che ogni sera ci ingegniamo per accompagnare al sonno.

TUTTO DORMIRÀ

testo di Astrid Lindgren, illustrazioni di Marit Törnqvist, traduzione poetica di Chiara Carminati, a cura di Samanta K. Milton Knowles, include QR code dell canzone, musica di Georg Riedel, eseguita da Bastian Pusch, voce di Aida Talliente, pp. 32, Camelozampa 2021, euro 16 – Età consigliata: 0+

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