Prepararsi alla ripresa della scuola post Covid-19: una selezione di libri da leggere insieme

Una ricca e varia selezione di libri per bambine e bambini da leggere insieme per prepararsi alla ripresa delle attività scolastiche e per vivere questo rientro dalle vacanze decisamente unico e incerto

Il rientro a scuola dopo le vacanze è vissuto dai bambini sempre con grande emozione, accompagnato da qualche preoccupazione che in alcuni casi può trasformarsi in ansia. Quest’anno queste percezioni saranno amplificate dall’emergenza sanitaria causata dal Covid-19, che ha tenuto tutti lontani dai banchi per oltre sei mesi continuativi.

Settembre non rappresenta soltanto il ritorno in classe ma un momento di svolta per la vita sociale e personale. Forse si incontrerà una realtà diversa rispetto a quella lasciata, se non addirittura nuova negli spazi, nelle modalità, nella gestione degli orari e delle abitudini. Bisognerà fare i conti con nuovi equilibri e serviranno nuove capacità di adattamento.

Il distacco da compagni e insegnanti è stato a lungo protratto e se all’inizio può avere avuto il sapore di un’improvvisa e imprevista vacanza, di certo nel tempo ha pesato. Chissà quanti e quali pensieri hanno agitato le menti di bambine e bambini in questi mesi, quante domande taciute!

Scrive Franco Lorenzoni:

«I pensieri infantili sono sottili. A volte sono così affilati da penetrare nei territori più impervi arrivando a cogliere, in un istante, l’essenza di cose e relazioni. Ma sono fragili e volatili, si perdono già nel loro farsi e non tornano mai indietro.

Così alla maggior parte delle bambine e dei bambini non è concesso il diritto di riconoscere la qualità dei propri pensieri e rendersi conto della loro profondità.» (F. Lorenzoni, I bambini pensano grande. Cronaca di una avventura pedagogica. Sellerio, 2014)

Ascoltiamo, dunque, e soprattutto non minimizziamo le preoccupazioni dei più piccoli. Proviamo ad accompagnarli in questo rientro scolastico incerto con un atteggiamento fiducioso e accogliente verso le loro istanze e le loro richieste di spiegazioni e rassicurazioni.

E, perché no, attingiamo alla nostra libreria o biblioteca per trovare spunti per dialogare o riflettere insieme o semplicemente storie piacevoli capaci di liberare la mente, alimentare la fantasia e nutrire lo spirito. Proponiamo libri curiosi, emozionanti, avvincenti, in cui possano riconoscersi, rispecchiarsi, sentirsi chiamati in causa o magari sollecitati da domande che li aiutino a capire meglio se stessi e questo strano mondo in cui si trovano a crescere. 

Post covid-19-i libri da leggere insieme

Le redattrici di Milkbook hanno unito le forze per suggerirvi una serie di libri per bambine e bambini da leggere insieme per prepararsi alla ripresa delle attività scolastiche e per vivere questo rientro dalle vacanze decisamente particolare.

Pop va a scuola

di Pierrick Bisinski e Alex Sanders, traduzione di Federica Rocca, Babalibri, 2019

Età di lettura consigliata: dai 2 anni

Pop va a scuola

In questa nuova storia che lo vede protagonista, il piccolo dinosauro-arcobaleno Pop si prepara ad andare a scuola. E per il suo primo giorno è eccitatissimo e al settimo cielo. A scuola ci sono tante cose divertenti da fare, come scrivere alla lavagna il proprio nome, colorare, disegnare, ascoltare le fiabe e fare merenda insieme ai compagni.

pop va a scuola

A lui, la scuola piace davvero tanto, anzi tantissimo! Non solo perché ha la possibilità di rivedere e salutare i suoi compagni di classe: Tom, Flora, Viola ma anche e, soprattutto, perché può imparare tutte le cose interessanti insegnate dalla maestra. È proprio per lei che il variopinto Pop ha un regalo speciale… 

Pop va a scuola

Un albo dal grande formato, con immagini ben definite e dai mille colori, perfetto per assaporare il clima scolastico con disposizione d’animo aperta e serena. 

