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La storia del gatto Oscar e della sua dote speciale

Ad attirarmi inizialmente di questo libro è stato il bel micione in copertina. Tale e quale alla mia Mimì. Lo sguardo serio rivolto verso il lettore, l’aspetto fiero, pacato. E poi quella bambina che fa capolino alla sua destra, ferma e immobile anch’essa, mostrata solo in parte. Dev’esserci una complicità tra i due, ho pensato. Un legame che mi interessava indagare.

Oscar il gatto custode copertina

Oscar il gatto custode” ha una #copertinadaincanto, una di quelle copertine talmente intriganti (specialmente per chi un gatto ce l’ha) che fanno venire voglia di comprare il libro a scatola chiusa.

Poi però subentra la ragione e l’esigenza di raccogliere più elementi prima di scegliere. Così ho fatto.

Oscar il gatto custode

Chiara Valentina Segré, Paolo Domeniconi, CameloZampa, 2015
Età di lettura suggerita: dai 5 anni

Il racconto di Chiara Valentina Segré, illustrato dalle tavole incredibilmente realistiche di Paolo Domeniconi, si rifà a una storia vera. La storia di un gatto che abita in una struttura ospedaliera per lungodegenti a Providence, Rhode Island (USA), che ha il peculiare dono di “sentire” quando un paziente della clinica è sul punto di morire. Oscar lo capisce e, semplicemente, offre alla persona malata il suo calore e la sua vicinanza, accompagnandola negli ultimi istanti di vita. Sale sul suo letto, si accoccola vicino al suo corpo e fa le fusa fino al trapasso.

Oscar il gatto primo piano

Di Oscar e della sua speciale predisposizione hanno parlato in molti. La sua dote è stata descritta anche dalla rivista medica New England Journal of Medicine, e presentata su svariati articoli di giornale e nei maggiori telegiornali del paese (per approfondimenti leggi qui). A quanto risulta, il felino avverte il decesso qualche ora prima che avvenga e, con il suo comportamento, “informa” gli infermieri e i medici dell’ospizio, che si preoccupano di contattare i parenti del malato per un ultimo saluto.

Oscar con un malato

Come descrive questa commovente vicenda Chiara Valentina Segré?

L’autrice si cala nei panni di Oscar e interpreta la sua voce. Il gatto si rivolge in prima persona ai bambini lettori come se fosse un loro compagno. Non c’è tristezza nel suo racconto, o compassione, ma sensibilità e una lucida consapevolezza. Si definisce un gatto custode perché non abita in una casa normale, ma in una villa dove alloggiano settantatré nonne e nonni. Parla della sua routine giornaliera: i giri sotto i letti, le visite nelle varie stanze, i pisolini al parco, gli spuntini rubati alla mensa dove i nonni lasciano cadere tante bricioline appetitose.

Oscar nella villa

Oscar annusa gli anziani della villa, li osserva con discrezione, conosce bene la loro storia di malattia e sofferenza. Compie il suo lavoro di gatto custode senza invadenza, aiutando l’infermiera Dolores, la sua preferita, solo quando occorre. Non trascorre tutto il suo tempo insieme ai vecchi amici della clinica. Rimane accanto a loro solo nei momenti speciali, quando arriva Lei.

Mewt viene spesso a Villa Speranza; molti la chiamano e le chiedono di venire presto. Ma lei non viene a comando; viene solo al momento giusto. 

Nel libro la morte non viene mai nominata esplicitamente. Solo Oscar la vede, la riconosce e l’accoglie con serenità. Una volta ha le sembianze di una bambina dai capelli biondi, un’altra volta ha i riccioli neri… Ogni persona in fin di vita ha la sua “Mewt” che l’aspetta sorridente e che la traghetta con dolcezza nell’aldilà.

Oscar e Mewt

Quando “Mewt” è pronta, Oscar sa quello che deve fare: rassicurare il malato, scaldarlo con la sua pelliccia morbida, fargli tante fusa per tranquillizzarlo e scacciar via la paura che affiora. Questo è il suo compito. Questa la sua missione. E la porta avanti ogni giorno al meglio che può.

Un albo illustrato che tocca il tema della morte scegliendo un tono evocativo e dolce, senza fornire spiegazioni, formule o rassicurazioni semplicistiche. La morte c’è, arriva per ognuno di noi, e la speranza è che ci sia sempre qualcuno che amiamo disposto ad accompagnarci affettuosamente nel viaggio più importante.

Oscar il gatto

Qui il booktrailer dell’albo.

Di recente la coppia Segré-Domeniconi ha ricevuto un importante riconoscimento: l’albo “Lola e io“, ancora di CameloZampa, è stato selezionato da IBBY per la 2015 Collection of Outstanding Books for Young People with Disabilities

Cerchi libri per bambini sulla morte? Leggi qui

Qui un altro libro scritto da Chiara Valentina Segré ospitato su Milkbook

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