Questo libro fa di tutto: sta in piedi, morde, vola…

In questi giorni sto scegliendo i libri che porterò in classe di mia figlia per il consueto appuntamento con le letture ad alta voce a scuola che si terrà venerdì prossimo. Per la mia allegra platea di quattro e cinquenni di solito seleziono cinque-sei albi illustrati papabili, che diventeranno tre da leggere sul momento, facendomi guidare dall’ispirazione e, soprattutto, dall’umore dei miei piccoli amici.

Scorrendo con lo sguardo i titoli disposti sugli scaffali della camera di Ilaria e Andrea ho l’imbarazzo della scelta. Sono certa che, anche questo mese, il mio pubblico non rimarrà deluso. Finora ho selezionato racconti divertenti, storie di amicizia e solidarietà, libri dalla trama imprevedibile e persino silent book. Stavolta ho deciso di proporre alla mia bambina e ai suoi compagni un libro diverso, non da leggere nel modo classico, bensì da giocare con tutto il corpo. Un libro interattivo puro. Un libro che fa di tutto!

Questo libro fa di tutto

di Silvia Borando, minibombo, 2017
Età di lettura suggerita: dai 3 anni

Un libro da usare come un oggetto magico, da cui tirar fuori divertimento e sorprese. Mentre lo sfoglio, già pregusto le reazioni dei bambini e la loro incontenibile voglia di partecipare…

A grandi lettere, impresse in stampatello maiuscolo, ogni doppia pagina riporta un’azione di cui il libro si rende protagonista.

SI APRE (questo è ovvio)

STA IN PIEDI (basta appoggiarlo su un piano)

STA ANCHE A TESTA IN GIU’ (per fargli fare la verticale è sufficiente capovolgerlo).

Il testo suggerisce al lettore le mosse da fare. O meglio, cosa fare con il libro. I suggerimenti provengono anche dalle scelte cromatiche delle pagine, dalla disposizione grafica delle parole, dalla loro grandezza, dalla posizione che occupano. Linguaggio verbale e linguaggio visuale viaggiano all’unisono e comunicano al lettore un messaggio chiaro e coerente. In un caso, anche il materiale e la consistenza delle pagine cambia per rendere ancora più convincente quanto è scritto.

Questo libro fa rumore

Ad aggiungere drammaticità al gioco, intervengono anche dei semplici elementi grafici (dei triangoli appuntiti a rappresentare denti che mordono, gocce di pioggia a indicare un’acquazzone da cui ripararsi (grazie al libro-ombrello), delle nuvolette che sguazzano sullo sfondo quando il libro diventa un oggetto-volante.

Come potete immaginare, questo libro non va tenuto semplicemente in mano con le pagine aperte. Si deve rovesciare, muovere, ruotare, inclinare, chiudere, scuotere, abbracciare. Funziona così. Perché all’occorrenza può diventare un cappello, un tamburo, un ventaglio, un aeroplano e tutto ciò che verrà fuori dalla fantasia dei bambini.

Ovviamente il bello sta anche nell’inventare altre funzioni dell’oggetto-libro, da quelle assurde a quelle più probabili. Ilaria per esempio ha pensato di usarlo come casetta, scalino, tappeto, cuccia e coperta per i peluche.

questo libro abbronza

Questo libro fa di tutto è l’ultimo nato della frizzante casa editrice minibombo, che quest’anno festeggia quattro anni di vita e che, dopo aver vinto premi e ottenuto riconoscimenti da più parti, ora dichiara di essere impegnata nel perseguire l’arduo compito di reggere il peso delle aspettative. In bocca al lupo!

questo libro vola

Mi sembra che in questo caso gli standard di qualità siano stati mantenuti, dimostrando la consueta verve, ironia, coerenza stilistica e progettuale. Una proposta “interattiva” che richiama alla mente alcuni celebri titoli rientranti in questa categoria amatissimi dai bambini, dal classico Un libro di Hervé Tullet (Franco Panini Editore), al cartonato per piccolissimi Aiuto, arriva il lupo! (Babalibri), ad altri libri di successo della stessa minibombo come la serie de Il libro gatto, Il libro cane, Il libro criceto.