Non aver paura, piccolo granchio

di Chris Haughton, traduzione di Chiara Stancati, Lapis Edizioni, 2019

Età di lettura consigliata: dai 2 anni

Non aver paura piccolo granchio

Per Piccolo Granchio è giunto il tempo di lasciare la pozza tra gli scogli in cui è sempre vissuto e andare a conoscere il mare. Il mare aperto, il mare vero! In questa impresa non è solo, lo accompagna Grande Granchio. Il viaggio è impegnativo, insidioso, avventuroso.

non aver paura piccolo granchio

Piccolo Granchio si lascia sopraffare dalla paura e dall’insicurezza, vorrebbe tornare indietro, scappare, fuggire nella sua oasi calma e tranquilla. Ma la presenza solida e rassicurante di Grande Granchio, che può ben incarnare la figura del maestro, lo persuade a proseguire, a non mollare, a trovare gli strumenti e le risorse emotive per affrontare le difficoltà e andare alla scoperta del nuovo. 

non avere paura piccolo granchio

Un ardimentoso viaggio di crescita, un’esperienza di formazione singolare, una bella iniezione di autostima, il tutto raccontato con il consueto tratto espressivo e umoristico di Chris Haughton, tante onomatopee e un estremo dinamismo grafico.

Pinguino e Pigna storia di un’amicizia

Di Salina Yoon, traduzione di Giovanni Sammicheli, Lapis Edizioni, 2013

Età di lettura: dai 3 anni

pinguino e pigna

Un giorno Pinguino e Pigna si incontrano per caso e diventano subito grandi amici. I due giocano e si divertono, ma c’è qualcosa che non va in Pigna: il suo raffreddore sembra proprio non volersene andare. Pinguino capisce che Pigna ha bisogno di tornare nel suo ambiente, nella foresta, per poter crescere sana e forte e, seppur a malincuore, decide di accompagnarla a casa.

pinguino e pigna

Il tempo passa e Pinguino non smette di pensare alla sua amica lontana. Decide allora di partire per ritrovarla. Arrivato alla foresta, Pinguino scopre con gioia che la sua amica è ancora lì ad aspettarlo. Pigna è cambiata, ma la lontananza non ha intaccato la loro amicizia, che, anzi, è diventata più forte: ora entrambi hanno la consapevolezza che il sentimento che condividono li terrà uniti per sempre, ovunque essi siano.

pinguino e pigna

Una storia gentile e accogliente sull’amicizia che non conosce i limiti del tempo e dello spazio, e che ricorda ai nostri bambini che, nonostante abbiano dovuto stare separati a lungo, i loro compagni e amici sono ancora là, felici di ritrovarsi.

Le cose che passano 

di Beatrice Alemagna, Topipittori, 2020

Età di lettura consigliata: dai 3 anni

Le cose che passano

Un testo asciugato all’essenziale diventa un condensato poetico che racconta la circolarità del tempo, lo scorrere della vita che muta, come le stagioni, nel succedersi degli eventi laddove tutto si trasforma e nulla è veramente perduto, al di là delle apparenze.

Le cose passano, si trasformano e possono essere raccontate come avventure. Alcune volte, quando le cose passano, possiamo anche provare sollievo. Nel testo si alternano stati d’animo opposti, esaltazione e malinconia, gioia e paura, in una tassonomia di sentimenti che fanno parte del vivere quotidiano.

le cose che passano
le cose che passano

Così il segnetto sotto la crosticina, che probabilmente sbiadirà, ma del quale avremo cura perché in fondo è una traccia nella mappa del nostro percorso, diventa emblematico di questo momento storico che di certo se ne andrà, pur lasciando tracce che faranno parte del nostro bagaglio. Mentre a non passare mai è l’abbraccio di chi ci ama e sarà sempre pronto ad accoglierci.

