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Tesori ritrovati e novità gustose per i primi voli di lettura

Oggi vi voglio parlare di alcuni tesori ritrovati. Sono i libri della simpatica signorina Giacomina, nati diversi decenni fa dalla matita di Annette Tison e Talus Taylor, coppia nella vita e coppia creativa di successo, che negli anni ’70 del Novecento ha dato alla luce i fumetti cult dei Barbapapà. Anche quella della Signorina Giacomina è stata una serie fortunata, seppur meno nota, che ha reso più lieve la nostra infanzia, con le sue storie leggere e ironiche, amabili, che ritraggono episodi di vita quotidiana buffi e verosimili.

Dopo un lungo periodo di assenza dalle librerie italiane, le tenere avventure di Giacomina dal vestito a pois sono tornate sugli scaffali grazie al recupero di Città Nuova Editrice, che nella collana diretta da Silvia Roncaglia, I Nuovi Colori del Mondo, sta proponendo una chicca dopo l’altra.

La signorina Giacomina

Si tratta di prime letture accurate e piacevoli nei testi, nelle illustrazioni e nella grafica, storie nuove, contemporanee, o storie classiche recuperate dalla dimenticanza, con font che non creano disagio, pagine ariose, parole ben distanziate.

Alcuni titoli sono in stampato maiuscolo, altri in minuscolo e altri ancora, come quelli deliziosi della signorina Giacomina, in corsivo. Riporto dalle pagine informative interne che “L’importanza del corsivo va ben oltre la sua utilità pratica. Gli studi più recenti nei neuroscienziati cognitivi, infatti, lo ritengono cruciale nello sviluppo e nella crescita dei bambini. Secondo autorevoli esperti, l’educazione grafo-motoria propedeutica alla scrittura manuale e legata, oltre ad attivare importanti processi cognitivi, potrebbe addirittura limitare l’insorgenza di BES e DSA”.

Due sono i volumi della signorina Giacomina ripubblicati finora da Città Nuova. Ogni libro raccoglie tre divertenti episodi in cui Giacomina e l’inseparabile cagnolina Ricotta si barcamenano tra piccole difficoltà e imprevisti, mantenendo sempre saldo il loro rapporto di amicizia e uno sconfinato affetto reciproco. Il piacere di leggere questi vivaci racconti è tanto, e viene amplificato nel condividerlo con i bambini di oggi, constatando quanto continuino a rallegrare e deliziare. Provare per credere.

E dato che ci siete, dopo aver divorato le storie di Giacomina, non perdete l’occasione di andare a vedere anche le altre proposte che compongono la collana I Nuovi Colori del Mondo, che aiutano a coltivare l’esercizio lento della lettura, producono incantamento, accendono l’immaginazione.

I nuovi colori del mondo

In un recente seminario online incentrato sulle prime letture autonome, mi sono soffermata a lungo su questi libri, realizzati con tanta sensibilità e professionalità. Per esempio, per i più piccoli, c’è il gustoso fumetto Pepito & Marisol, di Maria Gianola, con sei brevissimi racconti a fumetto dal tocco umoristico e naif; oppure Il punto di domanda, con testo di Nicola Cinquetti e illustrazioni di Antongionata Ferrari, che sulla scia dell’insegnamento rodariano parte da un punto interrogativo disegnato su un foglio per compiere un viaggio nell’immaginazione, con una catena di collegamenti e associazioni fantastiche tipiche del pensiero infantile.

Ringrazio Monica Tappa per avermeli fatti conoscere e vi invito a richiederli ai vostri librai di fiducia.

E a proposito di libri ideali per i primi esperimenti di lettura da portare avanti in autonomia, vi informo che questa estate è uscito un nuovo episodio de Il Grande Nate, di Marjorie Weinman Sharmat e Marc Simont (Il Barbagianni Editore), serie che vi ho ampiamente consigliato e che rimane una delle mie preferite per fomentare il piacere di leggere da sé.

Nel quinto e più recente volume, Il Grande Nate e il caso insabbiato, il piccolo e volitivo detective deve ritrovare la borsa dell’amico Oliver. I due sono in spiaggia, in compagnia del fedele cane Fango, quando Oliver si accorge della sparizione e si affida all’intuito e alle doti da grande investigatore di Nate. Ma stavolta non affiorano indizi e il caso sembra impossibile. Nate è confuso e quasi sul punto di mollare. Eppure, si capirà nelle conclusioni, non è lui ad aver sbagliato a ragionare, ma Oliver che, per il caldo e la stanchezza provocata dalla giornata al mare, non è stato del tutto preciso nel riportare i fatti. Per fortuna Il Grande Nate ha una mente molto lucida e capace di leggere la realtà.

Il grande Nate e il caso insabbiato

Forse si tratta del più complesso dei divertenti gialli finora andati alle stampe, meno intuitivo dei precedenti, ma via via che si va avanti anche i lettori si fanno più esigenti e l’autrice ha pensato bene di tenerli ancorati alle pagine fino alla fine, senza lasciar presagire nulla della misteriosa scomparsa. 

Tra le mie investigazioni predilette, c’è sicuramente il quarto titolo, Il Grande Nate e il caso appiccicoso, uscito pochi mesi fa, in cui un minuscolo stegosauro impresso su un francobollo diventa l’oggetto di una ricerca minuziosa ed elaborata. Un’indagine impegnativa e appassionante, che passa per tentativi, errori, nuove prove e buffi fraintendimenti. Il tutto reso ancora più avvincente dalla presenza di diversi dinosauri che animano le pagine e acchiappano l’interesse dei bambini e dalla convincente traduzione di Laura Bernaschi, ironica, asciutta e brillante.

il grande nate e il caso appiccicoso
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