Zio Ventone ed Etor: due personaggi per i quali faccio il tifo

Ogni tanto mi capita di venire a conoscenza dell’uscita di nuovi libri per bambini in modo diverso rispetto alla classica visita in libreria o alla segnalazione di editori e uffici stampa. Può succedere che un autore che ho conosciuto personalmente, magari non ancora “famoso”, mi informi di una sua pubblicazione, o che attraverso le pagine Facebook di amici e operatori del settore scopra dei progetti che mi incuriosiscono, o ancora che scrittori e illustratori emergenti mi invitino a dare un giudizio sulle loro opere.

I due libri di cui vi parlo oggi sono arrivati sulle pagine di Milkbook in questo modo. Sono albi che hanno alle spalle realtà editoriali piccole ma caparbie, pubblicati grazie alla bravura e determinazione di persone lungimiranti, e per i quali faccio il tifo. Mi auguro cioè che riescano a ritagliarsi uno spazio di attenzione e considerazione fra i lettori e fra gli addetti ai lavori.

Zio Ventone

Adolfina de Marco, Benedetta Nigelli, Le Brumaie Editore, luglio 2015
Età consigliata: dai 6 anni

copertina di Zio VentoneAdolfina De Marco si occupa da anni di promozione alla lettura e di letteratura per ragazzi. Collabora con importanti riviste, realizza letture animate in biblioteche e librerie, organizza iniziative socio-educative per i minori. L’ho conosciuta di persona un anno fa durante un Convegno a Venezia con il prof Livio Sossi, quando mi ha gentilmente “scortato” tra i ponti e le vie affollate della città insieme a Roberta Favia. “Zio Ventone” è la sua seconda prova come autrice per bambini e ragazzi (il primo libro pubblicato nel 2013 è stato S.O.S. Tartarughe).

dedica
La dedica di Adolfina De Marco, autrice del libro, per Ilaria

Chi è Zio Ventone? Un ometto sorridente che parla in rima prendendo un po’ di vento qui e un pizzico di vento là. E che tra un gioco di parole e l’altro ci dà tante informazioni sulla sua terra d’origine, Pantelleria, “La Terra dei venti”, dove ogni vento è il benvenuto: Ostro, Tramontana, Libeccio, Bora, Maestrale…

interno di Zio Ventone

Leggete la prima filastrocca e capirete lo spirito che attraversa l’albo:

Ti è mai capitato
che un berretto vanitoso
o un ombrello capriccioso
sian contenti e soddisfatti
di sentirsi scompigliati?
Non è poi un divertimento
scriver rime controvento
perché i fogli dalla stanza
volan via a grand distanza.
Pensi forse ad un Ciclone?
Ma ti sbagli:
sta arrivando Zio Ventone!

Accompagnato da illustrazioni gioviali che fluttuano fra le pagine, realizzate con tanti patchwork colorati, pantoni e leggere linee a matita, il testo frizzante di Adolfina ondeggia tra fantasia e verità scientifiche, ponendosi a metà strada tra libro di evasione e libro divulgativo.

interni di Zio VentoneLa struttura del volume è peculiare, con i testi che seguono un doppio registro: in corsivo troviamo quelli in rima, in stile normale quelli in prosa. I medesimi concetti li vediamo così espressi sia in una forma allegra e scompigliata, sia in un tono più composto. Come a dire: giochiamo e divertiamoci pure, seguiamo le correnti selvagge, ma nel contempo impariamo qualcosa.

Anche la fattura del libro è di qualità: una copertina robusta e spessa, pagine di carta resistente, un piacevole e morbido colore di fondo nei toni sabbia (che dalle foto purtroppo si percepisce poco).

illustrazione di Zio Ventone

Secondo me questo albo, per i suoi contenuti, per la sua formula, per il suo concept, è ideale da proporre a scuola, come valido supporto al lavoro delle insegnanti della primaria. Io vi chiedo e mi chiedo: il programma didattico prevede un approfondimento sui venti? Si parla di questo fenomeno meteorologico in classe? A me non risulta. E in ogni caso pensate a quanto sarebbe più stimolante per i bambini apprendere nozioni di questo tipo anche grazie alla lettura di un libro così curioso e ben progettato.

I bambini saranno poi invitati a mettersi alla prova e a sperimentare la forza dei venti con la costruzione di una girandola fai-da-te, i cui materiali sono inclusi alla fine del libro.

girandola e istruzioni
La girandola costruita da me e da Ilaria

Etor nel paese delle carabattole salvate

testi di Cristiana Pezzetta, da un’idea di Totore Nilo, che ha realizzato anche grafica e illustrazioni, Edizioni Arianna, novembre 2014
Età di lettura consigliata: da 8 anni

copertina di Etor nel paese delle carabattole salvateNel segnalarmi questo volume, Giuseppina Ottieri, che si è occupata del coordinamento e dello sviluppo del progetto, mi ha scritto: “Confido che la sua sensibilità riesca ad andare oltre le pagine. Questo libro è legato ad un progetto che sta molto a cuore a molte persone”.

La vita di Etor, bambino con casco di aviatore in viaggio nello spazio e nel tempo per evadere dal grigiore della quotidianità, è antecedente a questo libro. Il personaggio è stato creato alcuni anni fa dal disegnatore Totore Nilo ed è diventato già protagonista di un albo e di format interattivi.

Il racconto di Cristiana Pezzetta, “Etor nel paese delle carabattole salvate“, è risultato il vincitore del concorso letterario “Raccontami Etor“, che ha coinvolto tanti autori per ragazzi impegnati a inventare nuove storie che avessero come protagonista l’avventuroso ragazzino pilota. Il libro ha ottenuto il patrocinio dell’Unicef e di Nati per Leggere Campania ed ha sostenuto il progetto di Ibby Italia per la costruzione di una biblioteca a Lampedusa.

In questa fiaba allegorica, come la definisce Livio Sossi nella sua densa prefazione (qui un estratto), Etor nel suo viaggiare senza meta arriva al Paese degli Oggetti Scaduti, dove cianfrusaglie in disuso e dismesse trovano una seconda vita grazie alle cure e alla creatività di un gruppo di ragazzini volenterosi, facenti parti dell’Esercito delle Carabattole Salvate.

interni di Etor

Questa massa di oggetti vecchi e inutilizzati, una volta passati sotto il trattamento dell’Esercito, acquista fascino e magia. Ci sono bottiglie vuote, spazzole per gatti, bottoni, pagine di libri che, una volta rimesse al loro posto o rimescolate in modo creativo, danno forma e senso a storie meravigliose da leggere ad alta voce.

Etor e Frip

La scoperta di questo mondo lontano e il suo disvelamento avviene grazie all’incontro di Etor con Frip, una delle bambine dell’Esercito delle Carabattole Salvate, con la quale il protagonista instaura da subito un dialogo aperto e profondo.

Etor nel paese delle carabattole salvate

Nel racconto sono toccati molti temi di carattere sociale ed etico:

  • il consumismo sfrenato della nostra epoca
  • la speranza di salvezza affidata ai bambini
  • la creatività tipica dell’infanzia
  • l’ecologia, il recupero di ciò che è considerato inutile e vecchio
  • il potere e la magia dei libri e delle storie

Il libro può essere acquistato qui

Nella seguente intervista, Giuseppina Ottieri racconta a Livio Sossi il progetto di Etor:

Un grosso in bocca al lupo da parte mia agli autori e agli editori che hanno creduto in questi due libri e che con intenti sinceri, cura e intelligenza, li hanno portati avanti.