Harold e la matita viola

Di Crockett Johnson, traduzione di Sara Saorin, Camelozampa, 2020

Età di lettura consigliata: dai 3 anni

Harold e la matita viola

Il piccolo Harold una sera non ha proprio voglia di dormire e decide di andare a fare una passeggiata al chiaro di luna. Ma visto che la luna non c’è, pensa di crearla da sé con la sua grande matita viola. La stessa che gli consente di prendere una scorciatoia, passare per una foresta piccolissima, scappare da un drago, salire su una barchetta, organizzare un picnic, volare su una mongolfiera… Quante strade si possono percorrere se a tracciarle è la nostra straripante immaginazione?

Harold e la matita viola
Harold e la matita viola

Un capolavoro recentemente ripubblicato in edizione di pregio, un classico che consegna nelle mani dei bambini un potere enorme, magico, da coltivare. Da leggere con l’augurio che la scuola sia sempre il luogo per eccellenza in cui bambine e bambini possano nutrire e far germogliare tutto il loro enorme potenziale.

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Io ti voglio tanto bene

di Maisie Paradise Shearring e Jane Porter, La Margherita, 2019

Età di lettura: dai 3 anni

Io ti voglio tanto bene

Thomas è un bambino molto sensibile e non ha paura di mostrare apertamente i suoi sentimenti. “Io ti voglio tanto bene” dice agli amichetti dell’asilo, alla sua maestra, al cricetino della classe e persino alle formiche del parchetto che attraversa ogni giorno per raggiungere la scuola.

Io ti voglio tanto bene

Purtroppo però gli altri non rispondono a Thomas con le sue stesse parole. Thomas si chiede allora se nessuno gli voglia davvero bene… Poi, grazie alla sua mamma, finisce per comprendere che ognuno di noi esprime i propri sentimenti in modo differente e, soprattutto, non sempre lo fa attraverso le parole.

Io ti voglio tanto bene

Una storia ambientata nella quotidianità di un bambino che frequenta la scuola dell’infanzia. Per “dire” che è bello dimostrare il proprio affetto e fare nuove amicizie con spontaneità, riconoscendo la diversità di carattere di ognuno.

Mai portare in classe un orso (il primo giorno)

di Mark Sperring, illustrazioni di Britta Teckentrup, traduzione di Paola Mazzarelli, Gallucci, 2019

Età di lettura consigliata: dai 3 anni

Mai portare un orso in classe-mai portare un orso in classe

C’è una regola il primo giorno di scuola: non puoi portare il tuo orso con te

Dopotutto è chiaro: un orso spaventerebbe tutti, non riuscirebbe a sedersi perché il banco è troppo piccolo per lui e finirebbe per divorare il pranzo dei compagni…

mai portare un orso in classe

Un libro positivo e spiritoso, che mostra ai bambini che il passaggio alla scuola dell’infanzia va visto come una nuova avventura: la maestra sorriderà e consolerà, i compagni diventeranno presto amici, le giornate saranno piene di attività e occasioni di gioco.

L’orso, che rappresenta tutte le certezze del bambino, sarà sempre ad aspettarlo al suono della campanella e non vedrà l’ora di ascoltare tutto quello che il bimbo avrà da raccontargli.

La scuola della foresta

di Simone Frasca, Collana I primi sassolini, Mondadori Ragazzi, 2013

Età di lettura consigliata: dai 3 anni

La scuola della foresta

Domani apre la scuola della foresta. Che notizia!

Eccitazione, curiosità, scoperta, il primo giorno alla scuola dell’infanzia rappresenta un passaggio importante perché è il momento in cui si fa ingresso non solo nel mondo della scuola ma anche in quello dei “grandi”. Come i cuccioli della foresta, anche i bambini si preparano alle novità dietro l’angolo.

Nel racconto, fatto di attesa e trepidazione, c’è spazio anche per qualche inconveniente… primo fra tutti: come far salire la giraffa sul pulmino?

Un libro immediato e allegro, consigliato soprattutto per chi inizierà la scuola in questo anno particolare, in cui i tanti cambiamenti in programma non devono spaventare. Meglio prepararsi con una buona dose di sorrisi e divertimento, pronti a prendere tutto quello che di nuovo la scuola saprà riservare.

