Tarabaralla il tesoro del bruco baronessa

Un progetto speciale di Carthusia che ha lo scopo esplicito di educare i bambini, in modo leggero e creativo, alla gestione di spese e risparmi e alla presa di coscienza dell’impegno e della fatica che stanno dietro ad ogni guadagno e che conferiscono valore a ciò che si riesce con esso ad ottenere.
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“Il bruco della farfalla baronessa
sognava ali da campionessa.
Ma non aveva da parte un tesoro,
da scambiare con ali d’oro.”

Inizia così questo racconto in rima a firma di Elisabetta Garilli, illustrato da Valeria Petrone. Edito da Carthusia nel 2019, è stato realizzato in partenariato con BPER Banca S.p.A. che ha proposto alla casa editrice una collaborazione nell’ambito delle iniziative di educazione finanziaria che la Banca promuove a favore di bambini e famiglie. Carthusia ha accettato la sfida di cercare le parole, le immagini, la storia per comunicare efficacemente con i bambini su questi temi.

Tarabaralla

Il sogno del bruco di diventare farfalla

Il piccolo bruco occhialuto, protagonista dell’albo, ha un grande sogno, quello di avere due splendide ali che gli facciano spiccare il volo ma, ahimè, non possiede il necessario per acquistarle al mercato delle pulci. Evidentemente non ha nemmeno la pazienza e la saggezza di aspettare che la natura faccia il suo corso e lo trasformi in farfalla. È un bruchino simpatico ma forse un poco sprovveduto.

Gli altri insetti, con pazienza e fatica, hanno accumulato dei piccoli tesori che useranno per soddisfare le loro voglie: l’insetto stecco per esempio vorrebbe comprare “un prato da re”, ricco di fiori e dorato di spighe, per questo nel corso del tempo ha provveduto ad ammucchiare tante foglie pregiate da scambiare un giorno con ciò che desidera; il ragno d’acqua invece ha messo via delle gocce d’oro, una dopo l’altra, fino ad averne la quantità necessaria per prendersi, come dice lui, “tutto ciò che adoro”. Il bruco invece non possiede quasi nulla e come se non bastasse le ali per cui ha perso la testa “hanno un costo esagerato”.

farfalla e bruco

Ma l’insetto stecco, il ragno d’acqua e tanti altri insetti giunti da tutto lo stagno si dimostrano molto sensibili alla vicenda del piccolo bruco. Contrariamente all’avara formica di esopica memoria, tutti si prodigano per mettere a disposizione una parte dei loro averi al fine di realizzare un sogno/bisogno altrui, quello del nostro bruco appunto. Quando alla fine dal bozzolo uscirà una meravigliosa farfalla dorata, saranno tutti pieni di gioia sincera per la felicità del loro piccolo amico.

interni Tarabaralla

Educare i bambini alla gestione di spese e risparmi

Lo scopo esplicito di questo lavoro è quello di educare i bambini, in modo leggero e creativo, alla gestione di spese e risparmi e alla presa di coscienza dell’impegno e della fatica che stanno dietro ad ogni guadagno e che conferiscono valore a ciò che si riesce con esso ad ottenere. Accanto a ciò c’è un’attenzione importante ai concetti di solidarietà, di interesse comune e di legame affettivo. La conclusione cui tutti gli animali giungono alla fine è infatti che il vero tesoro è la loro amicizia.

Come spesso accade per i “progetti speciali” di Carthusia, anche questo libro è nato in seno ad un lavoro di ampio respiro iniziato con l’ascolto in focus group di otto bambini tra i cinque e gli undici anni, le cui voci sull’esperienza vissuta sono riportate alla fine del testo. Dalle loro risposte e riflessioni sui temi del denaro, del risparmio, del concetto di valore delle cose, sono stati presi gli spunti per la stesura di questo racconto.

insetto stecco

Ad impreziosire la storia, oltre alle illustrazioni vivaci di Valeria Petrone, ci sono dodici tracce audio, scaricabili tramite QR code, composte dalla stessa Elisabetta Garilli ed eseguite da Garilli Sound Project. I brani accompagnano, pagina dopo pagina, tutto il racconto, rendendolo molto coinvolgente. Il tema musicale principale si chiama proprio “Tarabaralla” e torna ben tre volte nel corso dell’opera; è uno di quei brani destinati ad entrare nella testa dell’ascoltatore con immediatezza e a non uscirne più. ll ritmo e la vivacità di questo accompagnamento danno al racconto un notevole valore aggiunto.

interni di Tarabaralla

Il progetto di “Tarabaralla, il tesoro del bruco baronessa” è complesso e comprende anche letture pubbliche del testo. Ne sono già state realizzate diverse nelle filiali della Banca, in teatri, biblioteche, festival in giro per la Penisola ed altre sono a calendario per il 2020. I bambini possono assistere così ad una rappresentazione della storia in cui accanto alla voce narrante entrano in scena corpi danzanti, musica e immagini con effetto potentemente immersivo. Tutti i bambini, al termine, ricevono in dono una copia del libro per poter tornare a leggere la storia e, auspicabilmente, a confrontarsi con gli adulti di riferimento sulle tematiche che essa solleva.

Nelle pagine conclusive del libro troviamo delle attività destinate direttamente ai piccoli lettori: alcune domande che indagano i loro sogni e le loro strategie per realizzarli, da mettere per iscritto e in forma di disegno. Mi sembra davvero importante che gli adulti accompagnino i bambini in quest’ultimo lavoro di analisi; quello che indaga i propri sogni, i propri desideri, è un percorso introspettivo prezioso e non scontato. Il ruolo dell’adulto sarà anche quello di aiutare i più piccoli a capire che non sempre i sogni sono monetizzabili ed anzi più spesso ciò che appaga davvero il nostro cuore non è in vendita in nessun mercato.

Consigliato a partire dai 3 anni.

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