La scuola dei Piccoli Marsù

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Che animaletti buffi i Piccoli Marsù! Hanno code chilometriche che si attorcigliano dappertutto e che dappertutto li sospingono, nasoni prominenti ed espressioni spaesate. La vita nella giungla non scorre mai su binari troppo battuti per loro: c’è sempre qualche imprevisto che li fa deragliare… Per esempio una sveglia che suona troppo presto e troppo forte, per annunciare ai piccoli che bisogna svegliarsi e correre a scuola.

la sveglia suona e i Marsù si svegliano

E allora tutti sotto un copioso getto d’acqua fresca che non c’è tempo da perdere. E dopo una colazione sprint, hop, hop, hop, si parte! Ma quanto traffico si incontra la mattina sulla strada che porta a scuola? È una vera giungla!
Un saluto veloce a mamma e papà, ricacciando indietro le lacrime che bruciano gli occhi, e di corsa a lezione insieme ai compagni, che c’è tanto da fare e tanto da imparare. Musica, ginnastica, tessitura… ogni maestro conosce il fatto suo ed è un asso della materia. Ma il momento del riposino è quello più atteso e partecipato dai cuccioli.

La scuola dei Piccoli Marsù

di Benjamin Chaud, ispirato ai personaggi creati da Franquin, Bohem Press, 2017

Copertina del libro La scuola dei piccoli Marsù

È davvero stancante andare a scuola… i Piccoli Marsù alla fine di una giornata piena di capriole, salti, canti e acrobazie, sono esausti e ritornano a casa a testa in giù, trasportati in un grosso groviglio dalla forte coda del papà. Poi, finalmente rannicchiati nel loro caldo nido, si rianimano e raccontano ai genitori tutto quello che hanno visto e scoperto a scuola.

Se quello che succede dai Marsù vi ricorda da vicino quello che capita a casa vostra tutti i giorni pressappoco da metà settembre fino a metà giugno (lo shock del risveglio, la corsa a ostacoli per arrivare puntuali e illesi al cancello d’ingresso, l’incontro con i compagni, le ore impegnative in classe, la mensa, la ricreazione, la stanchezza che assale e le parole che mancano, per poi ritrovarsi tutti insieme la sera, quando sopraggiunge la tranquillità e la voglia di dire e mostrare a mamma e papà quello che si è imparato) allora sarà molto semplice calarsi nella storia e provare un’istintiva simpatia per questa curiosa famiglia di animaletti dalle code prensili.

pagine interne del libro La scuola dei piccoli Marsù

Molti di voi si accorgeranno che non si tratta di una storia e di personaggi completamente “nuovi”, inventati dal nulla, e in effetti questa spensierata serie di Benjamin Chaud prende ispirazione da Marsupilani, noto protagonista di fumetti e serie tv, ideato dal fumettista belga André Franquin nel 1952.

Ma per affezionarsi ai piccoli Marsù di Chaud non serve conoscere i loro lontani parenti, basta osservarli mentre sono all’opera, nel loro mondo acceso e colorato, abitato da creature divertenti, mentre superano le sfide quotidiane affidandosi all’unione di code e di intenti, dimostrandosi creativi, coraggiosi, curiosi.

Ironiche e in allegra contraddizione con i testi, le illustrazioni movimentate e popolose di Chaud donano ai bambini ulteriori occasioni di intrattenimento, per leggere altre storie nella storia e sorridere ancora. Il rischio in questo scompiglio di figure, linee, foglie, fiori, rami è forse quello di confondersi e di perdere di vista i piccoli Marsù, o di scambiarli per qualcun altro dei tantissimi personaggi raffigurati. Ma poi basta cercare le code, le lunghissime code snodate dei Marsù, per ritrovare l’orientamento e continuare a seguire i nostri protagonisti.

Da non perdere anche la seconda storia dei Marsù pubblicata in Italia da Bohem Press: “Il nuovo nido dei Piccoli Marsù“, in cui si racconta di una tempesta terribile che spazza via la casa dei Marsupilami e di un faticoso viaggio della famiglia alla ricerca di un nuovo luogo in cui abitare. Un’altra lettura ideale per bambini e bambine dai 4-5 anni.

Il nuovo nido dei piccoli Marsù

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