Yoga piccolo piccolo 

di Lorena V. Pajalunga, illustrazioni di Anna Forlati, Edizioni Corsare, 2013

Età di lettura consigliata: dai 4 anni

Yoga piccolo piccolo

Yoga piccolo piccolo unisce metodo e rilassamento in un fresco albo illustrato che spiega una pratica antica come lo yoga attraverso il gioco. Il testo, grazie alle parole dell’autrice nonché insegnante di yoga per bambini Lorena Pajalunga, racconta un percorso di ricerca e meditazione pensato per i più piccoli, mentre le dolci immagini di Anna Forlati rendono tutto più immediato e accessibile.

yoga piccolo piccolo

Perché un libro dedicato allo yoga inserito in un elenco di proposte come quelle presenti in questo articolo del blog? Perché i mesi di isolamento che tutti abbiamo vissuto ci hanno destabilizzato. I bambini, come gli adulti, hanno dovuto affrontare una realtà improvvisa alla quale non potevano essere preparati. E ora che il ritorno dietro i banchi si avvicina, il subbuglio emotivo è comprensibile.

yoga piccolo piccolo

Sapersi ritagliare dei momenti per rilassarsi, per ritrovare un giusto ritmo ed equilibrio, per respirare a pieni polmoni liberando la mente potrebbe essere di grande sollievo per tutti. Poterlo fare giocando è la cosa migliore.

Pastelli ribelli

di Drew Daywatt, illustrazioni di Oliver Jeffers, traduzione e pubblicazione italiana di Zoolibri, 2017

Età di lettura consigliata: dai 4 anni

Pastelli ribelli

I pastelli ribelli del titolo sono quelli di Dante, che conosceremo attraverso i suoi disegni. Sono infatti i suoi pastelli i protagonisti delle pagine. 12 colori che hanno deciso di farsi sentire e di scrivergli a mano delle lettere per fargli capire che non può andare avanti a disegnare così. Deve cambiare. Perché non è giusto che alcuni colori, i più amati, vengano costretti a lavorare incessantemente e anche durante le vacanze (come il rosso, il blu, o il grigio), e altri vengano snobbati o persino inutilizzati (come il rosa, o come il bianco, che si sente del tutto inutile).

pastelli ribelli

Accanto alle missive dei pastelli, vengono mostrati i disegni che Dante ha creato nel corso del tempo: camion dei pompieri, dinosauri, coccodrilli, nuvole cariche di pioggia… E la bellezza dell’albo risiede anche nel fatto che si tratta di disegni di bambini veri, non di imitazioni, che gli autori non dimenticano di ringraziare nella pagina finale dell’albo.

Dopo aver incontrato questo originale e simpaticissimo libro, guarderete con occhi diversi i disegni dei vostri bambini. E vi soffermerete con più attenzione sul contenuto del loro astuccio.

Alphabet – Alfabeto

di Kveta Pacovska, ed. MINEDITION, 2012

Età di lettura consigliata: dai 5 anni

Alfabeto

Un alfabetiere. Un catalogo d’arte. Un’esperienza materica, visiva e tattile. Un divertissement. Alphabet – Alfabeto è tutto questo e tanto di più. Può essere anche un modo affascinante per introdurre i bambini al mondo della scrittura alimentando per prima cosa il loro senso di meraviglia.

Alfabeto

Ciascuna pagina è dedicata ad una lettera, presentata come un’opera d’arte; essa racconta una storia, ha un suo spessore, una sua forma, spesso diventa un ambiente che si può attraversare e toccare con le mani, che cela e svela grazie a giochi di alette e pop-up. L’effetto globale stilla gioiosa vitalità e, pagina dopo pagina, si resta persuasi che la conoscenza sia premessa e condizione della libertà d’espressione.

Alfabeto

Consigliato ufficialmente a partire dai 5 anni, è un testo che può ispirare a qualunque età. Un ottimo alleato dell’insegnante in cerca di spunti creativi e di una didattica che nutra lo spirito oltre che la mente.

