Leggere ai bambini

Intervista alla casa editrice Il Leone verde

La casa editrice Il Leone Verde nasce a Torino nel 1997 per volontà di Anita Molino e Fabio Tizian, moglie e marito che inizialmente si pongono l’obiettivo di proporre testi inediti delle tradizioni sapienziali, mai tradotti in italiano o poco noti.

Con il tempo le linee editoriali si sono ampliate e definite, e oggi Il Leone Verde si rivolge soprattutto a genitori ed educatori con l’intento di affrontare temi legati al mondo dei più piccoli in una prospettiva diversa, lontana dagli interessi industriali e commerciali tipici del mondo moderno, preferendo un’ottica di accudimento ad alto contatto, per favorire una genitorialità consapevole basata sull’amore e sul rispetto.

«La nostra redazione», spiega Anita Molino «è anche una libreria e un baby pit stop: oltre a sfogliare i libri, ogni mamma può entrare con il suo bambino per allattare, sorseggiare tisane, cambiare il pannolino, scaldare il biberon, fare quattro chiacchiere. Vogliamo che i nostri lettori si sentano a casa, così li accogliamo ogni giorno e – quando riusciamo! – organizziamo incontri informativi rivolti agli adulti e attività laboratoriali per i più piccoli».

Intervista ad Anita Molino de Il Leone Verde

Qual è il motivo principale che vi ha spinto a diventare editori di libri per bambini?

«Cercavo libri per la mia bambina, Elisa, che fossero vicini alla mia sensibilità e a quella del Bambino naturale, la collana di manuali; mi sembrava inevitabile proseguire seguendo le stesse tematiche anche negli albi rivolti ai bambini, è stato istintivo».

Pubblicate libri nati in casa editrice? Oppure libri provenienti da altri paesi e poi tradotti? O entrambi?

«Pubblichiamo libri italiani e stranieri che ricerchiamo e traduciamo con cura e passione. Desideriamo autori e illustratori “speciali”, che condividano un modo di pensare che è prima di tutto una maniera di essere. Ogni libro, infatti, nasce da un gruppo di lavoro che cresce e si arricchisce reciprocamente».

Quali esperienze pregresse vi hanno portato all’editoria per ragazzi?

«La consapevolezza di quanto sia diffusa la cattiva informazione sui temi legati alla gravidanza, al parto e all’allattamento, vissuta in prima persona, ha accresciuto in me il desiderio di riportare alla luce il sapere tradizionale legato ai temi della maternità, coniugato con gli studi più recenti nel campo della fisiologia, psicologia e puericultura, affinché ogni donna possa vivere con serenità la sua relazione, unica, con i propri figli; perciò è nato Il bambino naturale. La collana di illustrati, Il leone verde Piccoli, è stata una conseguenza spontanea. Sono storie e poesie da condividere con i piccoli già durante la gravidanza, per crescere insieme e rafforzare il legame familiare. Uno strumento efficace, che si affianca ai manuali, per migliorare la comunicazione con i piccoli e aiutarli a esplorare il proprio mondo interiore».

Quali criteri vi guidano nella scelta e pubblicazione dei libri?

«Proponiamo negli illustrati le tematiche che affrontiamo già nei manuali, di conseguenza alcuni testi nascono per un pubblico specifico.
Ci lasciamo anche guidare dal cuore, ovviamente. Ti amerò sempre, per esempio, è stato per me amore a prima vista: tornavo da un convegno internazionale e continuavo a pensarci commossa, decisi così di tradurlo e pubblicarlo. Volevo che ogni mamma potesse leggerlo e provare quell’emozione».

Quante e quali collane avete a catalogo?

