101 buoni motivi per essere una ragazza…

6 Condivisioni

di Rossana Cavallari

Ammetto che i titoli dei libri che vi presento in questo post mi hanno lasciata perplessa.

Ricordo di aver letto un articolo, tempo fa, nel quale si annunciava l’uscita in libreria di due volumetti intitolati “101 buoni motivi per essere un ragazzo” e “101 buoni motivi per essere una ragazza“, editi da Rizzoli, scritti da Beatrice Masini e illustrati da Guillaume Long.

101 motivi per essere una ragazza e ragazzo

Perplessa, in effetti, pensando “ma possibile che, ancora oggi, si senta la necessità di scrivere libri che hanno il bisogno di rimarcare la differenza di genere tra maschio e femmina?”. E visto che sono persona curiosa, lettrice compulsiva e mamma che della libertà di pensiero e di espressione ha fatto i cardini della propria scelta educativa, ho voluto vedere e leggere questi due libri per non lasciare spazio a un pregiudizio non giustificato.

Una precisazione sento di doverla dare: li ha letti anche mia figlia e, volutamente, lo ha fatto da sola, per due motivi chiari e distinti. Da un lato l’età (quasi 9 anni) che la porta a vivere la lettura come momento intimo e personale, dall’altro volevo non fosse influenzata da me in alcun modo, e credo di aver preso la decisione corretta, visto poi il confronto che si è creato.

Mentre io ancora nutro qualche dubbio, lei li ha apprezzati con il giusto distacco emotivo, e penso che la differenza stia proprio nel fatto che io sono una persona adulta e lei una bambina.

In questo senso questa lettura, proposta con una scrittura semplice, ironica, amichevole, ha messo in evidenza quanto i grandi siano certamente più influenzati dalle loro idee e dai loro pensieri su alcune tematiche rispetto ai più piccoli, che affrontano le novità, anche nell’ambito della letteratura dell’infanzia, con meno filtri e più neutralità. Per mia figlia, infatti, questi sono libri simpatici nei quali trova scritte affermazioni che non sono poi così strane, o quanto meno non così fuori luogo da doverne fare una critica di principio.

pagine interne del libro 101 buoni motivi per essere una ragazza

Per lei portano alla luce quello che già vive: la differenza tra l’essere una bambina e l’essere un bambino che, visti i contesti di gioco e di amicizia che la coinvolgono, ancora si risolve in questioni molto pratiche (per esempio: mi annoio quando dobbiamo giocare a pallone, preferisco fare altri giochi più avventurosi così tutti possiamo divertirci). La praticità funzionale per i più piccoli resta sempre un punto di riferimento importante.

Ecco allora che, rileva Masini, quando nasce una bambina i nomi tra i quali scegliere sono, molto spesso, più belli e interessanti di quelli pensati per i bambini i quali, dal canto loro, possono giocare sporcandosi tantissimo e, in effetti, possono anche non smettere mai di giocare.

Oppure, se il rosa è un colore delizioso, nulla vieta alle femmine di vestire e mescolare insieme tutti gli altri colori. Altrettanto vero che molti maschi farebbero qualunque cosa per il calcio, ma poi ci sono anche ragazzi che amano fare altro e alcuni si divertono diventando ottimi collezionisti.

pagine interne del libro 101 buoni motivi per essere una ragazza

Una cosa che ho trovato interessante, nella scelta linguistica e stilistica, è stato l’uso di colori non scontati (il blu per il volume rivolto alle ragazze, l’arancione fluo per quello dedicato ai ragazzi) e l’impiego delle vignette. 101 appunto per ciascun volume e questo ha fatto sì che i testi fossero molto brevi, incisivi e, in alcuni casi, scherzosi perché, voglio credere, su temi come la differenza tra maschi e femmine dal risvolto educativo e sociale molto importante, la chiave di lettura dell’ironia può essere un aiuto, proprio per rendere più leggeri argomenti che poi trovano nella realtà dinamiche ben più complesse.

101 buoni motivi per essere un ragazzo

Le dimensioni ridotte del formato hanno permesso di inserire in ogni pagina un paio di vignette molto comprensibili e di impatto visivo e percettivo immediato. Questo rende la lettura stessa molto veloce e, tutto sommato, leggera.

In effetti non mi sono trovata davanti due testi di natura sociologica e so bene che l’intento non era questo. Ciò che traspare è il tentativo di scardinare stereotipi e luoghi comuni, sottolineando che in fondo si può fare ed essere ciò che si vuole, a prescindere dal proprio genere, e che bambine e bambini dovrebbero sentirsi liberi di esprimersi secondo le loro inclinazioni e desideri. L’intenzione è dunque apprezzabile e condivisibile, ma il rischio che si corre, a mio avviso, è che questa modalità basata sulle contrapposizioni tra ciò che è da maschi e ciò che è da femmina, finisca invece per rimarcare e acuire ancora di più queste differenze… ahimé. Riconosco comunque che libri di questo tipo possano essere uno stimolo alla riflessione educativa.

Partendo da qui si può porre l’accento sull’importanza del singolo inteso come persona unica e speciale.

Partendo da qui si può ribadire il fatto che questa differenza di genere ha dato vita a molti preconcetti e pregiudizi che possono, in ogni caso, essere cambiati.

Partendo da qui, infine, si può parlare con i nostri ragazzi e ragazze dell’importanza di rispettarsi reciprocamente, anche in un momento storico in cui nulla è scontato.

Oppure si può, come ha fatto mia figlia, leggere questi testi con il dovuto distacco, sapendo benissimo che raccontano cose e danno voce a pensieri che realmente si hanno ma poi, a fare la differenza, è il comportamento che ognuno di noi sceglie di avere nella propria quotidianità e nella propria vita.

Come scritto nel retro di copertina “essere femmine o essere maschi è bello uguale. Però è anche diverso”.

Non credo che sia questa la strada da percorrere per far sì che, oltre la differenza, si possa aiutare meglio la comprensione di due mondi così speciali ma, in ogni caso, possiamo sempre migliorare e se grazie a questi testi il confronto con i nostri bambini può arrivare ad andare un pochino più in profondità, allora potremmo cogliere l’occasione per dare un segnale educativo diverso.

RISPARMI 1,80 €
101 buoni motivi per essere una ragazza
  • Beatrice Masini
  • Editore: Rizzoli
  • Copertina rigida: 64 pagine
RISPARMI 1,80 €
101 buoni motivi per essere un ragazzo
  • Beatrice Masini
  • Editore: Rizzoli
  • Copertina rigida: 64 pagine
6 Condivisioni