Per me dunque prova superata! E mi piace molto anche la copertina, che invoglia e a sua volta fa di tutto per farsi notare.

copertina del libro Questo libro fa di tutto

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8 Commenti

  1. Ciao, siamo i genitori di una bimba di 3 anni e abbiamo partecipato di recente a una lettura in ludoteca di questo libro.
    Abbiamo appena letto questo tuo articolo e volevamo dirti che: un bambino di 3 anni NON SA LEGGERE !!! Immagino che questa notizia ti sorprenderà ma ne consegue che un libro che contiene soltanto delle lettere, nessuna figura ne disegni, punti, scarabocchi , non é per nulla interessante per un bimbo.
    Il libro in questione non ha nessun senso (qual’é il suo destinatario ??? Per chi é scritto ???) perché le parole (anche se colorate) in stampatello gigante ma senza alcuna grafica sono un messaggio unicamente per chi legge (noi), non per chi ascolta e guarda (loro).
    Forse saremo dei genitori strani ma quando leggiamo i libri alla nostra bimba lo facciamo mostrandole le pagine e giocando con lei: ad esempio proprio con “Un libro” di H. Tullet che hai citato anche tu.
    Nel caso invece di “Questo libro…” tanto valeva lasciare le pagine vuote: siamo sicuri che la tua e la nostra bimba avrebbero pensato lo stesso a farne una coperta o un cappello (per quanto anonimi). Insomma come avrai capito in questo caso ci sembra proprio di essere presi per il naso e che il tuo commento sia stranamente di parte, anche perché hai già scritto parecchi altri commenti su libri della casa editrice Minibombo: non é che hai qualche “interesse” € a pubblicizzare le loro pubblicazioni ? (anche il tuo link “Per comprarlo senza pensarci due volte, cliccate qui” ci é sembrato di cattivo gusto: personalmente preferiamo spesso pensarci 2 volte 😉 ).
    In attesa di una tua risposta sul perché trovi così interessante questo libro, vorremmo proporti, come sociologa e giornalista, questo argomento per un tuo prossimo articolo: “Genitori e Social, come difendersi dalle pubblicità travestite da commenti personali, tipo: a mia figlia é piaciuto tantissimo”
    Cordialmente,
    Andrea e Simona

  2. Salve, questo è un commento che non meriterebbe risposta per quanto è offensivo e per nulla teso al dialogo e al confronto. Rispondo solo perché accuse del genere non le accetto. Il libro in questione è stato concepito per essere fruito dai Genitori (o adulti in genere) e bambini INSIEME. E non mi addentro qui nella spiegazione di cosa significhi questo concetto. Se non vi piace, è vostro parere personale. Io lo ritengo un libro divertente, ironico, coinvolgente, come ho scritto. E per quanto riguarda l’accusa che mi si muove di avere interesse a “sponsorizzare ” libri di Minibombo (o di chiunque altro), mi fa semplicemente ridere (e credo che riderebbero anche quelli di minibombo leggendo quello che avete scritto). Infine, sono libera come blogger di usare un link di affiliazione così come voi siete liberi di fare o non fare I vostri acquisti dove desiderate. Niente di nascosto o di mascherato.

  3. Grazie per la sua pronta risposta, sono felice di potermi confrontare con lei su questo argomento, in quanto seguo con regolarità il suo blog Milkbook.

    Mi spiace molto che abbia acquisito il nostro commento come offensivo, le assicuro che non era nostra intenzione, specialmente perchè non conteneva nessuna “parolaccia” o frase sopra le righe, come purtroppo spesso si legge in molti log online.

    Sono inoltre molto felice che lei non accetti accuse in merito a suoi interessi nel recensire libri o case editrici.
    Quello che però mi lascia molto perplesso è il fatto che non soltanto lei non lo accetta, ma addirittura lo CENSURI, rimuovendo questo nostro scambio (che ripeto vorrebbe essere costruttivo nei meriti del libro da lei recensito) dal suo blog.
    Certo, la proprietaria di quelle pagine è lei, ed è libera di fare quello che preferisce, ma questo suo comportamento mi sembra profondamente in contraddizione con la sua chiusura “Niente di nascosto o mascherato”. Per mia curiosità: perchè ha preferito questa risposta privata a un civile e costruttivo confronto pubblico ?