«Il bambino naturale è la collana portante: sono libri che mettono al centro innanzitutto il bambino piccolo, il legame con i genitori, il sano sviluppo della relazione familiare, il contatto con la natura. La nostra ottica di accudimento “contagia” anche la visione della lettura, che privilegiamo condivisa e ad alta voce. Sul ruolo fondamentale della narrazione nella crescita di ogni bambino abbiamo manuali di Giorgia Cozza ed Elisa Mazzoli; il suo ultimo titolo – Fai un libro, fanne un altro ­– osserva come il rito della lettura non sia un’abitudine spontanea, e fornisce perciò gli strumenti agli adulti per scegliere, sfogliare e costruire i libri per e con i bambini.

Il leone verde piccoli è la collana di albi illustrati, dedicata alla prima infanzia, curiamo soprattutto la fascia 0-6 anni.

Appunti Montessori è la collana di saggi e studi sul metodo di Maria Montessori, rivolta a pedagogisti, insegnanti, operatori del settore infanzia, ma anche a genitori interessati ad approfondire le idee e l’opera della pedagogista».

Quanti titoli avete in programma di pubblicare all’anno rivolti ai bambini?

«Per la collana degli illustrati da quattro a sei libri all’anno. Ora stiamo lavorando a un cofanetto di carte con i testi di Elisa Mazzoli e i disegni di Michela Gastaldi: i protagonisti sono molto… sportivi! Sul fronte si osserva l’animale che esegue un esercizio e sul retro si legge la filastrocca che accompagna il movimento. È stato pensato, in particolare, come strumento per la prima infanzia, per accompagnare le attività di ginnastica e psicomotricità.

Abbiamo in cantiere anche un illustrato su un tema difficile ma attuale: la separazione di mamma e papà. È una storia delicata scritta da Luca Tozzi e illustrata da Sara Carpani, speriamo possa aiutare genitori e bambini a ricordarsi che le cose cambiano, ma l’amore resta».

Quali consigli darebbe a un genitore o a un insegnante nella scelta dei libri per i propri bambini: quali criteri seguire? quali aspetti sono fondamentali?

«Non è semplice, l’offerta è così vasta! Sicuramente soffermarsi sulla bellezza della storia, la qualità della narrazione, la cura delle immagini».

Un libro per bambini/ragazzi che avreste tanto voluto pubblicare voi…

«Mamma di Hélène Delforge e Quentin Gréban, edito da Terre di mezzo».

Quali sono i titoli della collana “Il leone verde piccoli” che hanno riscontrato maggior favore da parte del pubblico? E a cosa è dovuto, secondo lei, questo maggior interesse?

«I cofanetti piacciono molto, prima L’alfabeto del bambino naturale, poi Buona notte amore mio hanno riscosso successo. Sono una proposta diversa dall’albo classico, forse anche per questo piacciono; molte mamme li regalano ad altre mamme perché sono versatili, diventano un gioco, non solo una lettura.

«Poi sicuramente Canti dell’attesa. È un dialogo vivo tra le meravigliose immagini di Sonia Maria Luce Possentini e la poesia di Sabrina Giarratana che raccontano le emozioni in gravidanza: lo stupore, la gioia, ma anche la paura, il coraggio e il silenzio».

Oggi l’editoria per l’infanzia in Italia è un settore molto competitivo e con realtà anche indipendenti di assoluto valore: come la vostra casa editrice riesce a stare al passo e a mantenere salda la sua identità?

«La cosa più difficile è proprio mantenere salda l’identità! A volte non paga abbastanza, ma preferiamo non correre dietro alle mode e pubblicare solo quello in cui crediamo, ciò che ci piace e ci emoziona davvero».

Il sito della casa editrice Il Leone Verde: https://www.leoneverde.it

Leggi le interviste alle case editrici:

Francesca Tamberlani

Francesca Tamberlani è la fondatrice di Milkbook, sito dedicato ai temi dell'educazione alla lettura ai bambini sin dai primi mesi di vita e alla segnalazione di libri e app di qualità. Sociologa e giornalista, appassionata di letteratura per l'infanzia, realizza incontri e corsi rivolti a genitori, educatori, insegnanti e persone che amano i libri e i bambini.

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