Le letture di Valentina Rizzi e Bibliolibrò

Avete mai sentito parlare di Bibliolibrò? Se siete di Roma o provincia, è probabile che l’abbiate anche incontrata per strada o in occasione di qualche fiera, manifestazione artistica o mercatino. Bibliolibrò è una piccola libreria itinerante allestita su un’apecar, che si propone di promuovere la lettura per bambini e di far conoscere il lavoro di piccoli editori che faticano ad arrivare sui grandi scaffali.

Alla guida di questa tre ruote piena di storie e di sorprese c’è Valentina Rizzi, libraia, contastorie, lettrice, scrittrice e, da qualche tempo, anche editrice.
Prima di leggere l’intervista che ci ha rilasciato, potete conoscerla meglio guardando qui.

Bibliolibro e Valentina Rizzi

Ciao Valentina, come si svolgono le letture di gruppo che organizzi con Bibliolibrò?

In genere dipende dallo spazio che mi ospita e dalla committenza. C’è una modalità più teatrale ed interattiva: mostro le figure attraverso un kamishibai ed alcune sagome di carta, mando a memoria il testo, improvviso con il pubblico ed inserisco giochi sulla messa in forma corporea di alcune sequenze della storia da parte dei bambini che ascoltano. Gli spettatori diventano spettAttori, si muovono nello spazio e si mettono nei panni di. E’ un gioco teatrale corale dove la storia è un pre-testo, il vero testo lo si improvvisa assieme con alcuni elementi della storia. Ho con me qualche burattino, elementi di scena e materiale di recupero che uso simbolicamente.
C’è invece una modalità più rispettosa del testo: leggo ed interpreto il testo senza mostrar le figure, lasciando poi ai bambini solo alla fine la possibilità di disegnare i passaggi della storia che più li hanno colpiti, dando spazio alla loro immaginazione.

spazio di lettura 2C’è ancora un’altra modalità, che è quella di mostrar testo ed immagini, invitare anche i bambini a leggere e arrivare ad una lettura collettiva condivisa. Infine, c’è anche una modalità più narrativa, dove si legge un po’ assieme e poi si commenta, si dibatte, ci si interroga, si fanno dei paralleli con l’attualità, con i nostri vissuti, sociali ed individuali, collegamenti interdisciplinari e si arriva a parlare di storia, letteratura e filosofia coinvolgendo i rispettivi docenti. Dipende anche molto dall’età dei partecipanti ovviamente e dalle richieste del committente, dallo spazio a disposizione.

Come prepari lo spazio della lettura?

A seconda della fascia d’età e del contesto che mi ospita. Arrivo sempre circa mezz’ora prima, talvolta un’ora, preparo lo spazio che dev’essere chiuso al transito, allestisco una sorta di scenografia, poi curo l’assembramento dei posti a sedere, in genere a semicerchio di fronte a me, provo luci ed altro materiale tecnico, musiche se servono, riscaldo la voce ed il corpo e mi preparo ad accogliere i bambini. In genere elemento importante è un leggio con il libro in bella mostra sopra e che dev’esser la prima cosa che i bimbi vedono quando arrivano. Oppure il teatrino da tavolo con l’immagine di copertina al centro, oppure un telo a terra che delimita lo spazio scenico da quello di chi ascolta e che serve anche in alcune parti della lettura per dar forma ad alcuni elementi naturali.

spazio di lettura

Che tipo di lettrice ad alta voce sei? Come definiresti il tuo modo di leggere ai bambini?

Sono un contastorie, il mio modo di leggere è teatrale, dove per “teatrale” non s’intende spettacolarizzato e a senso unico, oppure confusionario ed istrionico, piuttosto il contrario: interattivo, fortemente inclusivo ed attento nel coinvolgere chi osserva, mai urlato e mai iperattivo e animato. Una lettura tetrale prevede spesso silenzi, rallentamenti, spazi vuoti che lo spettatore impiega per immaginare. Rarefazione e cambi di tono e di ritmo, spesso dettati dai bimbi stessi che scelgono come leggere o come dar voce ad un personaggio.

Valentina Rizzi mentre legge

Quali tipologie di libri preferisci leggere?

Amo i racconti brevi.

Quali sono i tuoi 10 albi del cuore? I 10 albi che ami particolarmente leggere a gruppi di bambini?

  • Alla ricerca del pezzo perduto, Shel Silverstein, trad. Damiano Abeni, Orecchio Acerbo
  • I cinque malfatti, Beatrice Alemagna, Topipittori
  • Il sedere del re, Raquel Saiz, Evelyn Daviddi, Logos
  • Denti di ferro, Tima Meroto, Maurizio Quarello, Logos
  • L’uomo dei palloncini, Giovanna Zoboli, Simone Rea, Topipittori
  • A spasso con l’Orso, Cristina Marsi, Natascia Ugliano, Bibliolibrò
  • Pezzettino, Leo Lionni, Babalibri
  • A che pensi?, Laurent Moreau, Orecchio Acerbo
  • Il cavallo e il soldato, Gek Tessaro, Artebambini
  • Tararì tararera, Emanuela Bussolati, Carthusia
  • Seguimi!, José Campanari, Roger Olmos, Logos

Bibliolibrò è anche editore di libri per bambini: quando lo è diventato e qual è la sua linea editoriale?

Abbiamo depositato il marchio editoriale nel 2014 dopo l’avvio della collaborazione con alcuni docenti dell’Istituto Europeo di Design di Roma. La nostra linea editoriale è per lo più rivolta all’infanzia, con alcune importanti eccezioni che riguardano il design e la poesia per adulti. Sono per lo più albi illustrati dal tratto fortemente onirico dove il testo ha un approccio emotivo fondante. I nostri libri nascono spesso da laboratori creativi con i bambini e si prestano pertanto come spunto per diverse attività didattiche.

Tu sei anche autrice di libri per bambini. Quando hai cominciato a scrivere e quali sono i tuoi albi pubblicati con Bibliolibrò?

Ho iniziato a scrivere per il teatro ragazzi nel 2004 quando sono diventata responsabile del settore Infanzia del Teatro Stabile di Ostia Antica e successivamente di Arte in Fiaba. Quando una di queste drammaturgie è stata pubblicata dalle Edizioni Paoline nel 2009, ho iniziato a frequentare corsi per apprendere le tecniche basilari di scrittura del racconto breve ed è nata la mia passione per gli albi illustrati. Sono stata a Bologna e ho cominciato a farmi un’idea del panorama editoriale rivolto all’infanzia ed ho iniziato a leggere e sfogliare in modo compulsivo presso biblioteche di quartiere e librerie specializzate. I miei titoli pubblicati con Bibliolibrò sono Cocca (rivolto dalla fascia 7-9), Quando il topo non c’è i denti ballano (rivolto alla fascia 5-7), Capitan Ciuccio (rivolto alla fascia 2-4), Il taccuino della notte e Vita (rivolto agli adulti), Una sposa ribelle (l’unica drammaturgia per ora pubblicata da Bibliolibrò e rivolta alla fascia 9-12).

Come nascono le tue storie?

Da frammenti di immagini e suoni. Da sogni, colori e dal ritmo di una musica. Da tutto ciò che impressiona i miei sensi. Dai bambini a cui racconto altre storie, dalle loro improvvisazioni, dai loro commenti, dalle loro espressioni, dai loro dubbi, dalle loro paure e dai loro sogni che scelgono di condividere nell’ora del laboratorio.

Seguite il lavoro di Bibliolibrò sul sito e sulla pagina Facebook!

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A Elia Zardo
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