Crictor il serpente buono

Una storia indimenticabile del grande Tomi Ungerer, fra le sue più amate dai bambini. Una storia sulla cura reciproca, l'amicizia, la fedeltà. Immancabile sugli scaffali!
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Una delle cose che osservo con più attenzione dei libri sono le edizioni e le nuove edizioni. Mi piace osservare le scelte editoriali, i riadattamenti grafici, le scelte di impaginazione e in alcuni casi anche i leggeri interventi testuali. Una sorta di caccia alla differenza o, più semplicemente, un modo per esercitare la mia capacità di osservazione.

Tra gli ultimi libri “riproposti” che ho apprezzato suggerisco Crictor, del maestro Tomi Ungerer, che la casa editrice LupoGuido ha deciso di presentare nella traduzione di Gabriella Tonoli e in una nuova veste molto elegante con una copertina rigida, il bordo di tessuto e un tocco finemente retrò.

Crictor il serpente buono

Si tratta di una storia squisita, che lascia ai piccoli lettori la possibilità di viaggiare con la fantasia verso mondi lontani. Un libro dagli ampi margini bianchi ariosi capaci di trasmettere luminosità; un libro molto piacevole caratterizzato da illustrazioni leggere, stilizzate e sottili, con un delizioso filo conduttore verde brillante.

Crictor racconta con tratti essenziali e un tono umoristico la storia di Madame Bodot, una gentile e raffinata signora francese che un giorno riceve dal figlio un regalo di compleanno a dir poco speciale. Il ragazzo, studioso di rettili in Africa, pensa bene di inviare alla madre un bellissimo esemplare di serpente boa costrictor: Cricotr appunto.

Madame Bodot incontra Crictor

Superate le iniziali perplessità, in poco tempo Crictor diventa parte integrante della famiglia. A lui la signora Bodot dedica tutte le sue attenzioni, tanto da nutrirlo addirittura con il biberon.

Madame Bodot e il serpente

Il serpente porta aria di cambiamento e una diversa quotidianità. Come la sua proprietaria, anche Crictor diventa un serpente davvero elegante, tanto quanto lo è Madame che per lui sferruzza un maglione di lana per i giorni freddi; ha un letto comodo e caldo con una stanza decorata da piante e palme e ha la possibilità di andare a passeggio con il guinzaglio portandolo con classe e in maniera impeccabile.

Crictor imparerà i numeri e le lettere grazie a Madame Bodot, che deciderà addirittura di portarlo in classe insieme ai suoi alunni.

Insomma, non si può negare la fortuna di Crictor, che si rivelerà essere un serpente affidabile, attento e coraggioso nel momento in cui si troverà a dover gestire la presenza di un ladro in casa!

Crictor è davvero un libro godibile a tanti livelli, diretto, divertente, capace di raccontare i fatti catturando l’attenzione del lettore attraverso una scrittura non artificiosa o troppo elaborata. Le immagini sono senz’altro il suo pezzo forte: ironiche, espressive, sagaci.

Crictor e il ladro

Un albo illustrato fondamentale, che non manca di stimolare riflessioni su temi interessanti e attuali come il sentimento dell’amicizia tra l’essere umano e gli animali, la bellezza della scoperta e dell’apprendimento, la cura reciproca, l’eleganza non solo esteriore ma dell’animo e un’attitudine a ricercare il senso del bello attraverso la semplicità.

Una storia che emoziona e lascia i bambini aperti alla scoperta, liberi di usare la fantasia per riempire gli spazi bianchi.

Il letto di Crictor

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