Portare i libri e la cultura a tutti: l’impegno di Paola Bisconti

Sono tanti i modi che si possono scegliere per promuovere il valore della lettura, tanti gli approcci, gli strumenti, le iniziative condotte per cercare di avvicinare quante più persone possibili ai bei libri.

I modi scelti da Paola Bisconti, operatrice culturale, blogger del sito Sulle Strade dei libri, scrittrice e organizzatrice di eventi artistici, si allontanano dai canali tradizionali. Seguendola da lontano (Paola vive in Salento con il marito e i due figli), attraverso la sua pagina facebook e il suo sito, sono rimasta sorpresa dalla varietà di azioni che porta avanti, dall’originalità delle sue scelte e dall’intraprendenza che dimostra nel mettersi continuamente in gioco, offrendo tutta se stessa per i progetti in cui crede.

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Paola è attivissima: ha aderito al movimento americano denominato “Little free library”, ha dato vita al “Vagabondaggio letterario”, ha messo in atto l”Assalto poetico” e “il “Sottofondo letterario”. E le idee, i progetti e le intuizioni sbocciano di continuo.

Ma andiamo con ordine.

Paola Bisconti legge

Promuovere libri e cultura: intervista a Paola Bisconti

Aderendo al movimento “Little free library” sei riuscita ad installare trenta mini biblioteche nella tua regione. Perché hai scelto di sposare questo progetto? E ritieni che la popolazione lo abbia accolto in maniera adeguata?

Ho scelto di aderire al movimento culturale americano “Little free library” perché queste graziose casette in legno disseminate per le piazze e i parchi di paesi e città ben rappresentano la mia idea di fare cultura. Offrire la possibilità per giunta gratuita a chiunque di poter prendere in prestito un libro fuori da un contesto tradizionale (sebbene sia fondamentale) come lo è la biblioteca o la libreria credo sia un’azione profondamente democratica.

Little Free Library di Paola Bisconti

Il senso di bellezza che deriva dalla semplicità architettonica di una mini biblioteca che sorge in un quartiere periferico o in un qualsiasi altro contesto sociale è la metafora di un invito a prendersi cura di tutto ciò che ci circonda comprese le persone che abitano i luoghi e gli spazi. Il rispetto che la popolazione ha dimostrato nei confronti di questi scrigni preziosi è la dimostrazione di un senso civico che abita nei cuori di chi crede in quella cultura che sa uscire fuori dalle aule scolastiche e sorvola le cattedre universitarie, che sa insediarsi nelle strade dove la solitudine fa da padrona nonostante i social network creino illusorie amicizie virtuali.

Che cos’è il “vagabondaggio letterario”? Dove ti ha condotto questo progetto?

Certa del potere nobilissimo che appartiene solo alla cultura in tutte le sue forme d’espressione, ho voluto raggiungere fisicamente quei luoghi abbandonati da tutti e l’ho fatto con uno zaino colmo di libri proponendo alla gente che incontravo di poter leggere per loro. Ho prestato la mia voce consentendo al libro di creare un ponte immaginario tra due estranei che poco sapevano del passato di ciascuno, degli errori o dei successi delle proprie vite. Le parole pronunciate hanno donato dignità all’escluso trovando in esse una forza di rinascere perché la parola è vita.

Vagabondaggio letterario di Paola Bisconti

In questo periodo hai preso d’assalto alcune vetrine… ci racconti?

Abbiamo bisogno di bellezza e di meraviglia, per questo ho deciso di riportare i versi poetici sulle vetrine dei negozi, intendendo l’iniziativa come un’occasione per offrire stupore alle persone, un’opportunità per sussurrare loro: “Fermatevi un attimo, leggetemi!”. La suadente bellezza della poesia sa incantare, sa abbagliare e disorientare ma soprattutto sa rivelarsi come un’occasione per dissentire dinanzi al logorio del tempo, alla banalità (anche del male), alla prepotenza dei forti e alla misera violenza dei bruti. La poesia sulle vetrine è un gesto gentile in un mondo che rischia di andare a rotoli fatto da chi si prende il lusso di “sprecare” il proprio tempo in un’azione che potrebbe essere ritenuta inutile e per questo, dico io, necessaria.

l'assalto poetico alle vetrine di Paola Bisconti

Come riesci a essere sempre così propositiva e “intraprendente”? Ti capita di incontrare qualche resistenza e di dover rinunciare?

Non c’è tecnica o strategia. Cerco di essere spontanea, offro sorrisi e dimostro comprensione dinanzi allo stupore ma non indietreggio nel mio obiettivo. L’attenzione e la curiosità che emerge sono la dimostrazione del gran bisogno che abbiamo di ascoltare una storia o di perderci nell’eleganza delle parole. Questo accade con i ragazzini della movida, con gli anziani logorati dal lavoro di una vita intera, con le persone con malattie mentali, con uomini, donne e bambini.

Parlando di altre iniziative di cui sei o sei stata promotrice: che cos’è il Sottofondo Letterario?

Il Sottofondo letterario altro non è che la versione invernale del Vagabondaggio letterario. La sensibilizzazione alla lettura può e deve avvenire anche e soprattutto nei contesti insoliti come può essere la sala d’attesa di uno studio ginecologico. Leggere alle donne in dolce attesa (e non solo) è prima di tutto un modo per impreziosire un tempo che potrebbe essere passivo ma è anche un’opportunità per ritrovarsi intorno a un libro e percepire la forza generatrice che ogni pagina custodisce. Una forza che si propaga solo se c’è qualcuno disposto a leggere e qualcun altro pronto ad ascoltare.

