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Lettere in viaggio: storie di amicizie lontane

Sono entrata in sintonia con queste due storie e con i suoi protagonisti da subito. Questione di feeling, direbbe qualcuno. C’è un candore di fondo che le accomuna, un’aura gentile, una purezza di desideri e sentimenti. Oltre ad altre affinità più evidenti: un’amicizia che cancella le distanze, una serie di lettere recapitate e ricevute, una cura riservata a qualcuno di importante, un tempo dedicato all’attesa, alla speranza che succeda qualcosa (che poi effettivamente accade). Ah, quasi dimenticavo: un altro punto che le accomuna è quello di essere state pensate, scritte e illustrate da due autori dal segno raffinatissimo: Philip Waechter e Sergio Ruzzier.

C’è una torta che ti aspetta!

Philip Waechter, trad. Maria Marconi, Babalibri 2016
Età di lettura suggerita: dai 4 anni

C'è una torta che ti aspetta copertina

Questa è la storia di un viaggio. Il viaggio romantico di una bottiglia di vetro che deve portare a destinazione un messaggio racchiuso al suo interno. La storia di una lettera che supera le tempeste e le brame dei curiosi, attraversa il mare e arriva come per magia proprio nelle mani di chi doveva arrivare, recapitando il suo invito.

Ciao! scrive il maialino sul foglio che ha sistemato sul tavolo del salotto. Sembra si stia rivolgendo a noi. Ce lo troviamo proprio di fronte, sorridente, con un bicchiere d’acqua e degli snack da sgranocchiare. Si è preparato di tutto punto per questo momento.

il maialino scrive la lettera

Come stai?, domanda al suo amico di penna. E mentre a poco a poco scopriamo il contenuto della lettera, lo vediamo intento a infilarla nella bottiglia di vetro e a lanciarla fiducioso in mare.

La narrazione va avanti seguendo due binari: il testo ci rivela lentamente quello che è stato scritto nella missiva, le illustrazioni ci raccontano la quotidianità del protagonista, la sua casa e le sue cose, seguono il viaggio della bottiglia, e ci mostrano chi è il destinatario.

la bottiglia inizia il suo viaggio in mare

Dall’altra parte dell’orizzonte marino l’altro, colui al quale è rivolta la lettera, va incontro alla bottiglia. Non ci sono dubbi che sia indirizzata a lui. C’è solo lui ad aspettarla. E in un ritmo perfetto, in un gioco di rimbalzi e corrispondenze, il testo lo guida, la voce del mittente gli dice ciò che deve fare:

Torni a trovarmi?
C’è una torta che ti aspetta!
Di mirtilli. (evidentemente sono i suoi preferiti)

l'amico riceve il messaggio

Spazi bianchi, tempi dilatati, ritmo lento. Ora che la bottiglia ha compiuto il suo viaggio sta per compiersi un altro spostamento, quello dell’amico che risponde all’invito e si prepara a raggiungere il primo maialino, seguendo senza indugi le indicazioni della missiva.

Ricordati lo spazzolino da denti!
Sulla torta non ci starebbe male della panna montata…

Si parla di cose molto concrete, e si aspettano in cambio azioni precise. Non troviamo un prevedibile “mi manchi”.

Allora, vieni? Scrive il maialino come se si aspettasse una risposta dall’altro. E in effetti i due amici sono in contatto, e si capisce che si conoscono bene. C’è fiducia reciproca e affetto. Ci sono premure e piccoli gesti di attenzione reciproca.

Che alla fine i due si ritrovino e si gustino finalmente la loro torta non ci stupisce. Doveva andare così. Il destino si è magicamente compiuto. Con estrema semplicità. Senza clamori. Tutto è filato liscio, seguendo il flusso ineluttabile delle parole e delle correnti marine.

i due amici mangiano la torta insieme

Un piccolo albo meticolosamente realizzato, dallo stile finissimo e un’infinità di dettagli poetici da rintracciare anche fra le illustrazioni. Un’amicizia che non conosce limiti, ostacoli, distanze, raccontata con pochissime parole e immagini particolareggiate e garbate.

Una lettera per Leo

Sergio Ruzzier, Topipittori, 2016
Età di lettura suggerita: dai 3 anni

Una lettera per Leo copertina

Ancora lettere a scandire la giornata del nostro protagonista. Stavolta la spedizione non è affidata all’antico lancio della bottiglia, ma al lavoro scrupoloso di un furetto che di mestiere fa proprio il postino.
Leo consegna posta di tutti i tipi e gli animali del villaggio lo accolgono con gioia e slancio. Le sue giornate sono operose ma mai concitate o affannate. Il tempo per fermarsi, riposarsi e chiacchierare, Leo lo trova sempre.

leo il postino

Una vita piacevole quella del furetto, che si muove in un contesto pacato, protetto, un paese che assomiglia a un luogo antico, lontano, da favola. Ma la sua felicità è solo apparente, perché in fondo al cuore Leo è triste. La sua esistenza è afflitta da un paradosso gigantesco: con tutta la posta che ogni giorno gli passa tra le zampe, non ha mai ricevuto una lettera.

Possibile che nessuno pensi a lui? Possibile che a nessuno sia mai venuto in mente di scrivergli o recapitargli un pacchetto?

Un mattino, come un dono dal cielo, nella cassetta delle lettere Leo trova un uccellino sperduto. Cip è l’unico verso che emette. E Cip diventa il suo nome.leo e cip

Ecco che improvvisamente Cip diventa l’oggetto di tutte le sue attenzioni e cure. Amorevolmente gli offre una casa, del cibo, della compagnia. L’uccellino diventa un amico. Di più, diventa la sua famiglia.leo e cip insiemeMa le stagioni passano, arriva la primavera e il volatile, diventato grande, sano e forte, deve mettersi in viaggio verso nord. Com’è dura accettare la separazione! I due si abbracciano intensamente. Un ultimo, sofferto, saluto. E la vita ritorna quella di prima.

Gli amici non si dimenticano però. Gli amici sanno cosa ci rende felici. E Cip, da lontano, fa il regalo più prezioso che Leo possa desiderare. Arriva finalmente quella lettera tanto immaginata. Cip cip cip cip cip…, c’è scritto. Può non voler dire molto, ma in realtà significa tutto.

Un albo illustrato che punta all’essenziale, realizzato in maniera impeccabile, che in alcuni punti me ne ha ricordato un altro altrettanto indimenticabile. Aspetto impaziente la prossima uscita di altri libri di Sergio Ruzzier in Italia grazie a Topipittori.

->Se i due libri ti piacciono, puoi acquistarli qui e qui