Il punto

Di Peter H. Reynolds, traduzione di Marinella Barigazzi, Ape Junior, 2019

Età di lettura consigliata: dai 5 anni

Il punto

Durante la lezione di disegno Vashti non ha combinato nulla. La bambina lascia il foglio bianco perché, afferma piccata, non sa proprio disegnare. L’insegnante cerca di sdrammatizzare: “Ah, un orso polare in una tempesta di neve”, le dice. Ma la piccola è arrabbiata e delusa e non ha nessuna voglia di stare al gioco.

L’insegnante allora la esorta a disegnare un punto, un semplice punto, e a vedere dove questo la condurrà. Le chiede anche di aggiungere la sua firma.

Passa una settimana. Vashti entra nell’aula di disegno e rimane senza parole nel vedere il SUO PUNTO firmato appeso dietro la cattedra dentro una splendida cornice dorata. La bambina pensa: “Posso senz’altro fare un punto più bello di questo!”. Il resto è un crescendo di punti piccoli e grandi, colorati, mescolati, ingigantiti, dipinti. I punti di Vashti hanno successo a scuola, diventano i quadri di una “grande artista”.

Il punto

Una storia pluritradotta che invoglia a mettersi in gioco e ad avere fiducia nelle proprie capacità, ma anche un inno a un modo di insegnare libero e personale, che pone al centro il singolo studente nella sua individualità e complessità, e non si basa su test e rigidi criteri di valutazione uguali per tutti.

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Un grande giorno per la scuola

Adam Rex, illustrazioni di Christian Robinson, traduzione di Elisa Fratton, Giunti, 2019

Età di lettura consigliata: dai 5 anni

copertina del libro Un grande giorno per la scuola

La storia racconta di una scuola che viene costruita durante i mesi estivi e, mentre viene ultimata, è gestita da un custode che si occupa di pulirla e renderla accogliente per i bambini. 

La piccola scuola è nata da poco e non sa cosa la aspetta, così fa domande su domande e lui le spiega con pazienza quale sarà la sua funzione e dei bambini che ospiterà. Quando finalmente arrivano bambini, genitori e insegnanti è molto curiosa, ma anche spaventata: inizialmente soffre per i più piccoli che piangono e non vogliono entrare, ma poi si stupisce nel vederli imparare seduti sui tappeti e sui banchi e nel ritrovarli mangiare insieme alla mensa e giocare nel cortile. Partecipa con curiosità alle lezioni e impara proprio come i piccoli alunni.

I bambini e la maestra

La tenerezza assoluta di questa storia risiede nella personificazione dell’edificio scolastico: la piccola scuola è un essere vivente a modo suo e questo la rende sicuramente meno minacciosa e più amichevole. Forse per i bambini, pensare che anche un edificio possa provare i loro stessi sentimenti, è un modo per farsi coraggio e siamo convinti che in molti accarezzeranno questo pensiero fra le sue mura.

Una casa per il paguro Bernardo

Di Eric Carle, traduzione di Giuditta Capella, Mondadori, 2013

Età di lettura consigliata: dai 5 anni

Una casa per il paguro Bernardo

La storia di un piccolo paguro e dell’anno nel quale matura e diventa adulto. Mese dopo mese incontra amici che lo proteggono e rendono accogliente la sua casa-conchiglia fino a quando, troppo cresciuto, è costretto a cercarne una nuova e ricomincia tutto da capo.

L’albo tratta il delicato tema della crescita e del sapersi adattare alle nuove situazioni, spiega l’importanza di scegliere dei buoni amici e anche di condividerli con gli altri.

Il tempo, scandito dai mesi che passano mentre Bernardo cresce, è un espediente ideale per fare capire ai bambini che la vita è un ciclo che si ripete ma che costantemente cambia e non bisogna aver paura di diventare grandi.

una casa per il paguro Bernardo

Per farsi un’idea concreta dello scorrere dei mesi e per comprendere che le novità sono parte della vita e se siamo circondati da chi ci vuole bene non sembrano più così spaventose.