    Infine anche in merito al link, credo mi abbia frainteso: il fatto di avere a disposizione un link per l’acquisto del libro recensito è sicuramente molto comodo, ma quello che le “contestavo” pacatamente è il testo che ha deciso di mettere nel link stesso “acuquista senza pensarci 2 volte”.

    La ringrazio nuovamente se avrà il tempo e il piacere di rispondemi

    Cordialmente

    Andrea S.

    Il giorno 12 aprile 2017 08:51, Disqus ha scritto:

  4. Salve Andrea, non ho censurato nulla, a che si riferisce? Lo scambio è pubblico, chiunque lo può vedere on line sul sito. Ho reputato offensivo il commento perché avete scritto che vi ho preso per il naso, e che agivo per interesse. Tutto qui. Per la frase legata al link, mi sembrava si capisse il tono leggero e divertito usato, ma evidentemente mi sbagliavo. Cordiali saluti a lei

  5. Accidenti che figuraccia 🙁 , mi scusi ma evidentemente non sono pratico su come il sistema Disqus gestisce l’inserimento dei commenti: inizialmente avevo visto che il nostro primo intervento non era stato pubblicato e le sue successive risposte mi erano arrivate soltanto per email, e avevo quindi pensato che questo nostro scambio, partito così male, ma che spero siamo riusciti a recuperare :-), non fosse pubblicato sul blog.

    Detto questo siamo davvero molto interessati (sia la mamma che io) alla sua valutazione di questo libro: come le avevo accennato abbiamo partecipato a una lettura in ludoteca e nessuno dei bambini presenti ha avuto il minimo interesse per il libro: erano tutti concentrati solo sul viso e sulle mani della maestra che leggeva, che in modo divertente muoveva l’oggetto nelle varie posizione. A riprova di ciò, alla fine delle letture, mentre gli altri libri venivano presi in mano dai bimbi, questo è stato del tutto ignorato. In quell’occasione non abbiamo avuto la possibilità, come genitori, di fare le domande alla maestra circa il suo parere sul valore del libro, ed è per questo che mi faceva piacere chiedere a lei. Anche perchè abbiamo poi fatto lo stesso gioco con gli amichetti della nostra bimba durante una recente festa di compleanno, utilizzando però una scatola colorata (il cui costo è decisamente inferiore agli 11 euro 😉 ), e il risultato è stato lo stesso: molto interesse per il lettore e scarso per l’oggetto utilizzato.

    Le vorrei quindi chiedere il suo parere su quanto è importante per bambini di questa età (2-3 anni) avere come soggetto delle storie una figura riconoscibile e definita, antropomorfa oppure no. Quello che sto notando nella nostra bimba infatti è che qualsiasi oggetto disegniamo (animali, bimbi, ma anche nuvolette, case, alberi, etc.), vuole sempre che siano aggiunti gli occhi e la bocca (e spesso lo fa lei stessa). [PS: forse la “Pimpa” ha avuto influenza su questo ?]
    D’altro canto le piaciono molto anche libri come “Un libro” di Tullet e “Pezzettino” di Lionni, i cui protagonisti non sono certo antropomorfi.

    Nel libro di questo articolo invece, il soggetto della storia è il libro stesso, ma quello che ci colpisce è la sua assoluta “anonimia”: nessuno dei suoi contenuti mi sembrano adatti e riconoscibili per un bambino di 3 anni (target indicato in copertina)
    Lo avrei capito un pò meglio per bambini di 5-6 anni che si accostano alle lettere e al concetto di parola scritta, ma a quel punto il testo e lo spunto ludico avrebbero forse un “appeal” poco interessante per l’età.

