La matematica fa schifo | L’isola delle tabelline

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di Rossana Cavallari

Accostarsi alla matematica attraverso la lettura di una storia di fantasia? Se me lo avessero detto da bambina, magari le cose sarebbero andate diversamente, vista la mia ostinata avversità ai numeri. “La matematica fa schifo” (di Germano Pettarin, illustrazioni di Giulia Orecchia, Edizioni Einaudi Ragazzi) e “L’isola delle tabelline” (di Germano Pettarin e Jacopo Olivieri, illustrazioni di Desideria Guicciardini, Edizioni Einaudi Ragazzi) sono due piccoli romanzi (età di lettura 8+) che possono anche essere letti uno di seguito all’altro, visto che l’ambientazione, il contesto e i personaggi si susseguono con ritmo, divertimento e curiosità.

La matematica fa schifo

 

Libri dal formato maneggevole, con copertine che richiamano la quadrettatura dei quaderni di scuola, e gradevoli alla lettura grazie anche al corredo di illustrazioni originali che li accompagnano, a cura di Giulia Orecchia (“La matematica fa schifo”) e di Desideria Guicciardini (L’isola delle tabelline).

La suddivisione dei racconti in brevi capitoli li rende inoltre ben “digeribili” anche da chi fa, di questa esperienza, un momento per avvicinarsi alle prime letture più strutturate dopo gli albi illustrati.

 

Al centro di queste storie c’è la fantasia, che condurrà il lettore fino al regno di Cifralia, abitato da numeri che vivono tutti insieme, parlano e si confrontano, ognuno con un carattere e delle peculiarità proprie.

A volte la confusione è tanta e il governo di Re Caos non aiuta a tenere sotto controllo la situazione… per questo si arriva a proclamare un nuovo capo che possa portare ordine, disciplina e rigore perché, in fondo, la matematica questo è, e chi meglio del generale Abacone potrà svolgere questa missione con piglio deciso e organizzato?

interni del libro La matematica fa schifo

Le buone intenzioni sono lodevoli ma gli imprevisti, a Cifralia, non mancano, perché i numeri, in questo luogo particolare, non si comportano come nei libri di matematica dove il metodo e gli esercizi la fanno da padrone. Qui i numeri sono animati, vivaci e sempre in movimento.

L'Isola delle tabellineE l’isola delle tabelline, invece, che posto sarà mai? Come lo immaginate voi piccoli e grandi lettori?

Io vi posso dire che è un esotico arcipelago, il noto arcipelago delle Isole Cifriadi, punto di riferimento per le vacanze di grandi matematici del passato i quali, dopo aver dedicato anni allo studio dei numeri, arrivano qui per concedersi un meritato momento di spensieratezza e riposo.

L’arcipelago è composto da diverse isole, ognuna con regole e abitudini diverse, pur avendo in comune allegria, divertimento e un certo senso di avventura. Tutte tranne una però, perché a quanto pare a Tabellandia le cose non filano lisce. I numeri sono male assortiti, spaesati e così tanto in confusione che il Cento non sa come comportarsi davanti all’ipotesi di veder naufragare la sua vacanza, ancor prima di poterla iniziare.

Da qui in poi tra un ripasso delle tabelline, qualche suggerimento per apprendere quelle più complicate e l’arrivo di qualche insolito personaggio, le pagine e le parole scorreranno veloci, come il tempo della lettura che passerà senza noia, facendo diventare la matematica un soggetto interessante e un gioco a cui viene spontaneo partecipare.

interni del libro L'isola delle tabelline

Penso che due simpatiche letture come queste possano essere di aiuto per rendere più apprezzabile una disciplina molte volte considerata ostica a prescindere, per partito preso. Forse si dovrebbe soltanto provare a insegnarla con un pizzico di creatività in più, così da evitare il rischio dello sconforto negli studenti.

L’autore, Germano Pettarin, è un vero esperto della materia, essendo insegnante di matematica oltre che laureato in informatica specialistica e scienze dell’informazione. Jacopo Olivieri è uno scrittore che fa parte degli “immergenti“, autori che sanno sì essere realistici, ma parafrasando Rodari, hanno anche “il coraggio di essere fantastici”.

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