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Una Cenerentola pop al Teatro Vascello di Roma

Di adattamenti, rivisitazioni, rovesciamenti, riscritture, la fiaba tradizionale Cenerentola ne conta centinaia. Quella a cui ho assistito domenica scorsa, messa in scena da La Fabbrica dell’attore al Teatro Vascello di Roma, è una delle più provocatorie e irrisorie in cui io mi sia imbattuta finora. A mia figlia Ilaria, di 3 anni e mezzo, spettatrice insieme a me, avevo detto: “Non è la classica Cenerentola che mamma ti legge la sera dal libro viola, questa è una Cenerentola diversa e imprevedibile”. Ma non me l’aspettavo fino a questo punto!

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Una versione contemporanea, trasgressiva, irriverente, sopra le righe, con tanti rimandi agli usi e costumi odierni: le spregiudicate sorellastre che imbracciano coltelli e molotov e si scattano selfie da condividere su Facebook, la meschina (e maschia) matrigna che indossa zeppe nere e abiti ricoperti di lustrini, il dimesso principe che ricerca la fanciulla da sposare prendendo parte a una sorta di reality condotto da Maria De Filippi.

Più che una fiaba antica da narrare sottovoce accanto al focolare, questa è una Cenerentola pop che rivendica una ribalta, luci accecanti, toni isterici, musiche e atmosfere dark. Una Cenerentola che abita a Velletri, che si concede battute in romanesco, e che a mezzanotte teme di perdere la metro e non riuscire a tornare a casa in tempo.

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Della fiaba originale rimangono i personaggi principali e i punti salienti della storia (la povera fanciulla maltrattata che piange sulla tomba della madre, il ballo, il castello, la zucca, la fata, la scarpetta…) mentre costumi, scenografie, testi e coreografie fanno pensare a uno show più rivolto agli adulti che ai bambini.
Credibili e ben calati nella parte gli attori, soprattutto la matrigna (interpretata dal bravo Pierfrancesco Scannavino), davvero insopportabile e spaventosa. Suggestive le video proiezioni dal grande impatto visivo e coinvolgenti i frangenti che vedono i personaggi muoversi in platea e interagire con il pubblico.

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Il finale è invece nel segno della tradizione, con la buona Cenerentola che sposa il principe e tutti i protagonisti, a turno, a darci la loro, personale, definizione d’amore.

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CENERENTOLA

ogni sabato h 17 e ogni domenica h15
dal 30 gennaio al 6 marzo 2016
Teatro Vascello – Roma

Regia Maurizio Lombardi
Con Valentina Bonci, Isabella Carle, Matteo Di Girolamo, Marco Ferrari, Chiara Mancuso, Valerio Russo, Pierfrancesco Scannavino e Maya Vassallo
Scene e costumi Clelia Catalano
Assistente scene e costumi Silvia Colafrancesco
Musiche originali e canzoni
Produzione La Fabbrica dell’attore – Teatro Vascello

Info: www.teatrovascello.it