L’età di lettura nei libri per bambini: quanto è importante?

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di Rossella Gardelli

La principale discriminante che caratterizza le richieste degli adulti che acquistano libri per bambini è l’età. Di questo ovviamente si sono accorti molti editori, che si sono affrettati ad aggiungere l’indicazione dell’età nella copertina, in modo da rendere i loro libri sempre più alla portata di tutti.

Quando a un libraio viene posta la fatidica domanda: “Mi può consigliare un libro per un bambino di x anni?”, ecco che sul volto compare una nota di disappunto e sulla fronte una piccola ruga di disapprovazione, non perché non abbia una vasta gamma di titoli da proporre, ma perché è un po’ come entrare in un negozio di vestiti e chiedere un abito “per una bambina”, senza aggiungere altro. Cosa farebbe la commessa o il titolare del negozio? Vorrebbe sapere qualcosa in più sul modello, la lunghezza, il colore ecc.

Mamma e figlio leggono un libro

Ecco allora che anche dal libraio dovremmo aspettarci domande più specifiche, indispensabili per guidare la scelta del titolo da suggerire: “Conosce i gusti del bambino?”, “Sa quale libro ha letto di recente?”, “Mi sa dire il suo livello di autonomia nella lettura?”, “Il bambino è abituato alla lettura ad alta voce?”. Solo dopo queste informazioni di partenza, e acquisendo una seppur minima conoscenza del giovane lettore cui il libro è destinato, il libraio potrà fare bene il suo lavoro e consigliare per il meglio.

mamma e figli che leggono

A chi consigliereste Matilde di Roald Dahl? E’ forse una lettura per la quinta elementare? A
giudicare dal numero di pagine direi proprio di sì, ma all’orecchio allenato di un bambino di prima o seconda, che tutte le sere legge con i propri genitori, è una storia comprensibilissima e gustosa.
La nuova serie di Mortina è una lettura per piccoli perché illustrata, oppure anche per chi, già un po’ esperto nella lettura, vuole sperimentare l’emozione di leggere da solo un libro intero in poco tempo?
La serie dei Grandissimi delle Edizioni El per esempio copre una vastissima fascia di età: la biografia di Nefertiti può interessare moltissimo un bambino di terza o quarta elementare, mentre quella di Falcone e Borsellino si può tranquillamente proporre alle medie come spunto di riflessione e discussione dopo una lettura autonoma.

Ho visto in questi anni bambini delle elementari partecipare, divertendosi, a incontri di lettura di Nati per Leggere e chiedere ai genitori di acquistare loro libri illustrati, che pure di solito si consigliano in età prescolastica. Ho visto al contrario bambini piccolissimi innamorarsi di enciclopedie che nessuno si sarebbe mai azzardato a consigliare loro.

l'età di lettura nei libri per bambini

 

Ricorderò per sempre un bambinetto di non più di due anni che di fronte a un libro fotografico con dipinti di cavalli che aveva un formato gigante (e forse appoggiato a terra era grande come il bambino stesso) si incantò, si sedette a sfogliarlo come avrebbe fatto un adulto e non si mosse di lì finché i genitori, presi dalla disperazione, lo acquistarono.

Tutto questo per fare capire a chi si reca in libreria che è importante certo sapere che età ha il bambino a cui regaleremo un libro, ma come per gli adulti, è importante soprattutto conoscere chi è quel bambino, cosa ama, come legge, cosa attira la sua attenzione e cosa gli si può proporre per farlo appassionare alla lettura.

La libreria è un posto magico, dove i piccoli dovrebbero avere l’abitudine di passare il tempo, dove i genitori dovrebbero posare i cellulari e scordare l’orologio qualche volta, per dare ai loro bambini il tempo di scegliere, il tempo di sbirciare, di lasciarsi incuriosire e infine di voler possedere un libro che poi di certo ameranno.

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Rossella Gardelli
Sono una libraia che si occupa di libri per l’infanzia. Ho cominciato a lavorare in libreria quasi per caso, seguendo un corso dopo la Laurea in Comunicazione. Ancora non sapevo che mi sarei innamorata dei libri per bambini, ma è successo! Dopo la nascita di mio figlio, che ora ha 6 anni, li ho approfonditi e compresi sempre di più e questo percorso mi ha portato a scoprire autori che non conoscevo e che invece ora fanno parte integrante della mia biblioteca personale. Sono lettrice volontaria di Nati per leggere e ho sempre libri con me così, anche senza preavviso, mi siedo e leggo volentieri ai bambini che vogliono ascoltare.