Un leone in biblioteca: il ritorno di un libro amatissimo

di Alessandra Testa

Un manifesto dell’amore per la lettura. Ecco cos’è Un leone in biblioteca, un albo illustrato da leggere e rileggere, dai quattro anni e per sempre.
Scritto da Michelle Knudsen e illustrato da Kevin Hawkes, è una presenza fissa in ogni biblioteca per ragazzi. In bella vista sugli scaffali sta a ricordare che nelle cattedrali dei libri, se è vero che bisogna far silenzio per non disturbare chi è assorto nelle pagine, è sacrosanto anche farsi rapire dallo stupore.
Uscito in Italia per la prima volta nel 2007, è andato presto a ruba tanto da risultare quasi introvabile fino a questo 2016, anno in cui le tante richieste hanno portato finalmente alla seconda edizione da parte dell’editore Nord-Sud.

Un leone in biblioteca

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Michelle Knudsen, Kevin Hawkes, trad. Luigina Battistutta, Nord-Sud Edizioni

copertina di Un leone in biblioteca

Un bel giorno, un leone entrò in biblioteca.
Passò davanti al bancone nell’ingresso e salì
dritto verso le sale di lettura.

Le bocche dei bambini sono spalancate. Dentro al libro e fuori.
C’è chi si mette in punta di piedi per vedere meglio e chi si sporge pericolosamente da una balaustra. Chi ti prende il volume dalle mani per esserne proprio sicuro.
La bibliotecaria incaricata di leggere le storie ai più piccoli inizia con la voce tremante. Tu, genitore, sei quasi più stupito del tuo ascoltatore.

Nessuno sapeva cosa fare. Non c’erano regole
che parlassero di casi simili.

Il grosso felino si rivela sorprendentemente un utente ideale. Fermo immobile, ascolta la prima storia, poi la seconda, infine la terza. Ne ascolterebbe ancora, ma le lancette dell’orologio scandiscono che è ora di andare.

il leone ascolta le storie
Il suo disappunto esplode allora in un rumoroso ruggito che fa accorrere la direttrice che, in un primo momento, non si era dimostrata affatto preoccupata quando lo zelante bibliotecario Magretti l’aveva avvisata della presenza dell’animale.

il leone ruggisceOra però la signorina Brontolini è costretta a spiegare al leone che se vuole godere del servizio deve rispettare le regole. Proprio come fanno tutti gli altri.

«Un leone educato e silenzioso sarà il benvenuto in biblioteca anche domani», mette in chiaro la responsabile dell’istituzione.

Detto e fatto.
L’indomani il leone non solo ritorna fra i libri, ma si riscopre gentile, servizievole e soprattutto in largo anticipo rispetto all’ora delle storie.
In attesa di ascoltare, si rende utile. Spolvera le enciclopedie, lecca le buste delle lettere da spedire ai lettori in ritardo con la restituzione dei volumi e aiuta i bambini a raggiungere i libri riposti sugli scaffali più in alto.

il leone aiuta

Poco a poco, il leone diventa un habitué. Nessuno ha più paura, anzi se ritarda c’è addirittura chi si mostra in ansia per lui.

Ma l’idillio non può durare a lungo.

Una mattina, mentre l’animale aiuta la signorina Brontolini, PATAPUNFETE, questa cade dallo sgabello sul quale era salita in piedi per cercare di afferrare un volume troppo lontano.
ROAAAARRR! Per chiedere soccorso il leone infrange la regola numero uno: in biblioteca non si corre e non si fa rumore.
Il signor Magretti, da tempo infastidito delle attenzioni che il leone riceveva, approfitta del malfatto e lo sgrida malamente.

Il leone aveva infranto le regole e sapeva cosa voleva dire. Con la testa bassa, si dirige verso la porta di ingresso.

il leone viene sgridato

Uscito dalla biblioteca, non si fa più vedere. Né il giorno dopo, né quello successivo e nemmeno quelli che seguono.
La signorina Brontolini, che a causa della caduta si era rotta un braccio, è affranta. La tristezza la assale e trascorre le giornate ad aspettare il ritorno di quel leone speciale, fiero e mansueto.

L’evolversi della vicenda vorrei che lo scopriste autonomamente. Potrà accadere, non è raro, che vi commuoviate un po’. Io vi ho avvisati!

Il video di Un Leone in biblioteca

Se non resistete, vi regalo la lettura integrale dell’albo a cura del Laboratorio di Comunicazione e Narratività dell’Università degli Studi di Trento:

 

Nel frattempo, qualche notizia in più sugli autori.
Classe 1974, Michelle Knudsen è una delle più note autrici statunitensi di bestseller per ragazzi. Per Nord-Sud Edizioni – marchio italiano della svizzera Nord-Süd Verlag acquistato nel 2005 dalla sapiente casa editrice Adriano Salani del gruppo editoriale Mauri Spagnol – è in libreria anche con Argus che racconta di una verdastra e squamosa lezione di scienze.

La traduttrice italiana è affidata all’esperta Luigina Battistutta.
Kevin Hawkes è secondo il New York Times uno degli illustratori più quotati del momento con titoli quali Weslandia di Paul Fleischman, A big parade is a terrible idea di Michael Ian Black e Santa from Cincinnati di Judi Barrett, introvabili in italiano.

il leone dorme

Infine, la frase che vi resterà in mente di questo libro immenso.
Varrà più dei mille shhh pronunciati da tutti gli impeccabili bibliotecari che avrete incontrato o incontrerete nella vostra vita:

Qualche volta ci sono dei buoni motivi per infrangere le regole.
Perfino in biblioteca.

>> Puoi acquistare Un leone in biblioteca qui

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Alessandra Testa
Giornalista professionista, dopo dodici anni all'interno della redazione de "Il Domani di Bologna", che poi ha cessato le pubblicazioni, si occupa oggi di comunicazione interculturale e letteratura per l'infanzia. Redattrice di prodotti editoriali, tra i suoi ultimi progetti, un laboratorio di giornalismo e un concorso di fiabe per donne migranti.