Liberi tutti! Liberi di fare, liberi di andare

Sin da quando è nata la nostra prima bambina, Ilaria, io e mio marito abbiamo cercato di adottare con lei un modello educativo coerente, condiviso, accompagnandola nella crescita e nelle sue quotidiane scoperte da vicino. Entrambi siamo genitori premurosi, affettuosi, giocherelloni e attenti. Abbiamo provato a infonderle sicurezza e a fornirle strumenti che le consentissero di agire il prima possibile in autonomia, passetto dopo passetto.
Su un punto però ci siamo scontrati e tutt’ora lo facciamo: quello dei potenziali pericoli.

Il fatto è che mio marito vede, e prevede, “pericoli” dappertutto. Quando Ilaria corre su una strada un po’ dissestata, o salta con le infradito ai piedi, o trasporta un bicchiere di vetro dalla cucina al salone, o passa vicino a uno spigoletto… è un continuo “Stai attenta!, Fai piano!, Non ti far male” e via discorrendo.
Anche se vado con il piccolino a fare una passeggiata, le raccomandazioni preventive si sprecano: “Attenta quando attraversi che corrono!, Cerca di non scendere dal marciapiede che le automobili non ti vedono ecc.”.

Onestamente credo sia esagerato, e vorrei che si rilassasse un pochino. Soprattutto perché non voglio che i nostri figli vivano in costante stato di allerta. Vorrei che si sentissero liberi di fare, sperimentare, anche cadere qualche volta, senza blocchi e paure. Ilaria di carattere è molto cauta e guardinga, dunque non c’è motivo di frenarla e “spaventarla”. Andrea ancora non so, è ancora troppo piccolo per capirlo.

Se però chiedete a mio marito, lui vi dirà che io sono sbadata (come mia madre…), che non tengo aperti gli occhi, che mi prendo dei rischi inutili.

Per cercare di tirare acqua al mio mulino gli ho suggerito la lettura di un bellissimo libro di Arianna Papini pubblicato da Uovonero, un albo illustrato che con pochissime parole e tavole emblematiche si sofferma sul diritto di rischiare dei bambini.

Liberi tutti!

Arianna Papini, Uovonero, dicembre 2015

copertina di Liberi tutti!

Quali sono i NO che aiutano a crescere e quali quelli che invece inibiscono i nostri bambini? Scopriamolo, insieme agli esempi di Arianna Papini.

C’è la neve, bisogna coprirsi bene, certo. Ma i bambini possono (devono!) uscire fuori e affondare i piedi nel manto bianco, annusare la neve, rotolarsi. Un paesaggio innevato offre anche l’occasione per assaporare il silenzio, per starsene in pace con se stessi.

E la terra? Quanto infastidisce noi adulti… Sì è vero, sporca, si infila fra i capelli e sotto le unghie… ma il divertimento che procura ai piccoli, quando giocano con essa, è impagabile. E allora diciamo sì!, con l’accortezza magari di far loro indossare abiti pratici.

illustrazione di Arianna Papini

E ancora… la pioggia, la notte, il buio, il sole, il mare. Ogni cosa può nascondere delle insidie, ma allo stesso tempo è capace di sprigionare energia, bellezza, mistero, allegria, gioia. Dire NO equivarrebbe a privarsi di tutto ciò. A intimorire e spegnere l’entusiasmo.

Liberi tutti, tavole di Arianna Papini liberi-tutti-3Si può dire , invece, in modo convinto e sorridente. E osservare i nostri bambini durante le loro scoperte, aiutarli se serve, incoraggiarli, stare al loro fianco senza invadenza. Noi ci saremo sempre per cercare di far fronte ai potenziali pericoli che correranno. Ma loro devono provare, sperimentare, andare, liberi di trovare la propria strada.

libertà per il coniglio

Arianna Papini, in questo albo illustrato rarefatto e sorprendente, ci fa comprendere tutto questo senza illustrare alcun bambino, senza spiegare nulla, lasciando ampi margini di bianco e di riflessione.

 

Liberi tutti! si può acquistare al link seguente: