Autore di quasi un centinaio di libri con immagini tridimensionali, che fuoriescono dalle pagine per dar vita a delicate sculture di carta, l’americano David A. Carter firma quattro volumi pop-up per i bambini più piccoli, pubblicati in Italia dalla Coccinella, storica casa editrice specializzata nella primissima infanzia (avete presente i famosi libri con il buco?).
Si tratta di quattro libri di formato quadrato e pagine di cartone spesso dedicati ognuno a una stagione (Autunno, Inverno, Primavera, Estate), tema assai battuto dall’editoria del settore, ma che trova nelle progettazioni di Carter una sua cifra specifica.
Sono volumi dalla grafica molto sintetica e lineare, in cui imperversano colori brillanti e accesi. Le figure disegnate con linee sottili prive di tratto nero risultano estremamente basilari. Al centro della doppia pagina si staglia il soggetto rappresentato attraverso il pop-up, che spicca da vero protagonista della scena qual è, richiamando lo sguardo di bambini e adulti, affascinati dalla tecnica usata per la realizzazione delle varie piegature della carta.
In mano ho i due volumi più legati al periodo, Autunno e Inverno, che intendono dare risalto agli elementi naturali, piante, fiori, frutti e animali, tipici di queste stagioni dell’anno.
La proposta autunnale si distingue per i toni bruni, arancioni e gialli. Quella invernale, vira sui colori freddi, sull’azzurro intenso del cielo a contrasto con il bianco della neve, sui verdi scuri, che riempiono le chiome degli abeti e le foglie degli agrifogli, sui rossi decisi delle bacche.
Nella parte centrale di ciascun libro, proprio dove le pagine affiancate si vanno a congiungere, si dispiegano i sei pop-up che Carter ha sapientemente ideato e composto. Sono zucche giganti, pioppi dorati, arbusti e cespugli popolati di fiori, insetti, uccelli. Sono fiocchi di neve candidi, querce possenti, ciuffi di elegante erica. Qua e là, tra le pagine, si scorgono anche delle finestrelle da sollevare che nascondono altre figure stilizzate.
I testi che accompagnano le immagini sono puramente didascalici: i nomi degli animali e delle piante raffigurati, una breve frase che descrive la tavola, semplici rime che possono anche passare inosservate.
Deduco che la scelta di includere questi testi descrittivi sia dovuta alla volontà di aiutare i bambini a nominare le cose in maniera esatta e di permettere loro di distinguere una poiana da una ghiandaia. Ma in base all’esperienza di uso che ho con questa tipologia di libri, posso dire che difficilmente i giovani interlocutori saranno attenti a questi aspetti, concentrati invece ad aguzzare la vista per ammirare i pop-up che animano e trasformano le pagine.
C’è da dire anche che in alcuni casi il nero delle parole stampate si confonde e diventa quasi elemento di disturbo visivo, laddove viene collocato sopra le opere tridimensionali, di per sé già ricche di disegni, colori e silhouette.
Insomma, il consiglio è quello di non pensare troppo a quello che c’è scritto e di godervi invece le tante piccole “architetture” di carta che impreziosiscono questi volumi, create da un esperto del genere riconosciuto in tutto il mondo.
L’età di fruizione suggerita dall’editore è dai 3 anni in su, quando si presuppone che il bambino, già da tempo abituato alla lettura condivisa di una varietà di albi, sappia riconoscere la “fragilità” di queste pagine e trattenersi dall’impulso di toccare e tirar via tutto ciò che sporge… All’adulto il compito di vigilare e insegnare a maneggiare con cura!
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