E Il Tg letterario dei bambini?

Il Tg letterario è un gioco che ho proposto ai miei bambini qualche anno fa. Ho pensato che l’utilizzo delle nuove tecnologie potesse accostarsi alla diffusione della lettura così i miei figli di 11 e 7 anni si sono divertiti a giocare davanti a una telecamera e, trasformando la cucina di casa in uno studio di registrazione, Tiziano e Nausicaa hanno raccontato ai coetanei le storie che amano leggere con il loro linguaggio, semplice e genuino.

Paola Bisconti con i figli

Qual è la tua missione quando si parla di libri e lettura?

Offrire a tutti indistintamente la possibilità di far scoprire l’importanza della lettura intesa come strumento di crescita personale, arma contro l’ignoranza di massa, mezzo di diffusione del valore assoluto del rispetto dell’umanità.

Per quanto riguarda la letteratura dedicata all’infanzia: cosa ti piace leggere e consigliare ai bambini?

Inevitabilmente la lettura rivolta ai bambini è alla base di una promozione completa e duratura. Lavoro molto nelle scuole dove mi ospitano per coinvolgere i piccoli studenti a scoprire il piacere della lettura. Con loro tutto acquisisce una nuova dimensione. Io stessa amo giocare con la fantasia e presentarmi come un personaggio che proviene dal mondo dei libri e improvvisamente si materializza dinanzi a loro. Amo richiamare la loro attenzione quando ci si ritrova in biblioteca e chiedo di ascoltare il respiro dei libri che risiedono tra gli scaffali e poi adoro giocare con i libri.

È importante coinvolgere i fanciulli in una serie di attività che prevedano la partecipazione di tutto il corpo, da una lettura può nascere una canzone o una curiosa danza e soprattutto occorre farli ridere per rompere tutti i pregiudizi che affossano il mondo della lettura. Ridere, quindi, per poi riflettere sulle molteplici questioni della vita.

Prima di salutarci, potresti consigliare ai lettori di milkbook dieci libri ideali per la lettura ad alta voce ai bambini?

È sempre difficile fare una selezione dei libri più belli, li amo tutti e non riesco ad essere selettiva ma ci provo.

1: Cattive ragazze. 15 storie di donne audaci e creative è un graphic novel scritto da Assia Petricelli e Sergio Riccardi, edito da Sinnos, che racconta la storia di quindici donne che nel corso della storia hanno saputo dimostrare tenacia, intelligenza, temerarietà battendosi soprattutto contro una mentalità maschilista.

2: “Siate gentili con le mucche. La storia di Temple Grandin di Beatrice Masini, illustrato da Vittoria Facchini e pubblicato da Editoriale Scienza. Amo molto questo libro perché racconta la storia di Temple Grandin affetta da autismo che ha compiuto una serie di scoperte scientifiche importanti e attraverso il suo esempio ha scardinato alcuni dogmi sulla malattia dell’autismo.

3: “Grande di Daniele Nicastro Ed. Einaudi Ragazzi. È un libro potente perché quando si ha il coraggio di affrontare il tema della mafia con i ragazzi è sempre ammirevole. Lo consiglio a tutti.

4: Quellilà di Daniele Movarelli e Michele Rocchetti Ed. Giralangolo è un albo illustrato molto divertente che con ironia affronta il tema della diversità e della paura dell’altro, dell’immigrazione e dei pregiudizi che favoriscono l’incrementarsi di idee xenofobe.

5: Frida Kahlo, l’anti principessa della casa editrice argentina Chirimbote che insieme all’italiana Rapsodia ha realizzato una serie di volumi rivolti ai più piccoli nei quali si intende presentare alcune eroine realmente vissute il cui impegno ha sfatato miti e superato stereotipi. Non se ne può più di principesse bellissime che attendono il loro principe azzurro!

6: Aspettando il vento, graphic novel edita da BeccoGiallo, ambientata a Torre Guaceto, una località meravigliosa della mia terra. E’ una storia di delicata bellezza, dolcissima, molto profonda. La narrazione ci conduce in un contesto naturale intatto dove un gruppo di ragazzini scoprono il valore dell’amicizia.

7: Bounce Bounce di Brian Fitzgerald, Ed. Carthusia, è un silent book composto da sole illustrazioni intorno al quale i bambini di tutte le nazionalità possono ritrovarsi e “leggere” attraverso unicamente le immagini. Ognuno può diventare autore del racconto e dare il significato che più ritiene adatto alla colorata narrazione.

8: Guizzino di Leo Lionni, Ed. Babalibri. È un grande classico che non può mancare nelle biblioteche delle famiglie perché racconta come solo Lionni sa fare la forza che l’unione può generare. Tanti piccoli pesciolini rossi possono affrontare i grandi pesci.

9: “L’albero di Shel Sirvestein, Ed. Salani, è un testo che vale come un’opera d’arte. Un albero è disposto a dare tutto se stesso a un bambino che è cresciuto con lui chiedendogli tutto quello che l’albero poteva offrirgli. Sull’arroganza dell’uomo e sulla sua maledetta voglia di accumulare beni si basa un testo senza tempo.

10: Potrei forse omettere da questo elenco il sommo, il potentissimo Roal Dahl? (Scusa, sono entrata pienamente nel gioco e mi sto divertendo moltissimo). Ora di Roal Dahl potrei citarvi il GGG o Le streghe e perché no… La fabbrica di cioccolata o Matilde e…. Sono tutti straordinariamente belli per cui leggeteli tutti!!!

Little Free Library Paola Bisconti 1


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