La timida Timmi

Di Vivian Lamarque, illustrazioni di Nicoletta Costa, Il Battello a Vapore, 2003

Età di lettura consigliata: dagli 8 anni

La timida Timmi

Timmi è una bambina molto ma molto timida. Frequenta la terza elementare, adora andare a scuola e le piace studiare ma c’è una cosa che proprio non sopporta, sono i suoi compagni di classe antipatici. Nella sua classe, infatti, ci sono dei compagni super simpatici, ma anche alcuni davvero tremendi come Grigia la Lagna o Smorfy la smorfiosa.

La timida Timmi

Un giorno, all’uscita da scuola, la timida Timmi incontra un bambino timido come lei… e tra i due è subito “colpo di fulmine”. Entrambi diventano rossi, così rossi da sembrare due ciliegie! Grazie all’aiuto della sua inseparabile amichetta Linda, Timmi riuscirà a conoscere il suo “innamorato” soprannominato Rosso. 

Una storia vivace che, mentre la si legge, fa ripensare ai nostri primi giorni di scuola, quando tra i banchi nascono le prime simpatie, antipatie e anche i primi colpi di fulmine pronti a trasformarsi in primi amori. 

La timida Timmi cambia scuola

Di Vivian Lamarque, illustrazioni di Nicoletta Costa, Il Battello a Vapore, 2015

Età di lettura consigliata: dagli 8 anni

La timida Timmi cambia scuola

La timida Timmi stavolta è alle prese con il trasloco della sua famiglia in un nuovo quartiere, cosa che per lei si è tradotta con il cambiamento di scuola, maestri e compagni. Timmi frequenta la quarta elementare e prova un’intensa nostalgia per i vecchi amici e insegnanti. Tuttavia, la bambina ha la possibilità di sentirsi spesso per telefono con Linda, la sua amica del cuore, e può chiedere a lei tutte le informazioni sul suo innamorato, il bambino della 3 C che lei chiama “il Rosso”, proprio perché è solito arrossire come lei.

La piccola Timmi cambia casa

Si sa, i timidi sono soliti diventare rossi in viso, parlano pochissimo e a volte, come sta capitando a Timmi in persona, parlano pure al contrario ma, come sottolinea spesso Timmi, “timidi sì ma non tonti!”. 

Una nuova divertente avventura di Timmi, per ribadire il concetto che è vero che i primi giorni di scuola sono i più difficili, soprattutto se tu sei la “nuova arrivata” e gli altri ti fissano e non ti tolgono gli occhi di dosso nemmeno per un istante, ma che sta a te superarli con animo e un pizzico di fantasia, proprio come farà la piccola-grande Timmi.

Il piccolo Nicolas e i suoi genitori. Cinque storie inedite

Di Goscinny & Sempé, traduzione di Maria Vidale, Donzelli editore, 2010

Età di lettura consigliata: dagli 8 anni

Il piccolo Nicolas

Quelle del piccolo Nicolas, create da due giganti della letteratura e dell’illustrazione, sono le avventure di un bambino nella sua quotidianità: scuola, gioco, famiglia, amici, capricci, marachelle, insomma di chi una ne pensa mille ne prova. Decisamente, chi scrive conosce e ama l’infanzia e la rappresenta senza edulcorare.

Nicolas come tutti i bambini ha le sue ansie e i suoi timori, così nell’episodio La maestra nuova l’annuncio dell’imminente quanto imprevisto cambiamento procura a lui e ai suoi compagni non poche preoccupazioni.

il piccolo nicolas e i suoi genitori_Goscinny & Sempé-donzelli-interno

Ma i bambini, si sa, hanno infinite risorse e si concedono la possibilità di scoprire che ciò che sembrava una incombente spada di Damocle si può trasformare in opportunità.

Sos nuova Prof

di Dominique Demers, trad. Di Guia Risari, illustrazioni di Tony Ross, Einaudi 2017

Età di lettura consigliata: dagli 8 anni

Sos nuova prof

È la storia di una supplente molto particolare che conquista l’ammirazione e l’affetto di tutti i suoi studenti grazie a un metodo di insegnamento poco tradizionale, ma che permette ai bambini di sviluppare i propri talenti e di interagire fra loro conoscendosi meglio.

