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Un magnifico dono: Vivo in famiglia di Svjetlan Junakovic

Chissà se verrà mai ripubblicata questa affascinante collana progettata dall’artista croato Svjetlan Junakovic, considerato tra i migliori illustratori al mondo, riuscito esempio di inventiva strutturale, illustrativa e linguistica, dal titolo che è tutto un programma: “Pazzoo“.

Nel 2002 ci aveva pensato Bohem Press a portarla in Italia e a farci conoscere i vispi protagonisti di uno zoo dell’assurdo, poetico, affettuoso, divertito, popolato da animali provenienti da luoghi vicini e lontani, reali e immaginari.

Io devo ringraziare Laura Anfuso, raffinata animatrice e promotrice alla lettura, studiosa di letteratura per l’infanzia ed esperta di editoria per ragazzi che, qualche settimana fa, sapendo della mia gravidanza, mi ha fatto un dono magnifico e molto attinente al mio “stato”, il libro: “Vivo in famiglia“.

Vivo in famiglia

Svjetlan Junakovic, Collana Pazzoo, Bohem Press Italia, 2002
Copertina di Vivo-in-famiglia-Svjetlan-JunakovicFormato alto e stretto, pagine che si aprono a ventaglio. Nella facciata sinistra un arguto testo poetico in rima, un “limerick” umoristico ricco di assonanze e termini che raramente figurano negli albi destinati all’infanzia; in quella di destra, una volta aperta, il completamento dell’immagine, il disvelamento.

Vivo-in-famiglia-Svjetlan-Junakovic-5 Il koala

L’architettura del libro è perfetta, studiata nel più minuto dettaglio, originale. Cinque righe di testo organizzato e codificato (i “limericks” che ben ci descrive Gianni Rodari nella sua “Grammatica della fantasia”), riprendono un’istantanea della vita di un animale ogni volta diverso (un cigno, un koala, un procione lavatore, uno struzzo eccetera).

Aprendo la pagina ripiegata a fianco, scopriamo la metà mancante: la mamma o il papà.

il procione lavatore Vivo-in-famiglia-Svjetlan-Junakovic-4

Un pesce di Pescia onorava il detto
che quello grande mangia il piccoletto.
Meglio avvertire il fratellino ignaro
e in bocca alla mamma cercar riparo
da quel pesce di Pescia sopraddetto.

L’albo è un brioso inno alla maternità e alla paternità, alla vita, al legame unico e amorevole che unisce i cuccioli di tutte le specie ai loro genitori fuori da ogni banalità e mollezza. Io lo considero anche un moderno e artistico bestiario che ci descrive le specificità di tanti animali, riportandoci dettagli del loro carattere e della loro natura. Scopriamo infatti che il koala è timido, che il cigno è materno, che il procione è un accanito scalatore… Un campionario di bestiole bisognose di protezione, accudimento, riparo, tenerezza.

C’era a Crotone un procione lavatore
di alberi accanito scalatore
non l’avesse preso mammina al volo
si sarebbe ieri spiaccicato al suolo
quel procione di Crotone lavatore.

Un libro da leggere ad alta voce scandendo parola per parola, da sfogliare con attenzione, da guardare ammirati, dove è evidente in ogni dettaglio la mano e la meticolosità di un grande maestro.

uccellini

Mia figlia lo ascolta con vivo interesse e stupore, senza chiedere chiarimenti per certi vocaboli “strani” che ogni tanto guizzano nel testo. Ormai deve aver capito che la bellezza degli albi illustrati risiede anche in questo: nell’accogliere il mistero e la meraviglia, lasciando che una lenta e improvvisa scoperta di senso affiori quando non la stiamo cercando.

agnello

Per saperne di più sull’arte istrionica e appassionante di Svjetlan Junakovic, vi riporto alcuni link di approfondimento:

Vivo in famiglia” e gli altri titoli della Collana Pazzoo sono attualmente fuori catalogo. Si può provare a cercarli in biblioteca o presso qualche rivenditore privato.

Nota: Ringrazio Ilaria Galati per la sua email e per avermi ricordato che i testi poetici usati in questo albo hanno un nome preciso e si chiamano limerick.