    Un esempio invece molto interessante di libro che acquisisce anche un valore come soggetto della storia raccontata è “Papà, mi prendi la luna, per favore?” di Carle, dove il libro, parzialmente popup, ad un certo punto si “apre” diventando lui stesso la luna.

    Insomma, continuo ad essere perplesso su questo libro e vorrei conoscere il uso parere sui punti che le ho esposto.
    Grazie per le sue risposte e il suo tempo

    Andrea

  6. Buonasera Andrea, la mia esperienza personale con questo libro è opposta alla sua. Letto a un gruppo di bambini (insieme ad altre letture), è quello che ha riscosso il maggior successo e che, dopo la lettura, ha visto i bambini contenderselo per riguardarlo e sfogliarlo da soli.
    La mia opinione è che un libro di questo tipo può appassionare i bambini proprio perché viene considerato un oggetto “magico”, capace di fare cose speciali, che gli altri libri non fanno, grazie a quelle parole che contiene e che innescano tutta una serie di azioni e reazioni. Sono parole che i bambini non sanno decifrare da soli, ma l’adulto che legge rende vivi e concreti quei segni. E’ un libro-gioco, che richiede un mediatore (l’adulto che legge) molto partecipe, in continuo dialogo con il bambino. Inoltre la presenza di alcuni elementi grafici molto chiari (la pioggia, i denti, le nuvole), aggiungono senso al testo, è quasi come se ne certificassero il significato agli occhi dei bambini. Consideri inoltre che, in generale, ai bambini piace giocare, e in questo caso entrano nel meccanismo del gioco, nel fare finta che, in modo molto spontaneo e divertito.
    Venendo alla sua domanda sulle figure umanizzate, certamente sono predilette dai piccoli, i quali si nutrono di fantasia, guardano al mondo con meraviglia e curiosità, tendono a far esistere le cose e a comunicare con loro. Questo però non vuol dire che apprezzino solo libri con figure antropomorfe… basti pensare al loro interesse e curiosità verso i libri fotografici, oppure i libri dal segno grafico e geometrico (come “Il tondo” di Iela Mari) o i libri con finestrelle, buchi ecc. Offrire una bella varietà di libri credo sia il modo migliore per rispondere alle richieste e ai gusti di ognuno.

  7. Sono capitata per caso in questa discussione, mentre “girottolavo” (sono Toscana, passatemi il termine!) fra le recensioni e pagine di questo sito che frequento da quando e nata mia figlia (4 anni fa) e ancor più da quando sono lettrice volontaria di Nati per Leggere, il progetto nazionale che si propone di diffondere la lettura ad alta voce fra genitori e figli in età da 6 mesi a 6 anni.

    Beh, l’appunto dei genitori è quello che sento spesso mentre facciamo le letture…
    e certo che un bambino di 3 anni non sa leggere, ma sa ascoltare, carpire i toni di voce, i cambiamenti di colori delle immagini…e (meraviglia delle meraviglie) saprà poi associare da solo che quei disegni strani vogliono dire qualcosa…qualcosa di magico, che l’adulto di turno, genitore nonno o chi per lui, riesce a decifrare con le azioni proposte!

    Personalmente, lo annovero nella lista (lunga) dei libri “facili ma non troppo” ed adatti ad adulti che abbiano voglia ed attitudine al gioco condiviso, al mettersi in gioco, al volersi “alzare al loro livello di bambini”. Se questo non accade, (per un’ infinità di motivi, magari un adulto non riesce subito a buttarsi ( personalmente ci ho messo più di 2 mesi a capire “la mia chiave della lingua Piripù di Tarari Tararera) si perde la magia ed il libro pare “inutile”.
    Io mi pensavo già a leggerlo, mimando le varie azioni, sia con mia figlia che con i bambini…e mi sembra fantastico! Questo è un libro da “vivere”, non da leggere! 😉

  8. Ciao Silvia, non lo avrei saputo spiegare meglio 🙂 Un libro da “vivere”, è esattamente così. E se l’adulto che lo legge non entra nel gioco, allora non potrà arrivare ai bambini nel modo migliore. Grazie per aver condiviso la tua esperienza, Francesca

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