E’ una lettura da proporre in questo periodo particolare perché permette ai bambini di vedere gli insegnanti con occhi nuovi e agli insegnanti di considerare la possibilità di lasciare spazi creativi agli alunni mettendo al bando il puro nozionismo e insegnando loro a pensare.

Sos nuova prof

La scuola ha dovuto nei mesi scorsi adattare i programmi e le metodologie scolastiche alla nuova situazione che ci siamo trovati ad affrontare, perché non introdurre qualche novità creativa anche nelle lezioni in presenza?

La banda dei cinque

Di Enid Blyton, traduzione di Manuela Salvi, Mondadori

Età di lettura consigliata: dai 9 anni

La banda dei cinque

La banda dei cinque è una serie di romanzi che racconta le avventure di tre fratelli e della loro cugina sempre in compagnia dell’amato cane. I ragazzi che durante i periodi di vacanza vivono molte appassionanti avventure ritornano sempre, riluttanti come tutti, alla routine scolastica che in fondo ha anche i suoi aspetti piacevoli come rivederei insegnanti e compagni di scuola. In fin dei conti ritrovare alcuni punti fermi della quotidianità ha sempre un sapore rassicurante, è un porto sicuro.

Nel decimo episodio della saga dal titolo Il messaggio in codice una vacanza imprevista stravolge la routine scolastica dei ragazzi… da non perdere!

Una particolarità: ogni volume ha una copertina d’autore firmata dai più grandi illustratori del nostro tempo da Quentin Blake, Helen Oxenbury, Oliver Jeffers, Chris Riddell a Emma Chrichester – Clark a Tony Ross.

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Il bambino di vetro

di Fabrizio Silei, illustrato da Marco Somà, Einaudi Ragazzi, 2011

Età di lettura consigliata: dai 10  anni

Il bambino di vetro

Un giorno Pino riceve in dono un diario, ma che farsene, cosa scriverci? Lui non esce mai, non ha amici, non va a scuola. Una rara malattia lo costringe a trascorrere la sua intera esistenza, istruzione compresa, tra le mura domestiche, negandogli un’infanzia normale. Inaspettatamente però qualcosa accade e la vita di Pino si trasforma. Il diario diventa lo scrigno della sua storia.

Il bambino di vetro

Un romanzo ricco di temi: amicizia, fiducia in se stessi, autodeterminazione… scuola. Quest’ultima rappresenta per il protagonista un’esperienza di reale salvezza: è la via d’accesso alla socialità, ad affetti esterni alla famiglia, alla normalità contro lo stigma della diversità.

Il bambino di vetro

Solo a chi è negata, la scuola può davvero apparire così preziosa e, dopo l’esperienza del lockdown, molti ragazzi devono averlo compreso. Il diario di Pino, il bambino di vetro, può aiutare a ragionare su questo e a valorizzare la ripresa imminente. E chissà, magari ad iniziare un diario.

Prima media!

di Susie Morgenstern, traduzione di Patrizia Varetto, illustrazioni di Grazia Nidasio, Einaudi Ragazzi Collana Storie e Rime, 2014

Età di lettura consigliata: dai 10 anni

prima media

La scuola media rappresenta un cambiamento epocale. Professori, amici, ambiente… tutto diverso, senza contare le materie di studio, l’impegno richiesto che si fa sempre più importante e, al contempo, questa fase coincide sempre con il passaggio verso l’adolescenza. Si diventa grandi per davvero, con tutto quello che comporta.

Prima media! è un piccolo libro capace di dare voce a tutto questo in modo diretto e immediato. Impossibile non ritrovare, almeno in parte, gli stati d’animo, le sensazioni e le emozioni provate e raccontate attraverso la voce della protagonista Margot.

Come ci si comporta alla scuola media, come ci si rivolge ai professori e come ci si veste? La mamma di Margot continua a dirle che a tutto si abituerà ma, forse, la fa un po’ troppo sbrigativa.

Un libro capace di entrare nel cuore dei giovani lettori facendoli sentire a loro agio con le loro preoccupazioni e le loro mille domande. Un libro che diventa appiglio e guida per non iniziare questa avventura sentendosi totalmente spaesati.

E prima di concludere due suggerimenti per gli insegnanti…

Lettera all’insegnante di mio figlio 

di Abramo Lincoln, traduz. Nadia Terranova, illustrazioni di Giulia Rossi, Einaudi, 2019

Età di lettura consigliata: dagli 8 anni

Lettera all'insegnante di mio figlio

Un testo senza tempo che proponiamo perché è l’auspicio che ogni insegnante, in questo anno così incerto che inizia per il mondo della scuola, non dimentichi mai cosa significa insegnare e l’importanza di ciò che fa.

La lettera, scritta alla fine dell’’800, è quanto mai attuale e ripone grande fiducia nel compito dell’insegnante affinché trasferisca le proprie conoscenze ma anche i valori importanti nella vita.

“Vivere questa vita richiederà Fede, Amore e Coraggio. Quindi, maestro caro, la prego di prenderlo per mano e di insegnargli le cose che dovrà conoscere.”

lettera all'insegnante di mio figlio

Leggere questa lettera insieme ai bambini a inizio anno può servire a ricordare a tutti la missione della scuola e a rinnovare l’impegno di insegnanti e alunni a far fruttare le ore insieme nel miglio modo possibile.

Un anno di poesia

di Bernard Friot, illustrato da Hervè Tullet, traduzione di Chiara Carminati, Lapis, 2019

Età di lettura consigliata: dagli 8 anni

Un anno di poesia

Un nuovo inizio, che sia un anno solare o un anno scolastico, ha in sé qualcosa di intrinsecamente poetico; tanto più se avviene dopo un brutto finale, dopo una lunga attesa e tanta incertezza.

Questo libro invita a scoprire, rendere manifesto e coltivare il proprio personale linguaggio poetico attraverso una concreta e quotidiana sperimentazione. Una proposta per ogni giorno dell’anno, per un anno intero.

Un anno di poesia

Spunti di esercizio di pensiero e di scrittura, in un crescendo di stimoli e suggestioni d’autore. È proposto dall’editore a partire dagli 8 anni ed è il classico esempio di libro che può accompagnare lungo tutta una vita. Sarebbe perfetto tra le mani di un insegnante che desideri rimettere al centro della didattica la poesia come cosa viva con cui tornare a familiarizzare, come linguaggio di cui è possibile ed auspicabile appropriarsi.

Un anno di poesia

Dopo i mesi che abbiamo vissuto, così intensi, drammatici e a loro modo anche speciali, siamo forse più bisognosi di prima di poesia.

Ringraziamo tutte le redattrici che hanno collaborato alla stesura di questo articolo! In ordine alfabetico: Silvia Buda (per “Pop va a scuola”, “La timida Timmi”, “La timida Timmi cambia scuola”), Rossana Cavallari (per “Yoga piccolo piccolo”, “La scuola della foresta”, “Prima media” e per il testo introduttivo), Rossella Gardelli (per “Un grande giorno per la scuola”, “Una casa per il paguro Bernardo”, “Lettera all’insegnante di mio figlio”, “Sos nuova Prof”), Francesca Mignemi (per “Le cose che passano”, “Il piccolo Nicolas e i suoi genitori, “La banda dei cinque” e per il testo introduttivo), Francesca Tamberlani (per “Non aver paura, piccolo granchio”, “Il punto”, “Harold e la matita viola”, “Pastelli ribelli” e per il lavoro di editing sui testi), Paola Toniolo (per “Alfabeto”, “Il bambino di vetro”, “Un anno di poesia”), Marta Traino (per “Pinguino e Pigna storia di un’amicizia”, “Io ti voglio tanto bene”, “Mai portare in classe un orso – il primo giorno -”).

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